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by Loretta Dalola


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2011, ancora VOGLIA di ARTE in TV


Gennaio 2011, nuovo anno ma, stessa voglia di  vedere Art news,   il magazine settimanale di RAI Educational che si occupa di arte e cultura, un viaggio alla scoperta di eventi culturali e non solo.

Si è parlato infatti, della situazione e dei problemi legati all’aspetto organizzativo dell’arte in Italia, con il curatore di mostre Marco Goldin, titolare della societa’ Linea d’Ombra, dedita all’organizzazione e gestione di prestigiose mostre d’arte. Personaggio discusso, criticato perché pare condivida il culto della sua personalità con l’essere organizzatore di eventi che intrecciano aspetti dell’economia, dell’arte e della cultura e che gli permettono buoni  guadagni, controprova della stupidità (qualora ce ne fosse bisogno) contenuta nella frase: “Con la cultura non si mangia”!

Appuntamento con l’arte all`Istanbul Modern Art Museum che ospita la prima mostra in Turchia dedicata a uno dei protagonisti  della video arte: Kutluğ AtamanThe enemy inside me”. Una retrospettiva che ripercorre il lavoro dell’artista a partire dal 1999, storie di spessore e sofferenza, frutto del suo stesso passato fatto anche di carcere e torture a causa delle sue idee politiche. Un artista moderno che attraverso il suo lavoro ci mostra che la realtà è profondamente “cinematografica”, facendoci apparire l’arte di oggi come  indissolubilmente legata alle questioni sociali, culturali e identitarie della nostra società e come l’artista afferma: “Voglio mostrare che la vita stessa è arte, che è un modo di costruire e voglio mostrare come di fronte a una telecamera chiunque può costruire qualcosa.”

Numerosi i servizi di ”cronaca d’arte” a partire dalla mostra su Lucas Cranach, protagonista del Rinascimento tedesco, in corso alla galleria Borghese di Roma, illustrata e commentata dall’inviato speciale Prof. Paolucci. Siamo nel 1508 Lutero diffonde le sue idee e Cranach che è un propagandista luterano dipinge tele dal carattere ironico, trasgressivo, di straordinaria efficacia emotiva, gettando le basi di un’ iconologia protestante. La mostra propone per la prima volta al pubblico italiano la figura e le opere di Lucas Cranach, massimo esponente della rinnovata pittura tedesca del 1500 e  intende dare un’immagine complessiva della produzione artistica del pittore, artista di corte e innovatore, legato alle tradizioni fiamminghe ma contaminato anche dalle novità figurative del rinascimento italiano. Le sue donne seminude (fu considerato il pittore cinquecentesco del nudo femminile per eccellenza), inserite in contesti sacri e profani, sono inconfondibili: allungate, flessibili, prive di struttura ossea e per certi versi inquietanti.

Art news offre un viaggio mediatico nell’arte dei nostri giorni, un modo nuovo di fare cultura.