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by Loretta Dalola

E SE DOMANI

19 commenti


Rai 3 ci sta ultimamente abituando ad un nuovo modo di fare televisione, dopo il successo di Vieniviaconme, ecco arrivare con garbata presenza,  un’altra innovativa trasmissione di divulgazione scientifica in onda in prime time il  sabato. E se domani, sottotitolo Quando l’uomo immagina il futuro. Un programma totalmente nuovo a cominciare dalla sua conduzione: lo sportivo Alex Zanardi, che per la prima volta nella veste di presentatore televisivo, ci conduce in un viaggio conoscitivo con pacata sollecitudine e in modo piacevole e originale.

Il programma si pone l’obbiettivo di indagare il futuro della nostra società e delle persone che la costruiscono e la costruiranno, con uno sguardo ottimista, curioso, contemporaneo e sempre aggiornato sul mondo che cambia.

Uno dei tema argomentati nella puntata è il modo in cui l’uomo si proietta nel futuro cioè quello di fare figli e il conseguente farlo a tutti i costi. Ma perché è così importante fare figli?

Ovviamente per la continuazione della specie, in caso contrario finiremmo, ma questo comporta anche il superamento di certi tabù come quello di avere figli da genitori dello stesso sesso. Due papà e nessuna mamma o viceversa, una famiglia “arcobaleno” dove ci sono sorrisi, preoccupazioni, quotidianità, affetti ma, con genitori di  genere uguale. Decisioni lunghe, sofferte, difficili rese possibili solo oltreoceano, che comporta anche riflessioni e preoccupazioni superate dalla gioia di vedere realizzato un atto d’amore.  Ciò che turba non è la morale e l’eticità dell’atto ma il fatto della sua illegalità, in Italia il genitore riconosciuto è quello biologico, l’altro non ha diritti sui figli, infatti  salvo i rari casi, non è possibile l’adozione da parte di una coppia non sposata e, dal momento che non è consentito il matrimonio di persone dello stesso sesso, l’adozione da parte di coppie omosessuali non è possibile.

Negli ultimi anni è aumentato il numero di coppie che ricorre alla procreazione assistita per avere un figlio. Questo ha sollevato numerose questioni etiche e giuridiche soprattutto riguardo al ricorso alla fecondazione eterologa quando cioè ad essere utilizzati sono cellule uovo o spermatozoi di un donatore esterno alla coppia. Per fecondazione assistita si intende qualunque metodica che preveda una “manipolazione” o meglio un intervento sui gameti (ovulo e spermatozoo) al fine di indurre una gravidanza.

Scelte individuali che utilizzano molteplici varianti ma che dovrebbero indurci a pensare ad un Paese più bello, un Paese ideale dove tutti gli adulti educano e proteggono i bambini indipendentemente dalla loro origine. Un Paese dove i bambini, non abbiano a scontrarsi con muri di ignoranza e pregiudizio, non abbiano a dover combattere contro burocrazia e problemi che esulano dall’infertilità, che già di per sé  è un dramma.

Un Paese dove  i bimbi nati con fecondazione assistita o adottati  non si considerino privati del diritto di nascere per un atto d’amore, perché di fatto nutrire, curare, educare, parlare, ridere e piangere con un bimbo è amore, insomma è dare la vita. Un Paese dove non ci sia  il pensiero che venire al  mondo tramite fecondazione assistita, comporti  avere “figli diversi”.

Una nuova formula  televisiva piacevole, che toglie al programma di divulgazione quella sicumera che spesso annoia molti telespettatori e li allontana dai tradizionali documentari consegnando a  Raitre il primato sperimentale di fare una televisione che spiega e divulga in modo assolutamente attraente e amabile.

Appuntamento imperdibile per riflettere e commentare  in modo brillante e originale i vari temi trattati.

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19 thoughts on “E SE DOMANI

  1. Ma certo che mi è piaciuta la trasmissione. E’ fatta bene e tu l’hai raccontata benissimo. Stavo pensando che, se in futuro sarà come raccontato, non potrò più scrivere i miei articoli perchè avrei 99 o più nipotini…

  2. Una bella occasione per guardare la Tv

  3. Te l’avevo segnalata l’altra settimana. E’ una trasmissione interessante e condotta molto bene dal bravo Alex. Ciao

  4. raitre è un’isola di buona televisione nel ciarpame della televisione in generale.
    grazie della segnalazione loretta, vedrò di recuperare la trasmissione sul sito della Rai. 🙂

  5. Dato che parliamo di televisione e di un programma della sera, c’è qualcuno che riesce a spiegarmi perchè i programmi cominciano sempre più tardi? Un tempo iniziavano alle 20.40; ora, se va molto bene alle 21.10.

    • Attacco di nostalgia: io ricordo quando i canali erano due (rete 1 e 2 della rai) e per segnalare l’inizio di un programma su una rete, nell’altra avvertivano con un triangolino lampeggiante in basso a destra. Oddio, mi sento vecchia. 😦

      Comunque hai ragione: la prima serata comincia sempre più tardi e se c’è qualcosa in seconda serata, devi rinunciarvi se non vuoi andare a dormire all’una e mezza.

      Non ho visto la trasmissione di Zanardi ma, essendo mio marito un patito della Formula 1, conosco bene la sua storia e lo ammiro tantissimo. Lo guarderò.

  6. @ Marisa

    😀 😀 😀 Io e tuo marito dovremmo conoscerci… 😀 dai gusti e dai difetti sembra che siamo gemelli !! Ciao

  7. @ Loretta
    Sei la N° 1 per quanto riguarda i Blog divulgativi sulla TV. Leggo i tuoi post anche quando per giorni non accendo la televisione. Si capisce che è proprio una tua grande passione. Bravissima. Ciao

    • Sei di parte e non fai testo ma, mi piace pensare di dare in minima parte un contributo a quella che è stata un’amata professione, che resta nel cuore e nella pancia…
      P.s. ( non divulgare la voce, magari Grasso o Eco si offendono)

  8. @ il megu de Pegi

    Secondo me le trasmissioni TV iniziano sempre più tardi perchè gli orari di lavoro della maggior parte delle persone si sono allungati. La gente torna a casa sempre più tardi, di conseguenza le trasmissioni slittano…
    😀 😀 Ciao

  9. Grazie Raffaele per la precisazione. In teoria la gente dovrebbe alzarsi più tardi, alla mattina, e andare quindi più tardi a lavorare…

  10. EHI uomini, bisogna considerare che i palinsesti rispondono anche ad esigenze di mercato e la suddivisione in fasce di utenza tiene presenti i mutamenti sociali, compreso lo slittamento di orario del rientro a casa dal lavoro come ha rilevato Raf e non solo

  11. Fare figli oggi è veramente difficile. Sono contento di non averne. Che futuro gli lascerei? Una scuola alla gelmini…una giustizia all’alfano ed uno stile di vita alla puttaniere di arcore..ed una morte lenta e prolungata all’infinito da tubi e macchine..
    No ..meglio morire subito che vivere con queste prospettive.
    Tornando all’argomento “televisione”, Rai 3 si dimostra ancora una volta, l’unica rete che vale la pena di essere guardata e l’unica con qualche programma innovativo che non preveda la presenza di tette e culi. Se introducessero il “tettometro” Rai3 sarebbe messa male ma questo non sarebbe certo un indice di qualità.
    a.y.s. Bibi

  12. Fare gli essere umani oggi è difficile, qualunque ruolo occupi.
    La Tv oggi è stata messa forzatamente difronte ad un bivio qualitativo, scurdammeci ù passato e…cambiamo rotta!

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