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by Loretta Dalola

DOVE sono finiti i due angeli biondi?

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Pomeriggio sul 2 e Pomeriggio 5 aprono il loro collegamento con i telespettatori dando ampio risalto agli ultimi aggiornamenti sul giallo che accompagna il  suicidio di Matthias Schepp e sulla scomparsa delle sue due figlie gemelle, Alessia e Livia, di sei anni.

La cronaca delle ultime ore ci riporta a Cerignola, in provincia di Foggia, dove sono stati ritrovati a 200 metri dal luogo dell’impatto, pezzi del navigatore e le chiavi dell’auto. Continuano invece le ricerche del registratore da cui Matthias Schepp non si separava mai, che potrebbe rivelare indizi  per la risoluzione di questa triste vicenda.  Frammenti di oggetti, utili per capire il perché di questo terribile gesto, frammenti di un’esistenza finita volontariamente che possono dare un contributo alla verità di un uomo/padre che ha deciso di dire basta alla sua vita, coinvolgendo anche le figlie. Frammenti che possono aiutare a trovare una risposta definitiva e chiarificatrice riguardo la scomparsa di Livia e Alessia.

In queste ore la polizia sta esaminando quel che rimane del navigatore satellitare che l’ingegnere svizzero aveva in tasca quando si è suicidato, nella chiara intenzione di non lasciare alcuna traccia del suo viaggio infernale. Gli investigatori però sono scettici di poter trovare risposte dall’analisi dei pezzi in quanto la memoria è andata completamente in frantumi.

Nonostante siano due i testimoni che affermano di aver visto in Corsica Matthias Schepp in compagnia di una donna bionda, gli investigatori credono che non sia questa la pista giusta da seguire. Forse questa donna è soltanto il frutto di una suggestione, forse è stata vista davvero (un testimone afferma di averla vista con le due gemelline, un altro invece dentro una macchina targata Ginevra accanto a un uomo biondo), ma rimane la speranza a cui si aggrappa Irina Lucidi, la mamma delle piccole. “Sono distrutta, disperata, ma devo continuare ad avere tanta forza. Farò di tutto per ritrovare Livia e Alessia o almeno per scoprire fino in fondo la verità”

La voglia e la volontà di arrivare ad una conclusione ha caratterizzato un’altra giornata di ricerche senza sosta in Corsica dove al momento si trova anche la mamma delle gemelline scomparse, Irina Lucidi che non si da per vinta e continua a dirsi fiduciosa di poterle ritrovare vive, nonostante Matthias Schepp abbia scritto di averle uccise. ”Vi prego, telefonate alla polizia anche se avete dubbi o gli indizi sembrano scarsi”, ha detto la madre.

Gli sforzi sono orientati nella  ricostruzione delle tappe del viaggio verso la morte, un percorso a ritroso dalla Svizzera all’Italia, nel tentativo e con la speranza di ritrovare in vita Alessia e Livia.  Il buio totale sugli ultimi movimenti dello svizzero, che avrebbe tenuto il cellulare sempre spento, rendendo così impossibile il ritrovamento di eventuali tracce degli spostamenti rende ancora più difficile l’operato delle tre polizie che attivamente collaborano. Nulla viene lasciato intentato.

La cronaca continua a mettere in evidenza casi di scomparse di minori, a volte,dietro la sparizione di un bambino, c’è un individuo che ne abusa e poi l’uccide; altre volte, invece, lo tiene segregato per decenni, salvo decretarne la morte, quando non serve più o ancora storie di contesa tra genitori separati. in cui i piccoli sono un pretesto vendicativo. Motivazioni che variano ma che rimangono sempre e comunque  inspiegabili. Tragedie dolorose, soprattutto  quelle di cui non si trova movente né soluzione. L’opinione pubblica ne rimane sconvolta, attonita ed addolorata, in questi casi non esistono parole per dare conforto al dolore dei genitori che però devono essere seguiti da solide reti di sostegno. “Ai genitori come me…Il sorriso di un bimbo non ha prezzo. Neppure le sue lacrime sono sul mercato. I bimbi sono tutto. Sono speranza nella vita e motivo per viverla”. Questo l’inizio di una lettera  pubblicata sul sito della Polizia di Stato in occasione di una campagna per il ritrovamento dei bimbi scomparsi, che ben riassume il grado empatico che segue al fenomeno della scomparsa di un minore  e che rappresenta una sconfitta e una  grande tragedia della nostra società.

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8 thoughts on “DOVE sono finiti i due angeli biondi?

  1. Come papà di tre bimbe, certe storie mi mettono una tristezza quasi insopportabile.

  2. Quanti padri o madri,frustati impazzitei,hanno commesso delitti atroci su piccoli innocenti.Quello che mi auguro che questi angeli biondi siano ancora vive.
    Ciao Loretta.

  3. Da separata, vivo continuamente la frustrazione dell’incomprensione e la difficoltà della comunicazione, ma è difficile se non impossibile pensare di arrivare ad un gesto così estremo – ciao

  4. Speriamo tutti di rivederle vive. Non possiamo accettare l’ ideache il loro papa’ le abbia uccise. Un abbraccio. Ciao

  5. Cara Loretta io ho parlato di impazzimento,ci sono purtroppo uomini o donne che non dovrebbere avere la fortuna di avere dei figli.Se deve essere questo il loro destino.
    Ciao.
    PS Sono sicura che tu sei madre meravigliosa,come mia nipote che purtroppo o per fortuna è separata ed ha un bimbo.

  6. essendo di parte è difficile l’obiettività, sicuramente ce l’ho messa tutta…credo di aver dato alle mie piccole donne, tutto quello che potevo e dovevo, con impegno e passione, poi la sentenza ai posteri…

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