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by Loretta Dalola

Il sesso a pagamento non conosce crisi

14 commenti


Il mercato del sesso a pagamento ha registrato  un incremento dei prezzi delle prestazioni, fino al 40%. Gli inasprimenti contro le squillo in strada lanciata da alcune amministrazioni locali ha fatto si che le prostitute abbiamo incrementato non solo le prestazioni. ma anche il loro costo.

La cacciata dalle strada messa in atto, o minacciata, da alcune amministrazioni locali, ha fatto tornare di gran moda ricevere i clienti con discrezione in casa e ha contribuito al proliferare dei “centri massaggi”.

Gli ultracinquantenni prediligono andare a trovare le professioniste nei loro appartamenti, mentre sempre più giovani, prima attratti dal richiamo della strada, stanno scoprendo i piaceri dei centri massaggi.

Il  sesso a pagamento non conosce momenti di crisi anzi si evolve, grazie anche alle nuove tecnologie con prestazioni che vanno da 30 euro per un rapporto breve fino a 500 euro per tutta la notte.

Connessioni a banda larga, web-cam, internet sui telefonini, video hot online hanno preso il posto degli annunci cartacei e la prostituzione raggiunge i nove milioni di uomini, ovvero un uomo su cinque (indagine del Codacons).

Un dato che sorprende ma soprattutto fa riflettere su quali possano essere oggi le esigenze maschili.

Perché si prova piacere nel pagare una donna e farsi offrire in cambio del sesso?

Oggi frequentano le prostitute anche uomini innamorati, che hanno al fianco donne bellissime e straordinarie, ma che provano piacere nel pagare e sottomettere un’altra persona, oltre a sentire il brivido della trasgressione.

E’ il confronto con una femminilità più passiva che oggi gli uomini cercano e il desiderio di fare sesso con una prostituta non nasce solo da un’esigenza fisica, ma da un bisogno psicologico, una fantasia realizzabile.

Faccio decisamente fatica a comprendere come si possa comprare con il danaro un essere umano per trastullarsi, forse perché ho una mentalità femminile o forse semplicemente perché non riesco a concepire una donna  come cosa che si può acquistare, usare, mollare alla stregua di qualunque merce.

La disponibilità alla  prostituzione deriva dalla necessità e dall’interiorizzazione di un errato concetto di essere umano, percepito come cosa fra cose, semplice mezzo per appagare altrui meccaniche e fisiche esigenze.

Una riduzione della sessualità a miserabile sfogo.

La prostituta ha il vantaggio non soltanto di essere sempre disponibile nel momento del desiderio, ma anche di essere poi facilmente ignorata, dimenticata, permettendo all’uomo di tornare da sua moglie, alla propria famiglia e di confrontarsi con i suoi imperativi morali e religiosi, con una dignità che non ha subito alterazioni.

I bisogni sessuali non possono essere soddisfatti col denaro, perché la prostituzione degrada l’atto sessuale e la concezione del sesso come obiettivo appagante, nonché meta finale dell’uomo. Ci vogliono rapporti paritari tra i sessi.

Faccio altresì fatica ad immaginare questo modo di fare piuttosto sbrigativo, grossolano e brutale con la partner che non può che suscitare  nell’animo della prostituta e non solo in lei,   un sentimento di disgusto profondo, difficile poi da sradicare.

Ci si dimentica che il rapporto sessuale deve essere sempre desiderato da tutti e due e che deve essere preceduto da una fase di preparazione amorosa.

Il sesso, anche quando non è legato all’amore con la a maiuscola, non può essere scisso dal rispetto.

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14 thoughts on “Il sesso a pagamento non conosce crisi

  1. Cara loretta,

    Mi pare che in questo tuo post tu faccia una gran confusione tra fare sesso e fare l’amore.

    Proprio sul Corriere di ieri, 30 agosto, c’è un bell’articolo di Francesco Alberoni, questo: http://www.corriere.it/editoriali/alberoni/10_agosto_30/alberoni_8792b22e-b3f7-11df-913c-00144f02aabe.shtml , che ne evidenzia le differenze. «Fare sesso – dice – può essere un atto volontario senza nessun coinvolgimento emotivo, senza bisogno di conoscere la vita dell’altro, senza partecipare delle sue emozioni, dei suoi sogni. Un uomo guarda una donna, una donna guarda un uomo, si piacciono fisicamente, vanno a cena insieme e poi, dopo qualche tempo, si rotolano nudi nel letto, si baciano, si penetrano, sembra che non possano più fare a meno l’uno dell’altra, gridano di piacere, poi si addormentano beati. Ma se durante il rapporto sessuale gli cambiassero il partner continuerebbero lo stesso

    E il sesso piace, attizza, intriga e spinge a provare cose nuove e nuove emozioni. Tanto per l’uomo, quanto per le donne che ne provano piacere. Non sono casuali le storielle del milk man negli USA e dell’idraulico o del postino qui da noi.

