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by Loretta Dalola


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PARLIAMO di QUESTIONE MORALE


Consueto appuntamento domenicale di RaiTre nel salotto di Fabio Fazio, che nella sua trasmissione  Che tempo che fa accoglie Roberta De Monticelli, professore ordinario di Filosofia della persona (Teoretica) all’Università Vita-Salute San Raffaele. Autrice del libro “La questione morale”, tema di sconcertante attualità.

Corruzione a tutti i livelli della vita economica, civile e politica, come  evidenzia tutti i giorni l’informazione mediatica. Siamo immersi nella degradante storia dei costumi e la questione morale riguarda la nostra vita, i nostri sentimenti, il nostro sdegno, la nostra collera, il nostro atteggiamento rispetto ai fatti, perché agire secondo morale è prendere sul serio un fatto e saper distinguere, rivendicare e rispondere delle proprie azioni.

Concetti difficili da applicare in un’Italia che rifiuta la responsabilità (dando sempre le colpe agli altri), dove gli scambi di favori, lo sfruttamento di risorse pubbliche a vantaggio di interessi privati e la diffusa mafiosità dei comportamenti sono un sorprendente modo di agire della maggioranza di italiani che approva e nutre queste imprese.

Un male antico, un’immoralità profonda, radicata, che  affonda in una storia di sudditanze che ancora crea personalità fragilissime dal punto di vista dell’assunzione di responsabilità o protese semplicemente a vedere il mondo sempre a proprio beneficio. Un’Italia che sembra segnare la bancarotta della ragione pratica, o la sua resa alle più varie forme di volontarismo, decisionismo, politeismo tragico e nichilismo etico e giuridico.

Non esiste una coscienza; è la lucida fotografia della nostra attuale società, il livello di dissacrazione è tale che siamo immersi in un mondo dove la coscienza non ha valore, ci siamo  abituati a pensare per comparti separati : etica, diritto, politica e le relative filosofie, mentre non andrebbero divise, se si vuole essere degli uomini compiuti.

Contro questo scetticismo etico, il rimedio è difendere la serietà della nostra esperienza morale, smentendo la convinzione che non esista verità o falsità in materia di giudizio pratico, cioè del giudizio che risponde alla domanda: “che cosa devo fare?”. Anche e soprattutto la politica deve adottare un’etica atta regolare i comportamenti dei politici, è una necessità di cui un paese civile non può fare a meno. La questione morale, oggi esiste  ed è grave.

 

Dalle riflessioni serie ai commenti dei fatti della settimana. Una scatenata Lucianina che senza risparmiare niente e nessuno, con la sua esilarante simpatia, ha ovviamente dedicato il suo intervento settimanale da Fazio agli sviluppi, soprattutto mediatici, del Caso Ruby. “Guarda che faccio come la Santanché – dice subito – mi alzo e vado via: certo che entra e esce dai programmi tv come gli indiani che vendono rose nei ristoranti!. E’ fantastica, appena entra dice: merda! e poi esce.

“ Fabio, hai visto che abbiamo due donne toste, due caterpillar, la Marce che è a capo degli industriali e un’altra a quello dei sindacati, due che usano la testa, ce ne fossero 7 o 8 in Italia torneremmo ad essere un Paese serio. Dovrebbero essere prese come esempio. Ragazze, che fate la fila ad Arcore, ci sono un sacco di mestieri da fare piuttosto che mettersi a 90°…”

Allora, caso Ruby:  “l’affare si ingrossa! Tutti gli uomini del capo si stringono attorno a lui, mi raccomando, dategli delle pacche ma non ditegli di tenere duro o peggioriamo la situazione”!