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by Loretta Dalola

Torna la Tv di Pomeriggio 5 raccontata da Barbara D’Urso

2 commenti


Lentamente si sta ricompattando il palinsesto televisivo con gli abituali appuntamenti che scandiscono il ritmo del tempo segnando le giornate, le stagioni e anche gli anni.

Terminata la pausa estiva hanno ripreso vita le  due ore e più di diretta pomeridiana dense di news, approfondimenti e attualità.  Il contenitore della testata giornalistica Videonews, diretta da Claudio Brachino e condotto da Barbara d’Urso, quest’anno giunto alla sua terza edizione ripropone la formula ormai conosciutissima di collegamenti in diretta, ospiti in studio e testimonianze esclusive che formano  gli ingredienti del programma.

Ed ecco  la brava conduttrice bislacca,  attorniata da piccoli geni, bambini prodigio che teneramente e simpaticamente raccontano il loro talento.

Tra i mini fenomeni ospitati dalla D’Urso  l’attore de “I Cesaroni” Federico Russo, che si diverte sul set a fare scherzi al regista,  il batterista Samuele Lauretta che ha duettato con Edoardo Bennato e che afferma con fiera sicurezza di suonare dall’età di un anno e mezzo.

Il visetto tondo, due occhi vivaci, il piccoletto con alle orecchio delle cuffie che scandiscono il tempo si siede fra tamburi, piatti e altri strumenti a percussione disposti attorno a lui, prende  in mano le bacchette  e si lancia nel ritmo frenetico della sua musica, velocissimo come un professionista, ammutolendo tutti.

ll piccolo giuliese Bruno Ieraci, campione europeo di minimoto, tra i piccoli fenomeni italiani, parla della sua passione per questo sport, che già all’età nove anni, gli ha regalato tantissime vittorie nazionali. Il campioncino di Giulianova ha poi parlato del rapporto speciale che ha con Graziano Rossi, papà del campione mondiale di moto Valentino, suo più grande sostenitore: “ il mio adulto preferito”!

Mattia 5 anni, disorientato e timido legge i numeri alla lavagna: 4.320, 53.740 e 742.821. Alla domanda di Barbara: “chi ti ha insegnato a contare? Risponde “ me l’ho imparato,io”!

Bambini speciali che vanno incoraggiati senza eccedere nella competizione, bambini di oggi sereni dentro la scatola magica della Tv, abituati ad una società ricca di immagini che sentono naturale. Modelli positivi da promuovere come esempio di dedizione, fatica e disciplina verso una passione.

Un monito ai genitori, che incoraggino pure il talento naturale,  affianchino con discrezione  l’essere speciale dei loro figli, lo coltivino con amore ma senza proiettare tensione o forzature e senza responsabilizzarli oltre le loro possibilità.

Luciana Turina ha 63 anni, entra esitando nello studio, si siede e non riesce a frenare la sua voglia di dare spiegazioni dopo la sua recente dichiarazione al settimanale DiPiù TV.  Ha ancora tanta voglia di lavorare oltre che reale necessità di portare a casa soldi: “Da un paio di anni a questa parte, lavoro poco, molto poco. Non cerco assistenzialismo, ho ancora la voglia e l’ energia per lavorare dopo 45 anni che faccio questo mestiere”

Le cause possono essere tante, gli anni che passano, il suo genere superato o anche il trasferimento di Luciana  da Roma a Palermo, dove vive con il suo compagno.  La lontananza le ha fatto perdere molti contatti, l’ aggravante è che anche il suo compagno ha perso il lavoro, il che rende ancor più precario il loro tenore di vita: “Stiamo attenti a spendere anche i centesimi. Io, non lo nascondo, mi sto trascurando fisicamente. La sera usciamo poco e trascorro le giornate in casa, in attesa di una telefonata che arriva di rado”.

Un personaggio famoso che a testa bassa afferma di essere disperata, di vergognarsi e  di essersi un po’ pentita delle confidenze fatte ma :” E’ la verità. Io sono fata così.  Ho taciuto tutto a mia figlia, non me la sono sentita di dirle la verità, e forse questo ci ha allontanate di più, non voglio il suo aiuto, voglio lavorare. Tutti sbagliamo.”!

A pensarci bene la nostra Barbara fa riflettere che questo non è l’unico caso, al contrario, il tanto sospirato mondo dello spettacolo nasconde insidie pericolosissime, le sue durissime regole sono basate sul dentro o fuori.  Non conosce mezze misure o gradualità : momenti di gloria intensi, inebrianti poi dalle luci dei riflettori all’ombra, da cento a zero e poi ancora dalla gloria all’oblio, successi improvvisi e travolgenti, che ne fanno un nome, una leggenda, il simbolo di un’epoca, si alternano agli insuccessi, il sorgere di un astro e il  suo tramontare, in un ciclo continuo di rinascite, al punto che  se non si cade nella disperazione forse una nuova vita è pronta a riemergere dalle ceneri del  passato, dal nulla, dalla dimenticanza cui il patinato mondo dello spettacolo condanna chi non sa prendere l’onda giusta e cavalcarla stabilmente.

E’ bene capire fin dal principio che non si ha quella versatilità e duttilità che è dote indispensabile se si vogliono attraversare le mode e i cambiamenti del mondo dello spettacolo senza venire oscurati da nuovi astri nascenti è bene ricordarsi continuamente il detto : prevedere è meglio che curare.

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2 thoughts on “Torna la Tv di Pomeriggio 5 raccontata da Barbara D’Urso

  1. oddio no..Barbara D’Urso ed il suo pianto greco nuooooooo

  2. Ma come non passi dei bei pomeriggi in sua compagnia? E’ spumeggiante, attenta e comprensiva…nà vera chioccia aggiusta tutto!

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