    Da sempre le donne tradiscono e lo fanno prima di tutto per <b<puro sesso, così come gli uomini. Saranno forse meno (forse!…), ma mica troppo se no non si capirebbe con chi vada quel 50% di uomini che, secondo le statistiche, stanno tradendo la moglie.

    E le donne che tradiscono sono sempre di più e sono sempre di più alla ricerca di nuove tecniche e sensazioni. Esattamente come gli uomini. E se vuoi convincertene, apri a caso una qualunque rivista femminile e vedrai che ci trovi l’angolino dedicato alle posizioni e alle fantasie erotiche. (E’ un consiglio per i maschietti: fatelo, è dalle donne che c’è sempre da imparare …).

    Perché piace? A mio avviso per due principali motivi: per il piacere fisico e per la sensazione di potere che dona, che per l’uomo è di forza fisica e per la donna è di dominio sull’uomo che, in quel momento, è in totale suo possesso.

    Ce n’è un terzo: la gioia di dar piacere al nostro partner.

    I primi due fattori sono di tipo egoistico e, prescindendo da ogni considerazione etico-morale, sono più che sufficienti per spingere ad un rapporto occasionale, il terzo è quello più altruistico che dovrebbe sempre entrare in ballo nei rapporti di coppia stabili.

    Ora, detto in tutta franchezza, non ci vedo tutta questa grande differenza tra un rapporto occasionale, ad esempio dopo due balli in discoteca, e un rapporto con una prostituta. Tutti e due hanno un solo ed egoistico scopo. Non c’è amore. C’è solo il desiderio di soddisfare un istinto primordiale e che questo sia reciproco poco importa dal punto di vista dei singoli. Conta solo il proprio di desiderio, di quello del partner non ne può importar di meno. E che il partner lo faccia per voglia o per soldi è del tutto indifferente.

    Vale per l’uomo con le prostitute e con le escort, ma vale anche per le donne che si rivolgono ai gigolò.

    Che c’entra il rispetto? Se c’è un accordo, basta rispettarne i termini. Sarà un modo di fare piuttosto sbrigativo, grossolano, come dici; ma ognuno dei due risolve un suo problema.

    Non sempre si può puntare ad un rapporto stabile. C’è chi non l’ha ancora trovato, chi l’ha perduto, chi ha dei problemi e chi non ritiene di poterlo affrontare per mille ragioni, spesso valide. Devono essere tutti condannati alla castità o all’autoerotismo?

    Non sarà certo una cosa edificante, su questo convengo, ma attenta a giudicare.

  2. Pingback: Sesso e amore. Perchè proprio una prostituta? | Frz40's Blog

  3. Toccare questo argomento è sempre difficile e dalle ampie sfumature – Non giudico assolutamemte chi opta per un rapporto a pagamento, mi permetto solo di esprimere il mio modo di concepire l’amore fisico. Lungi dall’essere bachettona e moralista, mi sento forse più idealista e se mi consenti piuttosto che pagare un uomo per soddisfare un puro bisogno fisico preferisco l’autoerotismo. Io non uso gli uomini piuttosto mi confronto e attivo una specifica modalità relazionale tra me e l’altro ben lontana dallo sfruttamento meccanico.
    Non riesco a vivere la dimensione della Sensualità caratterizzata da un egoistico voler possedere – Ma ripeto è un mio modo di concepire le emozioni e il piacere.

  4. Dici che non giudichi, ma ti sei espressa ben duramente ed è porpio questo che ha stimolato lil mio commento.

    Lungi da me difendere puttane e puttanieri, in ogni caso. Anzi mi preoccupa molto che il fenomeno sia in ulteriore crescita e se hai avuto modo di leggere qualche mio post sull’argomento ti sarai accorta che auspico seri provvedimenti e sistemi di controllo.

    La sessualità è comunque, hai ragione, un fatto personale e ti auguro di poterla sempre soddisfare nel modo desiderato..

