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by Loretta Dalola

Tempo d’estate, tempo di pornostar, tempo di riflessioni…

3 commenti


Dopo la vicenda del travaglio familiare di Ilona Staller, pornostar  del ricordo, ecco in studio da Barbara D’urso la nuova diva del sesso Brigitta Bulgari, due donne accomunate dal colore dei capelli, degli occhi e dalla facilità con cui esibiscono una sessualità  senza romanticismo e senza inibizioni. Ed ecco le due regine del sesso, “messe a nudo”, in modo inconsueto dall’obiettivo di una telecamera, quale implacabile indagatore della loro anima, mostrare al pubblico il lato interiore delle loro fragilità e delle emozioni umane.

Brigitta, bellissima, solare, sinuosa…non regge all’anticipazione del racconto della vicenda che la vista protagonista e alle prime reazioni del pubblico,  calde lacrime riempiono l’azzurro dei suoi occhi, la voce si spezza e il viso assume un’espressione dolorosa e tenera. La vena protettiva di “mamma Barbara” giunge prontamente in suo soccorso, difendendola da chi frettolosamente ha infierito: “ Chi fa spettacoli erotici, lo fa per lavoro e questo non vuol dire essere una cattiva persona…”. Breve pausa pubblicitaria, che concede il tempo a Brigitta di ritrovare una grinta risoluta e decisa nel portare a termine l’esposizione dei fatti e a difendere dignitosamente se stessa.

Tutti invitati per il resoconto mediatico,  il sindaco, le mamme, i giornalisti, la sessuologa, lo psicologo e anche il garante dei diritti minorili. Tutti pronti sul blocco di partenza, fremere dall’ansia di dare la propria opinione.

E  narriamola stà vicenda che appassiona e coinvolge tanti aspetti sociali.

Per Brigitta  spogliarsi non è un problema,  lo ha già fatto per  calendari, lo fa tutti i giorni, per professione, è diventata celebre per questo, viene invitata in una discoteca di provincia, si esibisce riscaldando le reazioni del pubblico…ne consegue la denuncia e il successivo arresto per  atti osceni in luogo pubblico e pornografia minorile, in quanto nel pubblico c’erano minori che avrebbero interagito con lei.

Brigitta,  giustifica il fatto di non aver visto ragazzini quella sera: «Ho tutti i riflettori su di me, intorno vedo solo ombre. Come faccio a capire quanti anni hanno? Non posso distinguere un diciassettenne da un diciottenne. Non sono mica tenuta a chiedere documenti a 3mila persone. Io mi sono fidata del gestore »

Il sindaco di Fossato Di Vigo, cerca di smussare la vicenda, affermando che nessuna mamma ha denunciato, che il paese non è moralista e che lo spettacolo  è sfuggito al concetto  piccante per andare un po’ oltre…ma scusate, viene da chiedersi, se si invita una pornostar in un locale pubblico non ci si aspettano sorprese, viene pagata per fare qualcosa di inerente alla sua “professionalità”, nessuno ha ritenuto doveroso interrompere lo spettacolo, pertanto di chi era la responsabilità della presenza in sala di ragazzini? Non sua sicuramente.  E allora perché ci si scandalizza? Chiamiamo una cantante, un ballerino o un attore che recita poesie…risultato: Undici giorni di carcere  e una settimana ai domiciliari, e il processo è ancora in corso.

Siamo in una società sessuofobica, intrisa di immagini fortemente sessuali e impregnata dall’azione  inibitoria della Chiesa, domandiamoci dove attingono le informazioni sull’intimità i nostri adolescenti?

Chiamiamo in causa la responsabilità sociale di una mancanza totale di informazione corretta, non facciamo gli ingenui, l’educazione sessuale è demandata alla pornografia. Il compito sociale di famiglia e scuola sarebbe quello di preparare i ragazzi ad una sana naturalità fisica. Sollecitati da informazioni inerenti a  prestazioni fisiche o a repressione moralista i nostri ragazzi nulla sanno se non quello che vedono in una discoteca…e la colpa non è della ragazza arrestata, che si adegua alla richiesta del mercato. La colpa è del silenzio, perché nessuno educa i ragazzi al sentimento, che è  il vero ispiratore di tutti i progetti sessuali.

L’incontro fisico è finalizzato al coinvolgimento di  tutti i sensi, compresa la sintonia e l’affettività tra le persone. L’atto sessuale ha questo scopo, amalgama, unisce, stabilisce compatibilità, crea confidenza e fiducia.

La sensualità è indispensabile per conoscere e colmare le differenze materiali e spirituali, ma anche a indirizzare gli stimoli presenti nel rapporto. La sessualità interviene quando questo processo è maturato incanalando il piacere verso la soddisfazione genitale.

L’amore  si percepisce come bisognoso di conoscere e di essere conosciuto, amare  e di essere amato dall’altro, che però non è sentito come l’oggetto di soddisfacimento del proprio bisogno, ma come  l’unica possibilità di una reciproca, vitale, corrispondenza.

E’ inutile agitarsi su una vicenda che ha il sapore del risultato dello sfascio sociale dovuto alla più crassa ignoranza sessuale, poniamo le basi educative, sane e veritiere. Non lasciamo che aspettative e convinzioni errate o irrealistiche  generino ansia e paure, rispetto ai vari aspetti del rapporto sessuale e le varie Brigitta o Ilona saranno solo quello che devono essere: “uno spettacolo, fine a sé stesso”…


« Ogni pensiero sorge nella mente, nel suo sorgere mira a passar fuori della mente, nell’atto; proprio come ogni pianta, germinando, cerca di salire alla luce. »

(Ralph Waldo Emerson)

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3 thoughts on “Tempo d’estate, tempo di pornostar, tempo di riflessioni…

  1. Pingback: Tempo d’estate tempo di pornostar tempo di riflessioni « www.nutrimente.org di Daniela Domenici

  2. Ho letto tutto il tuo articolo. Non conoscevo questo fatto; sinceramente mi ha fatto sorridere molto. I cosiddetti moralisti non lo sanno che, stando così le cose, oggi un paio di quindicenni potrebbero insegnarci qualcosa?
    Non bisogna arrivare ad avere 18 anni per guardare una pornostar.
    Il “matusa” si scandalizza; il giovanissimo si diverte o sorride o piange perchè i “grandi” si sono comportati da stupidi e non gli hanno insegnato il valore dell’amore unito al corpo.

    Non so se ho scritto qualcosa di giusto ma credo proprio che, se i padri non hanno saputo insegnare a causa dei Nonni che si vergognavano a pronunciare la parola “sesso”, oggi fare il moralista è un ruolo piuttosto difficile che rischia di scivolare nel ridicolo grottesco.

    Si può fare qualcosa? Certamente sì. Prima però bisogna reinventare l’onestà e la parola Amore (colla A maiuscola).

  3. Scrivi benissimo, mi trovi in superaccordo!

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