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by Loretta Dalola

ANCORA, ma non per sempre, BERLUSCONI

2 commenti


Le Invasioni Barbariche televisive, puntano il mirino del confronto pubblico, ancora una volta, sulla situazione politica che vede, come sempre,  protagonista assoluto del dibattito: Berlusconi.

Beppe Severgnini in apertura programma e di seguito  Pier Ferdinando Casini focalizzano il loro intervento sull’ormai stagnante e pericolosa situazione politica italiana.

Severgnini entusiasta esordisce con un : “loro almeno ce l’hanno fatta, (Egitto) i dittatori cadono nei loro palazzi o nelle piazze, in democrazia devono cadere in Parlamento” – il nostro capo, è un fenomeno, rilascia videointerviste, audiointerviste e poi se ne esce con l’intervista sul Foglio, che ho letto bene, ad un certo punto  afferma “perché in una democrazia il giudice di ultima istanza, quando si tratta di decidere chi governa, è il popolo elettore e con esso il Parlamento, che sono i soli titolari della sovranità politica”, ma nella Costituzione non c’è scritto e comunque, farsi fare un’intervista da un suo dipendente o da un Consigliere non mi sembra conveniente, abbia il coraggio di affrontare un vero dibattito pubblico”.

Governo, Casini, mettere insieme i migliori per una grande coalizioneCasini, l’ago della bilancia della vita politica attuale, vuole assolutamente “Mettere assieme la gente migliore, le persone compatibili del Pdl, del Pd e del centro per mettere insieme una grande coalizione” in grado “di fare quelle scelte che non si possono più rinviare”.

Ha parlato della necessità di portare il Paese a una situazione di “normalità”, rivendicando per l’Udc la vocazione di ristabilire un clima di serenità: “Il mio partito – ha detto – doveva essere morto ed ora è al centro della politica italiana. Ammetto questa sera per la prima volta che siamo l’ago della bilancia, l’ago che ricuce, che serve per cucire quello che si sta lacerando, un paese che va pacificato”. Il Presidente che risolvesse i problemi degli italiani se vuole governare, non ne ha risolto uno di tutti quelli promessi venti anni fa”. Il leader dell’Udc ha parlato della necessità di trovare strategie per governi del domani, perché “mettere insieme ricette troppo diverse non è la soluzione”.

A questo punto, dichiarando la  saturazione al fenomeno Berlusconi, zapping alla mano, si passa ad una forma di intrattenimento decisamente più divertente, lo scoppiettante: Zelig , ma, sorpresa inaspettata,  anche qui l’argomento è sempre lui, Berlusconi, visto dagli occhi di Ficarra e Picone nei panni di Angelino e Niccolò – due uomini di legge che si occupano di riforma della giustizia, leggi ad personam, da asporto e su ordinazione – almeno loro portano una ventata di satira politica sul palco dell’Arcimboldi.  Il riferimento al ministro della Giustizia Angelino Alfano e all’avvocato del premier, Niccolò Ghedini, non è puramente casuale. “Il nostro Presidente è bbuono, applica la legge che l’amore vince sempre su tutto”…Ad Arcore è arrivato un pacco anonimo, con le foto dei festini delle ragazze, tante ragazze…con la richiesta del riscatto…come si può fare una cosa così? Chi può essere che lo ricatta?  – si potrebbe portare tutto alla redazione del Tg4…ma chi può essere questo che lo ricatta, deve essere uno che dice di amarlo e invece lo odia…e nelle foto, lui con tante ragazze, il Presidente è con tutte e cosa fa: dorme! Oddio se le vedono gli italiani, non lo votano più! 6000 scatti di donne nude e lui niente, dorme!

Temi di attualità visti e affrontati da due angolazioni diverse, se da una parte la riflessione è preoccupante, dall’altra almeno si stacca il cervello e ci si rilassa, ridendo con i comici che salgono sul palco di canale5.

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2 thoughts on “ANCORA, ma non per sempre, BERLUSCONI

  1. Io vorrei che quell’ancora non durasse tanto!
    Ora poi che i suoi paladini dalle bocche di fuoco e dalla stazza enorme hanno ripreso vita è ancora peggio. Ci rovineranno anche la tv, la tv che paghiamo.
    Hai sentito le nuove proposte di Butti sulla vigilanza RAI.
    Si deve parlare di un argomento solo alla settimana, si debbono avere due conduttori che la pensano diversamente per i programmi di approfondimento. Già adesso capiamo poco, immagina un po’ se si rimbeccano anche i conduttori.
    Si deve fare in modo che la tv, pagata da tutti, parli solo della cosiddetta maggioranza che, come dice Grillo, è dell’11% dei votanti. Hanno una paura boia di perdere stavolta!
    Ciao Loretta, buona domenica.

  2. il terreno frana, sotto i loro piedi, il rumore dello scricchiolio aumenta la paura di perdere il potere guadagnato, inasprendo i loro ultimi tentativi di imposizione e controllo…sono gli ultimi colpi di coda, gli ultimi spasimi che precedono la fine – non mi preoccupano, la storia insegna!ciao

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