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by Loretta Dalola

Pellegrini italiani diretti a Lourdes, cacciano la capotreno nera

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Un grave, inqualificabile atto di razzismo, secondo il racconto del capotreno donna, di nazionalità francese e di colore.  “Solo un banale, se pur violento diverbio», secondo gli imbarazzati commenti di chi avrebbe assistito alla scena.

Sul fatto non c’è una denuncia formale, né tantomeno ufficiale.

Indipendentemente dalle versioni dei racconti, resta un fatto gravissimo che un capotreno francese, donna, sia stata costretta, da un  gruppo di passeggeri  italiani, a scendere dal treno sul quale avrebbe dovuto prestare regolarmente servizio ed essere sostituita da un collega con caratteristiche “più adatte” alle esigenze dei pellegrini.

Una gran brutta storia, che vede coinvolti gli  italiani di un convoglio di pellegrini di Milano diretto a Lourdes che, da sempre  non solo è un crocevia di popoli e culture diverse ma, è o dovrebbe essere  meta di quel cammino spirituale più profondo legato al concetto di carità cristiana. Un viaggio quasi necessario per il credente, per chiunque voglia avere fiducia nei miracoli e nella misericordia; ma soprattutto per chiunque desidera entrare in stretto contatto con la propria fede e il proprio vissuto.

La direzione delle ferrovie di Nizza, avvisata dell’episodio grazie ad una denuncia della Cgt, uno dei principali sindacati dei ferrovieri francesi, fanno sapere che avvieranno un’inchiesta.

E sono pronti a difendere e tutelare il capotreno discriminato con ogni mezzo. La donna doveva subentrare nella direzione del convoglio per i controlli di routine e accompagnare i passeggeri lungo il tratto francese, ma pare sia stata immediatamente aggredita a male parole, offendendola e umiliandola, perché nera.

Se quanto denunciato dai sindacati francesi è vero dovremmo fermarci a pensare in quale direzione gli esseri umani si stanno orientando. I dati della cronaca recente, stanno evidenziando   che riaffiora l’intolleranza e l’odio per il diverso, cioè l’avversione per gli stranieri e per tutto ciò che è straniero. Certo è vero che, il problema dell’immigrazione va affrontato con costanza e con mezzi idonei e richiede un impegno politico e morale più ampio.  Anche la famiglia e la scuola dovrebbero intervenire per sviluppare nei giovani
il rispetto verso i diversi educandoli a vivere in una società che si presenta  sempre più multi-razziale e multi-culturale.

Ed è a questa forma di educazione mirata alla sensibilizzazione, che noi cittadini, possiamo contare sull’apporto politico della Lega Nord, che da anni opera e raccomanda alle forze governative di considerare il problema profondo e complesso dell’integrazione, perchè sicurezza e integrazione viaggiano a braccetto.

  • “Le case si danno ai lombardi, non al primo Bingo Bongo che arriva” (UmbertoBossi)
  • “La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna  bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di  farlo perché magari anche i topi votano”. (Roberto Calderoli)
  • “Siamo in guerra, i gommoni degli immigrati devono essere distrutti a colpi di bazooka. Occorre puntare ad altezza uomo” (Giancarlo Gentilini);
  • “Gli immigrati tornino nel deserto a parlare coi cammelli o nella giungla a ballare con le scimmie” (Roberto Calderoli);

Episodi e frasi come queste rispondono ad un solo nome : razzismo, cioè forme  ideologiche atte  a far valere la supremazia di una razza sulle altre,  riconoscendo la superiorità alla razza bianca, ovvero la razza dell’imbecillità se agisce contro la dignita’ di ogni persona umana che non puo’ essere oggetto  di pregiudizio e di discriminazione.

Visualizza altro:

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/capotreno-colore-pellegrini-lourdes-cacciano-556351/

http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2010/09/21/AMpI3L4D-pellegrini_cacciano_capotreno.shtml

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12 thoughts on “Pellegrini italiani diretti a Lourdes, cacciano la capotreno nera

  1. Purtroppo rimango sempre con poche parole sull’argomento.
    Eppure dovremmo fare tutti lo sforzo di dire le cose come stanno. I pregiudizi portano a commettere gravi errori, spesso non recuperabili.

  2. Se vogliamo parlare di razzismo, parliamone pure e condanniamolo come è giusto che sia.

    A questa vicenda, però, non credo, almeno nei termini in cui è stata raccontata.

    Ti riporto, in proposito, quanto ha dichiarato Franco Trevisi direttore del Comitato nazionale italiano dei pellegrinaggi per la Palestina e Lourdes

    «Non scrivete che si è trattato di un atto razzista, è stato solo un malinteso»

    «Un problema di comunicazione tra persone che non parlano la stessa lingua»

    «L’anno scorso – spiega – dei pellegrini erano stati derubati da sconosciuti, Così quest’anno si è data disposizione di impedire a persone che non fossero i pellegrini di salire sul treno che abbiamo affittato. È per questa ragione che si è impedito a quella signora di salire, sicuramente non perché era nera».

    PS. – Un consiglio: vedo che riporti nei tuoi post il link del giornale dal quale hai tratto l’informazione; nel caso specifico http://www.ilsecoloxix.it/, ma se ci clicchi su l’articolo non si apre ed è faticoso rintracciarlo. Sarebbe più utile riportare il link dell’articolo e non quello del giornale.

    • grazie grazie ho rimediato all’inconveniente tecnico – la vicenda è stata trattata con l’uso del condizionale, qualcosa comunque è successo se la notizia è rimbalzata sui giornali e se c’è un accertamento in corso – malinteso o no se non fosse accaduto “qualcosa” relativo all’argomento noi non staremmo qua a parlarne…in tutti i casi è un’occasione per il confronto sul tema dell’intolleranza in generale, come ho riportato nel post.

  3. Sono d’accordo con frz: probabilmente alla base di questo increscioso fatto c’è un fraintendimento e, inoltre, è consigliabile non dar retta a quel che scrivono i giornali, o quantomeno controllare le fonti … tra un passaggio e l’altro magari la notizia si stravolge (hai presente il gioco del telefono senza fili?).

    Qualora la notizia dovesse essere vera, mi chiedo dove sia finita la carità cristiana … a dire il vero, è da un po’ che me lo sto chiedendo.

  4. In effetti sarebbe un aggravante aggiuntivo alla situazione già allarmante

    • Io dopo aver saputo di un fatto simile ma dai risvolti peggiori, di cui purtroppo non posso parlarne pubblicamente, ma con protagonisti all’ incontrario, capitato su un treno in Italia, non mi stupisco più di nulla. Negare pero’ che gli italiani in genere non sono razzisti, e’ un po’ generoso, io credo che la maggiorana di noi lo sia. PS I capitreno francesi, uomini o donne, indossano sempre rigorosamente la divisa SNCF, dire che qualcuno può averla scambiata per una estranea, mi sembra alquanto improbabile, poi uno può raccontare ciò che meglio gli fa comodo. Ciao a tutti.

  5. Anche Gesù era uno straniero…

  6. Gran bel commento, sintetico ma con tante sfumature personali da aggiungere – grazie

  7. Pingback: ARTICOLETTO 20 « Quarchedundepegi's Blog

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