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by Loretta Dalola

L’ultimo sogno : film Tv e coincidenze della vita

10 commenti


Le cose capitano sempre per una ragione!

Frase del film: L’Ultimo sogno che mette in evidenza che gli avvenimenti della vita rispondono anche in maniera più sottile all’energia mentale che noi proiettiamo, forse siamo in  grado anche di far accadere certi eventi più in fretta o più lentamente a seconda di ciò che pensiamo.

Sono un genitore che sta attraversando un momento difficile con la sua adolescente, ed ecco arrivare una pellicola che tratta tematiche similari.

E’ la resa dei conti con la vita, il punto di non ritorno di un architetto cinquantenne che condannato a morte da un tumore incurabile,  si trova a rispondere alla domanda: Cosa si fa quando si hanno a disposizione solo ¾ mesi di vita?

Decide di dedicare quella che sarà la sua ultima estate alle due cose più importanti e più trascurate della sua vita: il figlio che vive con la madre e il progetto di ricostruzione della casa paterna, che non è mai riuscito a realizzare.

“Voglio costruire una casa o morire nel tentativo di farlo”!

Lasciare qualcosa di tangibile e concreto su questa terra, qualcosa che i suoi famigliari, i suoi amici ed anche i suoi conoscenti, possano vedere e toccare, gustare giudicare ed anche criticare, fare qualcosa di vero e reale su questo mondo.

Quest’opera di realizzazione materiale rappresenta per George (il protagonista) una scommessa esistenziale: costruire quella casa a strapiombo sull’oceano significa ricostruire il delicato e fragile filo dei sentimenti lacerato durante un’esistenza dove i rapporti con chi gli è stato vicino non sempre sono stati in cima ai suoi pensieri. Ed allora è molto più difficile ristabilire un rapporto con il figlio Sam tossicodipendente, sbandato ed in lotta con il mondo intero…

E’ bello guardare un film e sapere che entro due ore tutto si risolve, magari con il lieto fine, ma quanto è difficile fare i genitori quotidianamente

L’immedesimazione scatta forte quando le immagini ci presentano un ragazzo trasgressivo che grida al mondo la sua fame di amore passando le giornate senza far nulla e ricorrendo alla droga per non pensare e pensando in tal modo di lenire il dolore.

I miei di pensieri,  deviano sul rapporto con mia figlia, che senza ricorrere a tentativi estremizzanti di richiamo affettivo come la droga, si trova al bivio della vita, al suo punto di non ritorno tra l’infanzia rinnegata, con la troppa fretta di crescere e la paura di essere donna autonoma.

Qui entro in gioco io, che devo altalenarmi tra discrezione e invadenza, tra rifiuto e richiesta e tra  le teorie che affermano l’importanza del dialogo e la fatica nel metterlo in atto.

L’ascolto, l’attenzione sono gli elementi fondamentali per la sua crescita, lo sviluppo e la sua maturità  ma per instaurare una comunicazione efficace è importante partire da una dimensione di ascolto, prestando attenzione alle emozioni e alle opinioni che i figli possono esprimere. E’ una modalità di comunicazione che va costruita quotidianamente, con pazienza e attenzione.

Ma quando a un genitore è permesso lo sciopero? Quando può ricaricare le batterie mentali per svolgere appieno il suo ruolo?

Nella conflittualità tra i bisogni di autonomia e di protezione dell’adolescente si viene proiettati con violenza nel loro mondo di silenzi, aggressività verbale, aumento dei conflitti, provocazioni verbali e di atteggiamento, rapporto con il cibo, modalità di gestire gli spazi personali, solitudine, irrequietezza, rifiuto delle regole familiari (fino ad allora accettate). Non basta, nuove richieste ed esigenze relative al desiderio di avere il motorino, di andare in discoteca, di non avere orari da rispettare e chi più ne ha più ne metta.

Tutto questo comporta delle irregolarità di condotta nel contesto familiare, che rischiano di compromettere in modo drastico la comunicazione all’interno della famiglia e…

Risultato io come  genitore mi sento insicura,  e lei come figlia, incompresa!

Il mio scopo è quello di renderla forte nella vita, ma  il suo odio palpabile, duro e resistente, mi allontana , so con certezza che non si sente capita e che la deludo, ma non avendo la bacchetta magica ed essendo solo un essere umano, non posso far altro che attendere i suoi tempi, con un’unica certezza, che l’amore che provo per la mia  piccola donna darà buoni frutti.

