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by Loretta Dalola

Un’indimenticabile Helen Mirren in Elizabeth I miniserie TV

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Elizabeth I, la miniserie televisiva in due parti, che aggiudicato 5 Emmy Awards, (gli Oscar della televisione) diretta dal regista Tom Hopper.  Racconta la vita privata e pubblica dell’ultima monarca della dinastia Tudor interpretata da una superba Helen Mirren.

Detta la “Regina Vergine” per aver rinunciato alle gioie dell’amore pur di appartenere sempre e solo all’Inghilterra, talvolta chiamata “la buona regina Bess” ma anche in modo spregiativo, “la regina bastarda”.  Tutti appellativi che ben  si addicono e disegnano la  figura storica di Elisabetta I, salita al trono  molto giovane, caricatasi di molte responsabilità e sottoposta ad una pressione incredibile,  riesce a rimanere salda fino alla fine, compito non decisamente facile in un mondo maschile dove politica e  complotti determinavano un forzato senso di solitudine.

Siamo nell’Inghilterra del 1589: la regina Elisabetta inizia a provare sentimento nei confronti del giovane conte di Essex –  “Sono vecchia Robin?” è la domanda che Elisabetta I (H. Mirren) pone al suo giovane innamorato (H. Dancy) rivelando tutta la sua fragilità di donna che prende coscienza dello scorrere del tempo umano da dedicare alle relazione amorose e il contrastante enorme  e non deperibile potere reale.

Donna al bivio travolta da eventi politici, esigenze nazionali  e sentimentali – “Governare è una sacra vocazione, ooh questi poveri sentimenti, non permetto mai loro di venire alla luce, ma io sto invecchiando…”

Essex vuole potere e chiede un seggio nel Consiglio, lei glielo concede: “Le questioni di Stato richiedono l’immensa fatica di essere accomodanti, siete voi accomodante? – Avrete il vostro seggio”!

In seguito ad uno svenimento  si sospetta un tentativo di avvelenamento. –  “ I sospetti sono come i pipistrelli, hanno l’abitudine di volare al crepuscolo”!

Pare ci siano  prove che attestano che il dottore di corte abbia  tentato di uccidere la sovrana su ordine degli spagnoli. Il Conte informa la regina, la quale da ordine di arrestare e giustiziare il suo medico.  – “La faccenda è grave, come faccio a decidere se tutti mi presentate la vostra opposta tesi”? – la confessione estorta con la tortura rivela la sua inattendibilità e la regina afferma : “Era la vita di un uomo, cosa devo fare con voi? Noi prendiamo decisione che influenzano la nazione”!

La fiducia totale nel suo amore inizia a vacillare quando si scopre  che la sua dama di compagnia Frances  aspetta un figlio, Elisabetta va su tutte le furie col conte che così perde tutti i favori della sovrana. Avrà il solito perdono  solo a patto che egli si sposi con Frances: “Dobbiamo guardare a cosa vien dopo – Splendido bambino”!

La regina  viene a conoscenza che a Corte c’è una persona che intrattiene una corrispondenza con  re Giacomo VI , teme si tratti proprio di Essex.  Egli  giura la sua estraneità al fatto: “ Chi si è frapposto tra noi? – Solo il resto del mondo”!

La  sovrana per ricompensarlo della sua fedeltà lo nomina a capo dell’esercito inglese che sarà inviato alla conquista di Cadice. Essex sconfigge gli spagnoli e torna a Londra dove viene accolto trionfalmente ed acclamato dal popolo suscitando così le ire e le invidie della regina che vuole essere il solo idolo popolare.

Il rapporto ormai si è incrinato e quando Essex si ribella ad uno schiaffo datogli dalla regina sguainando la spada, lei lo caccia dalla Corte, per essere nuovamente perdonato: “ Non credete che una vecchia abbia tanta lussuria nelle carni? –  ma, manca la sicurezza della gioventù”! – Lo invia con un esercito in Irlanda contro i ribelli cattolici ma una notte fa ritorno dopo aver concluso una tregua con gli irlandesi e  contro il volere della sovrana. “Osate mettere in questione la mia autorità? – Si, anche alle regine è ammesso sbagliare, voi non siete infinita”! – “I miei cani portano il mio collare fate si che nessuno lo dimentichi”!

Confinato nel suo palazzo per ordine della sovrana, il conte cova la ribellione e marcia con il suo esercito contro il palazzo reale. Arrestato e processato per tradimento: “ Giuro fedeltà alla regina e giuro solennemente che i 4/4 del mio corpo sono suoi, chiedo perdono di tutti i miei numerosi peccati ma soprattutto per quello di ribellione contro colei che avevo giurato di amare sempre con tutto il mio cuore”! –  Essex viene decapitato.

Poco tempo dopo la regina cade in una sorte di depressione, forse dovuta alla consapevolezza che se pur difficile l’amore con quest’uomo la teneva attaccata alla vita, dandole quell’energia necessaria  alla lotta quotidiana. “ La cosa più difficile da governare è il cuore”!

Dopo essere stata per molto tempo senza parlare né toccare cibo, Elisabetta, sentendosi vicina alla morte pronuncia la famosa frase: “Chiamatemi un prete: ho intenzione di morire”.

All’età di settanta anni, muore la più anziana sovrana sino ad allora vissuta.

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