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by Loretta Dalola

ITALIANI: nuovo popolo di lettori digitali

4 commenti


L’uso del computer nella nostra quotidianità è un fatto ormai constatato, e ci ha abituato all’evolversi rapido con cui le innovazioni si impongono sul mercato.

Il cambiamento epocale dovuto a Internet che ha modificato le nostre azioni in modo rapido e tecnologico, ora segna un altro punto suo favore.

Del resto i sorpassi, nel mondo digitale, sono all’ordine del giorno, stavolta è toccato agli ebook, i libri in formato elettronico: Amazon, la libreria online più visitata al mondo, ha reso noto di vendere più ebook che libri delle prime edizioni con copertina rilegata.

«Negli ultimi tre mesi, per ogni 100 libri rilegati venduti, Amazon.com ne ha venduti 143 in versione digitale ha reso noto un sorpreso Jeff Bezos, il fondatore. (il mese scorso 180 a 100).

A dimostrazione che il digitale non cannibalizza la carta, semmai contribuisce a sostenerla. La storia ci ha abituati che ogni innovazione crea una  reazione di paura di perdita della conquista precedente, lo è stato (cito pochi esempi)  per la fotografia contro l’arte della pittura, la televisione contro il cinema e il teatro ed ultimo il digitale che risponde alla volontà di rapidità contro la lettura tradizionale.

Abbiamo bisogno del tempo di assimilazione per comprendere che  le innovazioni si affiancano e non cancellano il passato, lo migliorano evolvendolo.

Comunicare sempre più velocemente e sempre più lontano in maniera affidabile è una delle caratteristiche principali dell’umanità.

La storia dei media lo dimostra. Questa volontà, insieme a quella di moltiplicare gli strumenti del comunicare e testimoniata anche dall’evoluzione dei media più recenti.

Ed eccoci alla dimostrazione che non è vero che non si legge più ma che i lettori moderni  preferiscono la versione elettronica da scaricare sullo schermo: è più rapida, quasi immediata da ottenere, e costa meno.

Amazon poi è testimonianza di un altro fenomeno, quello della “CODA LUNGA” ovvero da un mercato di massa a una massa di mercati.

Una visione innovativa dei cambiamenti  legati all’evoluzione dei mercati consentita da Internet e dalle nuove tecnologie che hanno generato una serie enorme di nicchie.

Un modo  di chiamare la distribuzione simil-esponenziale che si verifica in tante forme di commercio on-line. A valle dalla curva delle hit, ossia di quei prodotti con alti volumi di vendita e che si trovano normalmente nella distribuzione tradizionale.

Il mercato è agli inizi in Europa, (rispetto agli Usa) tanto che non ci sono ancora dati certi sul numero di ebook venduti. Men che meno in Italia, anche se secondo l’Aie (Associazione italiana editori) entro fine anno 2 titoli su 100 pubblicati saranno ebook.

Il paradosso è che, sebbene la domanda sia forte, finora c’è stata una spaventosa mancanza di offerta di titoli, perché digitalizzare i libri è un processo lento, gli editori temono di perdere il controllo dei diritti d’autore, significa inoltre rassegnarsi e comprendere che l’editoria digitale è ormai una realtà indiscutibile nel panorama culturale italiano, e che da fenomeno di nicchia a breve si trasformerà in fenomeno di massa.

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4 thoughts on “ITALIANI: nuovo popolo di lettori digitali

  1. cara loretta, io all’idea del libro cartaceo, da sfogliare, annusare, sottolineare.. non rinuncio.

    mi auguro che questa sia una “rivoluzione leggera”, che serva più che altro ad avvicinare al mondo della letteratura quelle persone che vivono di solo pc, ma sinceramente mi auguro che il libro di carta non sparisca mai.
    l’idea di una casa senza librerie, condensate dentro un hard disk, sinceramente mi fa un po’ strano.

  2. Mi trovi ovviamente d’accordo credo però che un fondo di paura ci sia in tutti noi amanti del sapere cartaceo – ogni cambiamento mette timore perchè sconosciuto poi una volta che lo abbiamo immagazzinato diventa parte di noi – ogni strumento è valido per la diffusione della conoscenza nessuno escluso ma come tale va usato – si affianca non sostituisce, aggiunge non toglie!

  3. Cesco e che c…, mi freghi sul tempo per i commenti.
    Scherzi a parte io, che adoro pc e nuove tecnologie, non so se riuscirò a convertirmi all’e-book, perchè io ho, con i libri, un rapporto anche fisico, mi piace il frusciare della carta, l’odore che emanano, lo spazio che occupano.
    Tutto in una scheda o in una memoria virtuale mi fa impessione.

  4. Condivido anche il tuo commento, io poi sui libri sottolineo, evidenzio, ci metto pure i miei commenti figuriamoci se rinuncio al mio rapporto possessivo con loro – non volevo essere la promotrice della lettura tecnologica. la mia era una riflessione virtuale sul fenomeno “cambiamenti” e relativo ripetersi reattivo – Comunque purchè si legga e si usi il cervello per me qualsiasi strumento va bene, ognuno scelga!

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