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by Loretta Dalola

“Miss Italia” vetrina di bellezza e business

11 commenti


La programmazione estiva televisiva si è conclusa con l’abituale appuntamento, che elegge la più bella  d’Italia e che da il via ufficiale al palinsesto autunnale.

Il concorso, nonostante i tempi, non conosce crisi esistenziale, vetrina prestigiosa, per la bellezza e il business.  Importante punto di partenza per tutte quelle ragazze che desiderano intraprendere una carriera nel mondo della moda, della pubblicità, e perchè no, del cinema. Sogno di conquista dello sfavillante   mondo dello spettacolo, legato alla  speranza di essere notate, da qualche importante addetto ai lavori  e miraggio di facili opportunità di fama, successo, soldi e…felicità.

Ma, facciamo un po’ il punto della situazione, oggi esistono in Italia tantissimi concorsi di bellezza, alcuni dei quali molto importanti e che, nel corso degli anni, hanno permesso a numerose partecipanti di affermarsi poi nella star system, oltre  ai numerosi concorsi e concorsini, magari a carattere locale che, a parte magari la soddisfazione di dire “Ho Vinto”, difficilmente riescono ad essere una reale vetrina per le partecipanti.  Va aggiunto inoltre  che, partecipare ad un concorso di bellezza può anche essere  solo un gioco divertente ed una nuova esperienza di vita, ma questa è una percentuale decisamente fuori statistica, l’eccezione che conferma la regola.

Quindi, se si hanno realmente le caratteristiche fisiche  partecipare ad un concorso di bellezza vuol dire, avere una concreta possibilità di farsi notare nella scelta e poco importa se si avvalora l’ipotesi che la bellezza  è un fenomeno monetario e non più un dono di madre natura.

Non è nemmeno preoccupante che la manifestazione di quest’anno sia stata caratterizzata da un pettegolezzo sulla presunta identità sessuale di una concorrente, perché tutto si può trasformare nel moto contemporaneo:  “cogli l’attimo, sfruttalo,  perchè sei al centro dell’attenzione”!

È questo il leit motiv che lega le  concorrenti odierne, di questa manifestazione e celebrazione della bellezza italiana : avere un trampolino di lancio per le luci della ribalta in generale.  A  riprova che l’importante non è vincere ma partecipare e farsi notare, in un mondo che ha fatto dell’apparire il suo scopo vitale.

Poco importa, se questa  strada sia spesso davvero estenuante e  provoca stress, frustrazione e lunghe selezioni,  tanto c’è il sostegno della famiglia che si commuove e si augura il “meglio” per la propria figlia, che se lo merita, pure.

Poco importa, lo sfruttamento del corpo femminile o maschile,  l’ importante è rinnovare l’appuntamento fisso, che richiama  tanti turisti, per la gioia dei locali, negozi, alberghi delle varie cittadine che  registrano il tutto esaurito per la portata mediatica e il clamore suscitato dall’evento.

Poco importa, se non si vince, se non si arriva al trionfo osannato da tutti, basta iniziare, cimentarsi e tentare le innumerevoli strade: se ci sono i numeri, il successo, anche semplicemente parziale, arriverà.

Mal che vada  qualche candidata di Salsomaggiore verrà candidata alle prossime elezioni politiche e lì non c’è la corona, ma la poltrona!

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11 thoughts on ““Miss Italia” vetrina di bellezza e business

  1. Francamente non vedo molta differenza tra “monetizzare” la belllezza e monetuzzare altre doti, ad esempio l’intelligenza. E’ il “come” si vuol monetizzare che conta.

    Se una ragazza la vuol monetizzare a 5.000 euro per notte è una cosa, se la vuol monetizzare facendo l’attrice è tutt’altra.

    A me poi da molto più fastidio chi della propria intelligenza fa sfoggio pontificando a destra o manca. Meglio due begli occhi azzurri o due belle tette che una “lezioncina” in tv.

  2. Casualmente ho incrociato qualcosa riguardante i concorsi di bellezza e posso dirti con sincerità che la maggior parte delle partecipanti…dovrebbe avere uno specchio a casa od andare dall’oculista. Questo perchè la maggior parte è assolutamente improponibile.
    Ho sentito ragazze alte 1,65 e larghe 1,20 dire: “studio al liceo ma la mia aspirazione è lavorare come modella”….
    La colpa di questa situazione è spesso della famiglia. Ho visto padri, madri, sorelle, fratelli, parenti sino al settimo grado, inneggiare ed applaudire il metro cubo di cui parlavo prima ad ogni apparizione come se fosse apparsa Naomi Campbell in passerrella senza mutande.
    Siamo seri, il compito della famiglia è sostenere le ambizioni e le aspirazioni dei figli ma non le illusioni che possono portare anche a mercateggiare su valori diversi e più importanti tipo il “darla via” per un voto.
    E “Miss Italia” non penso che sia un’isola felice anche perchè ho buttato un occhio alla trasmissione e parecchi “metri cubi” con aspirazioni modaiole o di spettacolo c’erano anche lì.
    a.y.s. Bibi
    P.S. ma se cade il governo ..la Carfagna può ripresentarsi al prossimo concorso di Miss Italia o avendo già dato…è esclusa?

  3. Credo proprio che alla Carfagna convenga continuare a bazzicare altri lidi…per il resto l’amore genitoriale dovrebbe incoraggiare, se giustificate, le aspirazioni dei propri pargoli – personalmente se mia figlia volesse fare la giocatrice di basket, con tutto l’amore di mamma che la vede altissima, dovrei aiutarla a tenersi il suo bel sogno nel cassetto, mancando i requisiti di base!

  4. Ho visto la puntata di domenica e sono rimasta a guardare incantata, perchè anche l’horror ha un suo fascino e una sua malia.
    A parte la considerazione sui concorsi di bellezza che mi paiono delle fiere, miss Italia non è neppure peggio di altri programmi dove i corpi delle donne sono ancor più, ipocritamente, mercificati, quello che mi ha impressionato per stupidità, volgarità e bassissima lega è stata la pseudo intervista (e relative risposte) di Emanuele Umberto Reza Ciro René Maria Filiberto Savoia a Lapo Elkann.

    • Il principe “celestino”, nonostante la tanta volontà appare impacciato o poco avvezzo ai ritmi e alle esigenze della Tv, lui ci mette del suo e firma le sue apparizioni con questo stile, “peccato” che il salotto televisivo non sia privato…

  5. @ Silvana

    Ma dai..l’intervista è stata fantastica…è stata la dimostrazione di quello che succede quando si incontrano due menti superiori. O forse quando si incontrano due neuroni?
    Mmm forse hai ragione, è quando si incontrano due coglioni.
    Uno, dieci, cento, mille, centomila Bresci!
    a.y.s. Bibi

  6. Spietato spettatore! un pò di considerazione per la classe nobile !

  7. Mi è piaciuta l’ultima frase… non foss’altro che per il fatto che corona e poltrona fanno rima.

    In ogni caso devo concordare con quanto ha scritto frz40.

  8. In Tv va bene tutto, è uno strumento popolare che deve assolutamente coprire e soddisfare la pluralità delle esigenze di pubblici diversi!

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