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by Loretta Dalola

AUGIAS, GROSSMAN e LITTIZZETTO

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Appuntamento rinnovato come ogni settimana con Chetempochefa il talk show di Rai Tre condotto da Fabio Fazio. Ospite della puntata lo scrittore, giallista e conduttore televisivo Corrado Augias che presenta la sua ultima fatica editoriale ”I segreti del Vaticano”, un  libro che evidenzia che molti sono stati gli scandali e le inchieste degli ultimi anni (o anche decenni, se vogliamo) a farci ricordare – nel caso l’avessimo dimenticato -, che il Vaticano non significa solo potere spirituale ma tanto, troppo potere temporale. E il potere temporale porta con sé interessi, corruzione, intrighi, personaggi ambigui e pericolosi.

Certo non da oggi, né da ieri, ma da sempre. È questo il mondo che Corrado Augias, ormai specializzato nel “dietro le quinte” della storia, racconta ne I segreti del Vaticano. Storie, luoghi, personaggi di un potere millenario, un luogo che è lì da 20 secoli, con ambienti che non hanno eguali in tutto il mondo, ampi corridoi percorsi da personaggi silenziosi, sobri, misteriosi che scivolano sul pavimento, ingredienti magnifici che valorizzano gli argomenti trattati.

“Le vicende raccontate in questo libro non riguardano la Chiesa cattolica in quanto espressione della fede, talvolta del sacrificio, dei suoi ministeri e dei suoi fedeli. Qui sono raccolte alcune storie significative relative alla Santa Sede (il Vaticano), vale a dire a uno Stato autonomo, dotato di organi di governo, di un territorio (se pur simbolico), una bandiera, un inno, una moneta, un esercito (simbolico anch’esso) nonché sedi diplomatiche sparse in tutto il mondo e ambasciatori (i nunzi apostolici) regolarmente accreditati.”

Il Vaticano in quanto Stato sovrano, unico esempio negli ultimi venti secoli di una confessione religiosa strutturata rigidamente in forma politica e statuale che poco si coniuga con la cristianità, perché se ci metti la politica vincono le leggi della politica, pur essendo una forma di unificazione della cristianità di fatto nei secoli ha proibito tutta la cultura moderna da Galileo e Moravia.

L’altro ospite David Grossman, famoso scrittore israeliano si siede a fianco del conduttore per presentare il suo ultimo libro, “Ruti vuole dormire e altre storie”. Tutta la sua delicatezza di scrittore, viene espressa attraverso storie piene di magia e poesia, che mettono al centro l’importanza dell’infanzia e l’aiuto che la letteratura può dare alla crescita. Perché l’infanzia è forse uno dei momenti più delicati della vita, quello in cui il bambino impara a costruire la sua identità, a manifestare la sua sensibilità e la nascente individualità. Ed è fondamentale, allora, che la letteratura dia loro il nutrimento necessario per conoscere e capire il mondo che li circonda, per imparare il rispetto verso gli altri e, soprattutto, la forza dell’amore e dell’amicizia. La vita interiore di un bambino è quanto di più complesso esista. Spesso gli adulti si dimenticano di essere stati bambini, e forse proprio per questo non comprendono fino in fondo quanto sia importante il racconto ad alta voce, il legame intimo e fiduciario che attraverso questo rituale si crea. Parole dove magia e realtà si confondono e danno vita a splendidi universi dove bambini e adulti possono abitare insieme e sognare.

Poi arriva lei, la peperina della nostra televisione, l’appuntamento che tutti si aspettano, Lucianina che utilizza lo spazio del servizio pubblico come cassa di risonanza per le sue battute. “C’è un gran casino, la sfiducia, la fiducia, voltano gabbana, vanno e vengono e poi adesso ci sono anche quelli di cui non avevamo mai sentito parlare e ora valgono come assi a briscola,i servitori dello Stato ignoti che ora pretenderanno una escort”. – Adesso parlano di Berlusconibis, e chi ne parla, Fini, ma siete pirla? Ma non continuate a dire che volete il bene del Paese, è il bene del vostro culo che volete e noi qui ad aspettare”!

