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by Loretta Dalola

TutankHamon: seppellito in una tomba di seconda mano

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Perché il rito funebre e la sepoltura di Tutankhamon avvennero in modo frettoloso?

E’ il quesito posto dal documentario di National Geographic Channel in onda su Sky Canale 402.

La mummificazione di Tutankhamon è avvenuta in fretta perché la sua morte imprevista gettò l’Egitto in una grande crisi. Il  suo regno è senza eredi e reduce da una recente sconfitta con gli Ittiti che hanno mire di conquista sull’antico Egitto.

E’  lotta per la successione. Un gruppo di egittologi sostiene che alcuni personaggi importanti avevano fretta di prendere il suo posto.  La tradizione vuole che chiunque seppellisca il re ne diviene suo successore e tre sono i candidati che mirano al trono.

Sua moglie e sorellastra Ankhesenamon, ha poche probabilità, è una donna e nel passato recente ci sono già state due donne faraone, inoltre per accedere al trono ha bisogno urgente di un marito.

Il comandante militare Horemheb, insignito di titoli onorifici è il successore ufficiale ma al momento della morte del faraone è lontano,  in guerra,

Ay, ambizioso primo ministro e tutore del faraone, ingaggia una spregiudicata guerra per il potere nell’Antico Egitto, decidendo di seppellire Tutankhamon nella sua tomba e diventare il faraone legittimo.

I giochi si fanno intricati mentre Ay allestisce i preparativi per la mummificazione e il rito della sepoltura, Ankhesenamon, scrive al re degli Ittiti per chiedere uno dei suoi figli come marito. E’ una mossa azzardata e rischiosa, gli Ittiti sono gli attuali nemici del popolo egizio, ma il tempo stringe e Ay prosegue il suo piano.

La tradizione vuole che la tomba del re sia inserita in un altro sarcofago, il tempo è poco, la mummificazione richiede 40 giorni e poi altri 30 perché il re sia pronto per il viaggio finale. Tutto deve essere fatto in quel lasso di tempo.  Urge anche preparare il corredo funerario, i gioielli devono essere di ottima qualità, se si vuole assicurare il suo posto regale nell’aldilà.

La mummificazione viene completata, la salma viene deposta in un bara d’oro massiccio dentro ad altre tre bare poste in un sarcofago di pietra.  Nel 1450 a.c. i sarcofagi erano scolpiti da abili artigiani che preparavano le loro opere in anticipo. Questa è una situazione di emergenza che richiede soluzioni immediate.

Gli intagli frontali sono tutti minuziosamente  perfetti, scolpiti con rilievi di una bellezza straordinaria, ma sul lato posteriore abbiamo dettagli dipinti con la pittura, segno evidente di  un’esecuzione frettolosa. Si stima che per fare un sarcofago seguendo tutti i criteri della tradizione ci vogliano almeno 18 mesi di lavoro durissimo, qui il tempo a disposizione è di soli 70 giorni.

Quindi Tutankhamon viene messo in una tomba, diciamo di seconda mano e gli artigiani devono affrettare il lavoro decorativo e preparatorio al viaggio.

Un fatto imprevisto getta ulteriore scompiglio: il principe sposo in viaggio verso l’Egitto viene ucciso, il padre sospetta un tradimento e vuole vendetta. Senza volerlo Ankhesenamon invece di un matrimonio, scatena una  guerra.

Horemheb, viene immediatamente impiegato nel conflitto e Ay ha campo libero per guidare nell’aldilà il faraone e prenderne il posto.

Anche per il tesoro non c’è il tempo necessario e quindi si ricorre all’uso di gioielli di seconda mano, compresa la famosissima maschera funeraria che in realtà non è stata scolpita per Tutankhamamon. Mettendo insieme tutti gli indizi si arriva alla conclusione che l’80% del tesoro apparteneva ad altre persone, non solo, il lavoro di sepoltura, è stato fatto da operai e artigiani che hanno dovuto lavorare in condizioni decisamente difficili. Per Ay il trono diventa vicinissimo, il tesoro è stato rimediato, le cappelle ultimate, i tempi rispettati, mancano solo le decorazioni alle pareti che accompagnano il viaggio e descrivono la vita del re. Per questo le figure delineate in fretta sono mediocri, ma poco importa, Aj è riuscito ad aprire la bocca al faraone.

E’ una dichiarazione di legittimità, il faraone bambino viene inviato nell’aldilà e Ay può regnare per 4 anni sull’Egitto.

Possiamo concludere che Tutankhamon è diventato famosissimo proprio grazie al ritrovamento pressoché intatto della sua tomba e se tutto il tesoro in essa contenuto è stato racchiuso nelle tomba con molta fretta, possiamo solo immaginare il grandissimo e unico splendore  delle altre tombe se fossero giunte a noi intatte.

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