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by Loretta Dalola

La burla del secolo diventa un doc-film

9 commenti


Si chiamerà ‘Modigliani’s Genuine Fake Heads’ (‘Le vere false teste di Modiglianì) il docu-film che racconterà la storia della beffa delle tre sculture ripescate dai canali medicei di Livorno e attribuite all’artista Amedeo Modigliani.

Secondo la leggenda popolare  l’artista avrebbe gettato, in un impeto di rabbia, le teste appena scolpite, nel Fosso Reale  dopo averle mostrate ad amici  che le avrebbero derise. Nell’84 il Comune prese la decisione di dragare i canali alla ricerca delle “teste” dell’artista livornese, da qui il via allo scherzo dei tre ventenni che in una notte armati di arnesi da carpentiere realizzarono delle false sculture in pietra  simile allo stile di Modigliani  e le gettarono nel canale.

Le tre teste (due scoperte il 24 luglio e la terza il 10 agosto) furono un vero trionfo per gli addetti ai lavori e sulla loro autenticità si  pronunciarono periti e critici.

Lo scherzo che fece il giro del mondo mise in crisi l’amministrazione comunale  e parte del mondo dell’arte.

La storia è  complicata  ed è molto interessante,  non perché insegna qualcosa sullo stile espressivo di   Modigliani, ma perché insegna molto su quanto è complesso e a volte “sporco” il mondo dell’arte.

Dobbiamo renderci conto che al di là della capacità artistica, dono ritenuto divino fino al Romanticismo, ci sono anche soldi, carriere e potere che si costruiscono indipendentemente dalle esigenze dell’arte in sé.

E’ necessario inoltre domandarsi chi decide i canoni estetici del “bello” oggi?

La critica d’arte  impone al pubblico tutto ciò che essa considera valido e degno di nota.  Il pubblico è considerato  come una massa amorfa, incapace di giudicare senza la guida di ‘color che sanno. In realtà tutta l’arte contemporanea è uno grande e a volte speculativo fenomeno di élite, ad uso e consumo degli intellettuali.

C’è da domandarsi se l’autentica arte moderna destinata alle masse non vada riconosciuta nella Tv, nel cinema, nei fumetti e nei manifesti pubblicitari?

Il documentario storico sarà girato dal regista fiorentino Giovanni Donfrancesco, che ha incontrato i tre ‘ex ventenni’ : Pietro Luridiana, Michele Ghelarducci e Pierfrancesco Ferrucci.

Il video durerà un’ora, sarà finanziato da case di produzione italiane e francesi e sarà trasmesso sul circuito Arte, la televisione franco-tedesca che si occupa di cultura. Il documentario dovrebbe essere visibile in Italia su alcuni canali tematici satellitari.

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9 thoughts on “La burla del secolo diventa un doc-film

  1. Sì, la ricordo benissimo. Fu la burla del secolo !!!

    Bello? Brutto ? Bene ? Male? Sono tutti concetti che hanno molto di relativo.

    Una volta le donne dovevano essere un po’, diciamo, rotondette. Così le ritraevano i più noti pittori. Adesso vanno di moda senza un filo di ciccia addosso.

    Io non so che dire, ma a me piacciono tutte !!!!! Esagero ? 🙂

  2. Se è un sano apprezzare non può che essere bello… il brutto è tutto il contorno costruito dalla morale, dalla religione, dalle regole…a giudicare dal tuo blog, mi sembra che il tuo cervello sia collegato al resto del corpo, pertanto continua ad apprezzarci…

  3. E’ un sano apprezzare !!! A 70 anni, ormai… 🙂

    Comunque, a proposito di bri corpi, ieri sera ho visto uno spettacolo di danza eccezionale:

    “Non solo Carmina Burana (Carmen, Carmina Burana, Amores)” con Kledi Kadiu, Emanuela Bianchini e la Compagnia CRDL Mvula Sungani.

    Lui è uno dei ballerini professionisti di “Amici”, lo ricorderai, lei non l’avevo mai vista, ma è bravissima !!!

    Se ti capita, non perdertelo.

  4. Kledi è veramente un professionista serio e preparato, molto espressivo e ottimo interprete – grazie del consiglio, sero mi capiti di vederlo, amo la danza, ho frequentato corsi vari per 15anni…ora mi sono data ad altra esperienza sportiva!

  5. Ricordo quella burla come veramente fantastica. Ciò che ricordo come veramente sconcertante, se ricordo bene, è l’autenticità dei “reperti” decretata dai critici.

  6. Già un vero flop per i sapienti critici d’arte…e riapriamo il dibattito su cosa e chi definisce il concetto di arte?

  7. Dove lo posso trovare? Graziemille. Noemi

    • Ciao e benvenuta – anch’io sono interessata alla visione del soggetto in questione , purtroppo le uniche informazioni reperibile che ho trovato sono queste: Il video durerà un’ora, sarà finanziato da case di produzione italiane e francesi e sarà trasmesso sul circuito Arte, la televisione franco-tedesca che si occupa di cultura. – Se in futuro riuscirò a scoprire altre notizie che possano permetterci la sua visione le pubblicherò, nel frattempo ti chiedo uno scambio reciproco qualora tu ne venissi a conoscenza – cioa

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