    Un abbraccio

  5. buona sera a voi tutti. l’argomento come al solito è molto interessante. il sesso: premetto con il dire che l’esperienza con una prostituta l’hò vissuta,secondo me ,bisogna provare tutto per sapere, ed essere sicuri di ciò che ti piace o no.la prostituzione nasce quando nasce il mondo, cioè esiste da sempre, se analizziamo il fatto potremo capire il perchè l’uomo quando si trova alle strette, va con la prostituta. per sperienza vissuta non è il rapporto che si consuma in maniera a dir poco selvaggia, ma è l’immagine che ti crei prima del rapporto stesso, e sopra tutto ciò che pensi che ti dia il rapporto sessuale completo, che poi alla fine ti lascia un amaro una tristezza interiore una sensazione molto negativa, ma che dopo qualche tempo ti ritorna in mente e ti lancia di nuovo nel girone dei dannati. l’importante comunque, è l’assoluto rispetto di qualsiasi forma vivente che sia prostituta o no. l’amore vero con una donna che ti ama è qualcosa di indescrivibile,raggiungere l’orgasmo con la persona che ami è l’atto più meraviglioso di tutta l’esistenza. infine amare, e non approfittarsi delle persone anche se le paghi è la cosa a mio parere piu bella del mondo. scusate per la mia crudezza ma io sono così. Lorenzo.

  6. Approvo, concordo e ringrazio – il punto di vista maschile è utile per crescere reciprocamente – non esistono parole crude solo il coraggio di guardarsi dentro e di dar voce alle proprie sensazioni e/o emozioni di qualunque natura essa siano

  7. Mah…vediamo se riesco a farmi odiare da un vasto pubblico.
    Prima cosa…il Codacons deve rifare i conti od occuparsi di alttre cose e te lo dimostro in brevissimo tempo. Stando all’Istat, al 31 dicembre 2009 la popolazione italiana è di 60 milioni di persone circa, di cui 29 milioni di uomini. Ora…considera che per uomini si intende esseri umani di sesso maschile di età compresa da 0 anni in su. Quindi..se togli gli “uomini” da 0 a 18 anni e quelli da 80 in su (e sono stato largo..) vedi che la percentuale di uno su cinque ci va molto stretta; siamo ad una più realistica uno su tre ..per non dire di più.
    Quindi care signore, se in questo momento siete in una stanza con tre uomini…state pure certe che uno di loro va a puttane.
    Seconda cosa..l’aumento dei prezzi e prestazioni.
    Era una cosa prevedibilissima da parte degli addetti ai lavori. Ne avevo già scritto sul blog.Tolte le stradali, si alimenta il mercato delle loft (termine per indicare le prostitute da appartamento). Con maggiore margine per lo sfruttamento del segmento più debole. Non lasciarti ingannare dalla terminologia “massaggi”. Il settore massaggi è in mano alla criminalità organizzata cinese dove le tariffe sono “popolari”. E “massaggio” non è sinonimo di prostituzione (non farmi addentrare..nello specifico). In pratica…nei centri massaggi non superi i cento euro..neanche volendo.
    I 500 euro invece per una notte…sono una balla..se va bene si arriva a tre ore; per una notte si va dagli ottocento in su, cena compresa.Ovviamente si parla di livelli che non sono paragonabili alla prostituzione da centro massaggi.
    Chiariti due punti, a mio parere importanti, passiamo al vero quesito: perchè si va a puttane?
    Bella domanda che mi sono posto tante volte e spesso dopo esserci andato. Tu parli di desiderio di “sottomettere un’altra persona”. Non è proprio così ..anzi..non sai quonte volte chi paga chiede di essere sottomesso. O meglio ..non è solo così.
    Le motivazioni sono infinite.
    Di sicuro c’è una maggioranza che vive la prostituzione secondo il dettame “pago e quindi faccio quello che desidero” cioè la realizzazione di qualsiasi desiderio senza avere problemi o rifiuti. Sono i peggiori perchè poi spesso non riescono neanche a realizzare i propri desideri per problemi fisici o psicologici.
    Ed ecco allora l’insoddisfazione che segue spesso un rapporto e la conseguente ricerca di un nuovo rapporto. E’ un pò come una droga, anzi è proprio come una droga.
    Come se ne esce? Non se ne esce mai.
    Sesso a pagamento ed amore? Ma cosa c’entra il sesso mercenario con l’amore? Nulla.
    Chi cerca l’amore a pagamento è un povero illuso.
    Poi..tra adulti il sesso può esprimersi in tutti i modi e come dici tu senza per forza essere amore. Certo..se al sesso ci aggiungi l’amore è meglio..
    Bene ..ho finito ..ma come sai..l’argomento mi è abbastanza noto.

