www.ilsegnocheresta.it

by Loretta Dalola

Morte di Mussolini:sapremo mai la verità?

7 commenti


Continua la serie dal titolo : La grande storia in onda su Rai3 dedicata al Fascismo.  La puntata dal titolo «Mussolini l’ultima verità», è un documentario che  analizza la fase finale del fascismo e della vita del Duce.

E’ il 28 aprile 1945: Mussolini con la compagna Claretta Petacci  vengono catturati dai partigiani e fucilati. Questa è l’unica certezza, per il resto ancora oggi ci sono domande senza risposte.

Chi sparò? Dove si trovavano? Quando esattamente?

La morte del Duce è stata sempre  avvolta nel mistero come la fine di tutti i potenti…

Secondo la versione ufficiale che fu pubblicata dall’Unità due giorni  dopo la sua uccisione quel sabato 28 aprile fu prelevato con Claretta Petacci dal colonnello Valerio (Walter Audisio) e dagli uomini della sua scorta (Aldo Lampredi (Guido) e Michele Moretti (Pietro)), condotto davanti al cancello di Villa Belmonte a Giulino di Mezzegra ove fu ucciso insieme alla donna, intorno alle ore 16,25.

Tale versione, imposta, pare, dal partito comunista, è ormai considerata da tutti poco attendibile e contrasta con quella del  partigiano Giacomo alias Bruno Lonati che per anni ha tenuto fede alla promessa fatta, ma, ora racconta la sua versione dei fatti.

Il 27 aprile Lonati riceve l’ordine di andare a Como dove si trova Mussolini, mentre i capi partigiani si riuniscono a Milano per la decisione finale, sono giorni e ore cariche di drammaticità, tutti ormai lo vogliono morto ed è proprio da qui che i fatti avrebbero la necessità di una sfera di cristallo… Da qui infatti si innestano  diverse altre ricostruzioni che, si badi, non solo sono fra loro in qualche punto contrastanti, ma che nemmeno furono sempre narrate, nel tempo allo stesso modo.

Lonati afferma di avere  ucciso lui il duce nella stradina laterale sotto la casa dei De Maria insieme ad un ufficiale inglese, il colonnello Jhon che avrebbe sparato a Claretta. Dice che, saliti a Casa De Maria, disarmarono i due (o tre) partigiani di guardia, condussero fuori i due prigionieri e li uccisero poco sotto, in una stradina laterale alle ore 11 circa.

Questo accadde prima dell’arrivo di Valerio e degli altri e i corpi senza vita furono abbandonati sul luogo dell’uccisione.

Questa versione verrebbe ad avvalorare l’ipotesi che a volere la morte di Mussolini fossero soprattutto gli inglesi, impegnati a recuperare le carte contenute nelle famose borse che Mussolini aveva con se.

Il Lonati dice che l’inglese (che lui conosceva come John) scattò delle foto dopo l’esecuzione, alla scena e a lui stesso vicino ai cadaveri e dice anche che queste foto erano in possesso dell’ambasciatore inglese che gliele avrebbe in seguito mostrate ma si sarebbe rifiutato di consegnargliele. Dice anche, il Lonati, che molto tempo dopo riuscì a mettesi in contatto con John e ottenne un appuntamento con lui in Inghilterra. Ma quando andò per incontrarlo il fantomatico John non si fece trovare.

Se questa versione corrisponde alla verità, perché una duplice esecuzione fu poi messa in scena? Per consegnare il merito della soluzione storica ai partigiani e salvare la faccia alla resistenza italiana che ne sarebbe uscita  “svilita” dall’azione risolutiva guidata dagli inglesi?

Permangono dubbi sui materiali esecutori della condanna a morte, sulle reali motivazioni, sui passaggi di consegne dal luogo della cattura sul camion tedesco fino a piazzale Loreto, sugli eventuali rapporti con inviati di potenze straniere; la quantità di dubbi è tale da inficiare conseguentemente l’attendibilità anche dei riferiti dettagli tecnici e pratici, come ad esempio luoghi e persone.

Non avendo la famosa la sfera di cristallo e in base a quel poco che sappiamo è mia personale convinzione, che rispetto alla drammaticità di quei giorni dal punto di vista storico chi abbia premuto realmente il grilletto non cambia assolutamente nulla.

Quello che come sempre risulta poco accettabile è che  a  65 anni dai fatti che determinarono l’esordio dell’Italia postfascista,  forse  avremmo il diritto di conoscere la verità.

Annunci

7 thoughts on “Morte di Mussolini:sapremo mai la verità?

  1. Tesoro, quante altre verità ci sono nascoste?
    Tante, troppe!

  2. EEEHHH posso usare il termine uffa? E’ questo che fa arrabbiare, non c’è più ragione la storia è stata scritta, i poteri si sono susseguiti, ora sui testi storici si dovrebbe avere il coraggio di scrivere come sono andati i fatti, semplicemente i fatti…o non ha senso studiare la storia!

  3. Non lo sapremo mai, come non sapremo mai cose certe sulla strage di Bologna, di Ustica, sulla morte di Falcone e Borsellino, sulla morte di Sindona, sul caso della Orlandi…

    Vuoi che continui?

  4. No…mi basta ed ho già tristemente annuito! – sarò un’inguaribile illusa, ma se la storia deve farci da maestra, come potremo crescere, migliorare ed evitare errori se possediamo le infornmazioni ritoccate, parziali, distorte,interpretate, o nulle?

  5. Ci ho scritto un romanzo su queste vicende, e’ uscito due settimane fa:
    Angelo Paratico “BEN” Mursia, 2010

  6. Ti ringrazio per l’informazione che credo possa essere utile a tutti coloro vogliano approfondire l’argomento e…benvenuto!

  7. Grazie!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...