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by Loretta Dalola

SUPERQUARK : amore materno, il basso tuba e il suono delle campane

4 commenti


Quando i piccoli nascono sono indifesi e devono imparare tutto, vale sia per gli uomini che per gli animali è la storia meravigliosa della  maternità.

Una nuova vita viene alla luce in un mondo pieno di pericoli: Madri e figli è il documentario che apre la nuova puntata di SUPERQUARK in onda su RAI1 – Il rapporto intimo fra madri e cuccioli in un infanzia dove per qualcuno è una vera lotta per altri invece  un lungo periodo di cure e amore.

Amare i propri piccoli non è un’esclusiva degli esseri umani.

I mammiferi hanno rivoluzionato il rapporto madre e figli con l’allattamento che crea un legame molto forte tra madre e figlio. L’educazione è un lavoro sfiancante, l’infanzia è lunga, i piccoli esaminano e provano tutto, incuriositi dal nuovo mondo.

Il regalo più grande che una madre può fare è il tempo.

Nei piccoli è forte l’istinto di stare vicino alla madre che è attenta ai pericoli, controlla tutto per garantire la sopravvivenza, agendo sempre per il bene del piccolo.  La madre deve sostenere anche l’impegno emotivo.

Gli scienziati  studiano il comportamento materno degli animali, che si basa principalmente su due cardini: l’istinto, cioè gli schemi di comportamento ereditati dai genitori,  l’esperienza e l”apprendimento che fanno nascere o cambiare le loro abitudini.

Le cure che gli animali dedicano ai loro piccoli sono straordinarie e man mano che  li conosciamo e capiamo ci rendiamo conto di quanto simili siano, alla specie umana, per questo è necessario imparare a rispettare le creature che ci hanno accompagnato nell’evoluzione.

In natura, i padri,  sono quasi sempre assenti…e non solo in natura… del resto siamo anche noi mammiferi!

Per la rubrica del “Come si fa”, conosciamo   uno strumento musicale amato da Federico Fellini e Alberto Sordi: il basso tuba. Grande cultore, Gregorio Mazzarese, dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, parla con grande affetto del suo strumento:”E’ il più grande degli ottoni, deve la sua popolarità alle bande ed è fondamentale nelle orchestre perché sostiene con il suo suono la potenza dell’orchestra”.

Nel servizio I dottori delle campane”, ancora uno strumento musicale,  forse poco conosciuto, ma, che necessita di molta cura dopo la prolungata esposizione all’aperto.

Oggi  esistono esperti che grazie alla  fisica acustica, riparano l’armonia delle campane, ne controllano l’invecchiamento e il suono, che differisce nei vari Paesi e nelle varie ragioni. I toni delle campane conferiscono un suono unico e irripetibile e sono un vero pezzo della storia dell’uomo.

In Germania c’è un l nuovo museo, dedicato al clima e al nostro pianeta. Museo innovativo dove lo spettatore viene trasportato in un viaggio studiato per fare il giro della terra attraverso otto destinazioni diverse. Si parte dalla Svizzera per illustrare l’influenza del clima sullo stile di vita di una famiglia e della sua fattoria –  Si prosegue poi  verso la Sardegna, il parco nazionale del Camerun, le isole Samoa del Pacifico. Il tour si conclude con la tappa ghiacciata dell’isola Saint Laurent in Alaska.

Un giro del mondo attraverso la conoscenza e la percezione della realtà climatica, resa molto verosimili da video installazioni e testimonianze, computer e macchinari appositi che ricreano un suggestivo viaggio in diverse parti del mondo che consentono di sensibilizzare e comprendere le biodiversità dei vari paesi responsabilizzando il  comportamento umano nei confronti dell’ambiente.

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4 thoughts on “SUPERQUARK : amore materno, il basso tuba e il suono delle campane

  1. Le madri sono, per i piccoli, la cosa più bella e più importante che loro possono avere.

    Vale per tutti. Soprattutto per l’uomo.

    Ed è un vero peccato che, nel mondo attuale, le madri siano forse un po’ meno madri di un tempo.

  2. Ma la società oggi permette alle madri di adempiere a questo delicato ma importantissimo compito? Non pensiamo solo alle donne in carriera che possono farlo per scelta personale, ma alle altre che non hanno alternative se vogliono sopravvivere ed adeguarsi alle esigenze che il mondo richiede loro…

  3. Certo. E non interndevo “far colpe” a nessuno. Ma è così.

  4. Scusa, avevo un TANTINO frainteso il tuo intervento – noi mamme siamo decisamente colpevolizzate da tempo per la mancata presenza “sul campo” e nel contempo non ci è permesso tornare nelle caverne…siamo lì nel mezzo che facciamo salti mortali per far quadrare tutto e bene!

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