  8. Quanto mi sei mancato, sopratutto in questo confronto – Non ho esperienza di prostituzione non perchè sia santa e immacolata, anzi – piuttosto perchè come sostengo da sempre sono contraria a sporcare il concetto di amore con il vile denaro…il fantastico mondo dell’amore è tra le più importanti esperienze emotive della nostra vita, guardarsi, scambiarsi parole, fantasie, fremiti, annusarsi, toccarsi senza un’immediata finalità predatoria, spogliarsi coinvolgendo aree corporee favorisce la consapevolezza delle diverse sensazioni procurate dal corpo, nudo e vestito, dell’altro e accresce il benessere fisico e psicologico. Carezze , coccole e massaggi consentono di recuperare il piacere del contatto e di riscoprirsi, pelle contro pelle, con la libertà di concepire la sessualità anche senza penetrazione. Assaporare il corpo dell’altro, esprimendo la passione per consolidarla con l’intimità e con il piacere finale…io voglio questo.
    Si può fare con una prostituta? Si può quantificare? Se la risposta è affermativa mi do alla strada subito, visto che ho fame d’amore!
    Concludendo credo che facendo sesso si è più da soli mentre facendo all’amore si è più insieme.

  9. Guarda…spazzando via ogni dubbio che ti potrebbe restare, di amore inteso con la A maiuscola o minuscola nel mondo della prostituzione…non ne trovi. Si tratta di puro sesso a pagamento. Poi…se nascono storie d’amore…questa è altra questione.
    Il puro sesso a pagamento è simile a quello che tu descrivi ma non uguale.
    Puoi avere tutto questo :
    …guardarsi, scambiarsi parole, fantasie, fremiti, annusarsi, toccarsi senza un’immediata finalità predatoria, spogliarsi coinvolgendo aree corporee favorisce la consapevolezza delle diverse sensazioni procurate dal corpo, nudo e vestito, dell’altro e accresce il benessere fisico e psicologico. Carezze , coccole e massaggi consentono di recuperare il piacere del contatto e di riscoprirsi, pelle contro pelle, con la libertà di concepire la sessualità anche senza penetrazione. Assaporare il corpo dell’altro, esprimendo la passione per consolidarla con l’intimità e con il piacere finale…
    ma sempre e solo PAGANDO e qui sta la differenza.
    Quello che cerchi tu presuppone che entrambi (se due..se di più idem..) siate in sintonia e volontariamente vogliate tutto questo. Nel sesso a pagamento invece una parte (il compratore) vuole questo e lo ottiene dalla altra (il venditore) ma se non c’è scambio di moneta.. al venditore non gliene può fregare di meno.
    Ti chiarisco meglio il concetto. Nei vari siti in cui si discute sulle prestazioni delle prostitute ci sono anche le valutazioni della qualità dell’incontro con tutta una serie di variabili codificate a livello internazionale. Non voglio entrare nel dettaglio ma esiste anche un voto per il GFE e cioè Girlfriend Experience (lo trovi anche su wiki). In pratica un voto sulla capacità dell’escort di ricreare l’atmosfera (bada… RICREARE…) come se si trattasse di un incontro tra innamorati. Capito la differenza sostanziale tra sesso a pagamento e non?
    Ulteriore aggiunta..questo vale per incontri mercenari di un certo livello, per gli incontri da scannatoio..rapidi, fugaci..ai bordi di una strada od anche in appartamento ma da 15 minuti…non trovi neanche questo.
    a.y.s. Bibi

  10. Grazie per la docenza – allora confermo quanto scritto nel post iniziale!

  11. Di nulla..anche se mi fa strano esser considerato docente in questo settore…!!!
    a.y.s. Bibi

  12. gli uomini vanno a prostitute per un’esigenza fisiologica di sesso che è mediamente piu frequente rispetto a quella delle donne. suppongo che le donne non lo vogliano riconoscere perché in larga parte dipendono ancora materialmente dagli uomini e la consapevolezza di essere nelle mani di creature dagli istinti sessuali così forti (rispetto ai loro) le sconcerta. allora preferiscono mentire a se stesse dicendo che gli uomini ricorrono alla prostituzione per motivi psicologici. dovreste provare a farvi una bella iniezione di testosterone per capire davvero cosa significa essere ingrifati come possiamo esserlo noi.

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