Come sempre la  Littizzetto illumina con le sue irriverenti parole, le nostre menti, offrendoci la chiave di lettura, critica e disincantata, tipica delle vecchie massaie di una volta, senza mai rinunciare agli affondi e alle sferzate contro il potere di cui si nutre la sua fervida satira.

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4 thoughts on “AUGIAS, GROSSMAN e LITTIZZETTO

  1. Sul Vaticano si potrebbero scrivere tanti libri, non tutti lusinghieri per questa monarchia assoluta e non necessariamente per raccontare i “dietro le quinte”. Basti pensare alla “questione” ICI e ai tanti vantaggi che lo stato italiano accorda a questo stato straniero…

  2. E come potrei non essere d’accordo su quanto da te affermato? Il potere della Chiesa cattolica e il Vaticano, con le sue ingerenze e le sue imposizioni nella nostra vita laica e democratica condiziona profondamente il nostro vivere e non lo trovo giusto, anche perché non credo che il suo fondatore sia d’accordo sull’uso e abuso del suo messaggio.

  3. Questo bellissimo post offre l’opportunità di parlare di Corrado Augias. Uno scrittore, autore di tanti libri, giornalista apprezzato e di grande cultura.
    Ho letto molti suoi libri, alcuni anche di tipo giallo “Tre colonne in cronaca” per esempio, ma soprattutto ho apprezzato gli ultimi, “Disputa su Dio e dintorni” scritto con Vito Mancuso ed appunto i “Segreti del Vaticano”.
    Segreti che in fondo conosciamo bene: dal comportamento di Pio XII, al rapimento di Emanuela Orlandi, da Marcinkus ad Andreotti e Ambrosoli e così via. Ma quello che mi ha colpito di più è stata la descrizione de l’Opus Dei, chiamata “Setta di Dio”, il suo potere, (il grande grattacelo a NewYork), e la sede, apparentemente modesta di Roma in via Buozzi, dove in una teca dorata sono custodite le spoglie del fondatore Josemaria Escrivà de Balaguer (morto nel 1975) e fatto santo da Giovanni Paolo II.
    Una setta appunto, spaventosamente potente che agisce all’ombra del Vaticano, diversa dal Vaticano, ma che non si vede, una setta che ha i suoi membri potenti sparsi nel mondo. A che scopo? I suoi membri, prima di entrare in questa comunità secolare debbono fare testamento in favore dell’Opus Dei. Che c’entra tutto questo col Vangelo?
    Sono brividi che corrono per la schiena. La massoneria al confronto sembra un circolo per anziani.
    A me è venuta in mente, adesso, la mafia, come l’ha destritta Saviano nel suo “vieni via con me” quando all’inizio, ha parlato di Osso, Mastrosso e Carcagnosso, la stessa ideologia, la stessa obbedienza e lo stesso cerimoniale o quasi.
    Scusa Loretta, ma il tuo post mi ha dato la possibilità di dire cose che sento dentro e non riesco ad esprimere bene.
    Ti ringrazio per la pazienza che hai e ti abbraccio col cuore. Ciao.

  4. Grazie del preziosissimo contributo, ben vengano tutte le informazioni aggiuntive che vanno ad arricchire il mio spunto iniziale. – Anch’io stimo molto Augias sia per la parte televisiva dove ha ideato e condotto programmi di grande rilievo anche culturale, tra i quali la serie di Telefono giallo e il programma di libri Babele. Ma anche come scrittore ho apprezzato la sua serie di “racconti sulle città” della quale ho letto “I segreti di Parigi e Roma” e anche con Mauro Pesce, “Inchiesta su Gesù” e con Remo Cacitti, “Inchiesta sul cristianesimo”.

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