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by Loretta Dalola

Adro: vince la democrazia, vince il buon senso

6 commenti


A seguito delle numerose polemiche, il preside della scuola di Adro, Gianluigi Cadei, ha annunciato che i simboli del sole delle Alpi, che tappezzavano la scuola, saranno rimossi. Lo ha  annunciato durante una riunione del consiglio d’istituto e l’azione di ripulitura dovrebbe iniziare  a giorni, nel frattempo i banchi verranno coperti da adesivi, gli zerbini arrotolati e portati via. Per gli altri, si vedrà, caso per caso.

L’incontro è stato, per molti aspetti, rivoluzionario.

Oltre alla decisione sui simboli, i presenti hanno scelto un cambiamento di nome della scuola. Il polo non sarà più intitolato all’ideologo della Lega, Gianfranco Miglio, come aveva voluto il sindaco dalla cravatta verde Oscar Lancini ma ai patrioti del Risorgimento, Enrico ed Emilio Dandolo. Decisioni importanti, prese dopo discussioni, e continui scambi di responsabilità.

Ovviamente il “trascinatore” di questo grande atto di deterioramento del concetto di democrazia tenta un ultimo colpo di coda: “Non mi e’ ancora stato comunicato nulla. Ho appreso tutto dai giornali. Ma se i simboli vengono rimossi dalla scuola, parte prima la denuncia e poi procedo al ripristino immediato”. Questa la risposta del sindaco di Adro,  che  ha inoltre aggiunto: “la volonta’ dell’ amministrazione comunale deve essere rispettata”.

Era proprio arrivata l’ora di un’azione forte, da parte di una della forme istituzionali coinvolte in questa faccenda, perché uno degli elementi che hanno caratterizzato e agevolato la conquista del potere da parte dei regimi totalitari nella storia è stato il ricorso sistematico alla propaganda  come strumento di “costruzione del consenso”. L’uso di simboli di natura politica  (anche se velati da riferimenti storici di appartenenza territoriale)  negano sostanzialmente ogni libertà di espressione e di informazione,  avvalorano l’uso manipolatorio e strumentale dell’opinione di pochi  e non riflettono il senso stretto del concetto di  diritti di cittadinanza intesi come  l’insieme dei diritti civili, politici, sociali ed etici che sono alla base della democrazia moderna. Al concetto di democrazia vengono subito associati quelli di libertà, uguaglianza e fraternità, principi posti alla base del nostro attuale  sistema politico. Per i democratici, ovvero i fautori della democrazia, per essere libera, una nazione deve essere anche democratica.

Alla luce di queste osservazioni risulta curioso che il sindaco che avrebbe il compito di  trait d’union e cuscinetto tra le varie esigenze dei suoi concittadini, che dovrebbe essere un indiscusso esempio di rispetto delle norme di carattere  etico e morale e che ricopre il ruolo  delicato e fondamentale nel complesso ed articolato sistema della convivenza pubblica, reagisca con tanta caparbietà e presunzione. Tale reattività  fa sospettare che   nasconda  una personalità fragile, che senta il bisogno di imporre la propria autorità e le proprie “qualità” agli altri non tanto per mostrarsi superiore rispetto al prossimo ma per una sorta di autoconvincimento verso se stesso.

Se così fosse basterebbe l’acquisto di un libro  di psicologia per trovare  tutti i dettagli di  questo concetto di base!

Visualizza altro:http://www.rainews24.it/it/

http://www.libero-news.it/news/508073/Adro__via_i_simboli_leghisti.html

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Adro-via-rimozione-simboli-leghisti/12-10-2010/1-A_000131864.shtml

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6 thoughts on “Adro: vince la democrazia, vince il buon senso

  1. Io vorrei solo dire una cosa, probabilmente un pò stupida, solo che ogni volta che vedo il sindaco di Adro in TV, mi viene da ridere, cioè non so il perchè, ma mi mette di buonumore, non riesco a capire se recita quando dice che obbedisce solo a Bossi, senza peraltro che Bossi si degni di dirgli qualchecosa, non lo so, trovo che sia così buffo ed anacronistico, che non riesco ad incazzarmi per le fregnacce che dice. Quando ci fu la trasmissione tv ad Adro per la mensa negata ai bimbi, ne sparò di quelle che mi veniva da rotolarmi sul pavimento dal ridere, proprio come ora, quando parla dei simboli padani nella scuola… 😀

  2. @ Raffaele

    E sai perchè dice tutte quelle stronzate?
    Guarda qui e capirai :http://www.rainews24.it/ran24/immagini/marijuana.jpg
    Non noti una notevole somiglianza??
    a.y.s. Bibi

  3. Ohi Bibi, io sarò imbranata ma non riesco a collegarmi nè a trovare l’immagine…te la dò per buona, tanto di te mi fido! ih ih

    • Il link non funziona ma se fai un copia e incolla e una ricerca su Google la trovi. Bibi vuole alludere al fatto che il “sole delle Alpi” assomigli vagamente ad una foglia di marjuana. 🙂

      Comunque, anche a me fa ridere il Lancini, specie quando minaccia denunce a destra e a manca perché gli hanno tolto gli amati “soli”.

  4. Grazie Marisa la tecnologa che è in me ogni tanto vacilla…
    vi invidio a me certe affermazioni oggi, spaventano…se penso a quanto abbiamo riso della Lega e ora ecco i risultati…

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