Titolo originale: LIFE AS A HOUSE

Regia:Irwin Winkler

Interpreti: Kevin Kline, Kristin Scott Thomas, Hayden Christensen, Mary Steenburgen, Jena Malone.


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10 thoughts on “L’ultimo sogno : film Tv e coincidenze della vita

  1. Bellissimo film, sulle tue riflessioni coerenti ed intrise d’amore materno, posso, anche senza aver avuto esperienza personale, dirti che un genitore non può fare sciopero e permettersi di ricaricare le pile, il suo livello d’attenzione sui figli purtroppo deve essere sempre al 100%, almeno in una certa fase della loro vita. Io nell’infanzia ero quasi sempre solo, con le mie sorelle più piccole ancora di me, i miei dovevano lavorare entrambi e noi ci guardavamo quasi da soli. Anche se ci volevano bene, non è che si lasciavano tanto andare ad esplicarlo. Il loro insegnamento era rigido e fatti salvi alcuni principi, il resto lo imparavamo noi con l’esperienza. Erano altri tempi, io però ho sempre ammirato quei genitori che con i loro figli riescono ad intavolare discorsi su ogni argomento, a guadagnarsi la fiducia dei figli, quindi essere dei punti di riferimento fissi ed indissolubili.

  2. Già, anch’io sono reduce da una famiglia priva di dialogo e presuntuosamente pensavo che l’aprirsi, l’attenzione, la sensibilità e il dialogo che ho sempre avuto con le mie figlie, facessero miracoli e dessero il brevetto di “buona madre” – Ora, invece che anche mia figlia e “scappata da casa” per andare dalla sorella, in cerca di appoggio, mi sento scoraggiata…e vorrei che qualcun altro facesse il “miracolo”, invece devo attendere che il tempo, ottimo educatore, faccia il suo corso…è dura!

  3. Il periodo adolescenziale è duro,sia per l’adolescente che si sente incompreso,sia per i genitori che non sanno più che pesci pigliare..
    In questa fase particolare ci sono gli amici che contano di più, che sembra ti capiscano di più…
    Allora?
    Mai perdere di vista il figlio, cercare di dialogare con lui, fargli sentire affetto, dargli fiducia e poi, quando supererà questo periodo ti ringrazierà.
    Nessuno sciopero, sempre presente e vigile.

  4. Moralmente ti sono vicino. Anche quando tutto è stato fatto al meglio, non si è certi che i risultati siano quelli che ci si aspettava. Una sorella grande, che vive da sola in una città con grandi opportunità, a quell’età è una attrattiva forte e sicuramente più emozionante che rimanere con mamma. Stai su, vedrai che presto tutti i tasselli ritorneranno a posto. Baci Raf

    • 1000 grazie – la mia autostima come madre è un pò in ribasso in questo periodo ma so anche che la fanciullina mi chiede molto..come sempre del resto, crescerla non è mai stata una passeggiata…ha sempre avuto l’accortezza di mettere a dura prova la mia preparazione pedagogica, l’istinto e il buon senso!

  5. Non ho visto il film, ma so per certo che “il caso non esiste”. So anche che fare il Genitore è molto difficile (ho tre figli ormai decisamente adulti) e, qualunque cosa si faccia si sbaglia SEMPRE.

    Considero difficilissima quasi utopistica l’amicizia coi figli.

    “La mia Mamma è la mia migliore amica”. Non credo a certe asserzioni nello stesso modo come non credo a quelle persone che dicono di andare d’accordo con tutti.

    Nel tuo caso, essendo la tua coscienza tranquilla, credo che tu debba semplicemente evitare di compromettere il tuo stato di salute e rimanere fiduciosa.

    Hai seminato amore? Tua figlia è stata la beneficiaria di questo amore? Raccoglierai amore e tua figlia ti aiuterà a farlo.

    Devi però dare tempo al tempo.

  6. Parole che rincuorano e speriamo si attuano non a lungo termine… anche solo per ricaricarmi!

  7. Ho visto il film ieri, davvero bellissimo mi è entrato dentro con prepotenza… mi è davvero piaciuto moltissimo.

  8. Ciao Chiara, benvenuta e grazie per la tua conferma.

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