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by Loretta Dalola

SPAZIO alla Libia in Spazio SANTORO

8 commenti


L’anteprima di Annozero, Rai 2 è stata inaugurata con il discorso di Muammar Gheddafi, leader della Libia, nazione protagonista della rivolta del popolo contro il colonnello. “”I giovani  vengono manipolati attraverso l’uso di droghe. Quando la gente smetterà di utilizzare la droga dovrà rispondere degli atti che hanno portato ai danni nel Paese. I ragazzi sono la vergogna delle famiglie, non dovete permettere loro di comportarsi così. Dovete vergognarvi, avere rimorso per quello che sta succedendo, tutto ciò non ha senso”. “ I giovani sono convinti dagli occidentali…dategli la caccia, allontanateli, sono viscidi ratti… o volete che l’America occupi il vostro Paese…chiunque sarà punito con la morte, consegnate le armi o vi massacreremo…”

Parole spaventose  che fanno venire i brividi per la violenza del  linguaggio utilizzato, la tracotanza e la mancanza totale di una lucida visione politica.

Annozero è cominciato.

“C’è il rischio di un esodo biblico verso le nostre coste” avverte il Ministro degli Esteri Franco Frattini. La Lega chiede una strategia europea per far fronte all’emergenza immigrati. Quali saranno le conseguenze per l’Europa e per l’Italia? Come sta affrontando il governo italiano questa crisi internazionale senza precedenti nell’area mediterranea? E l’efficacia della sua azione è condizionata dalle tensioni interne e dall’impatto politico e giudiziario del caso Ruby”? Cosa è cambiato, rispetto alle rivolte del passato? Oggi, c’è internet e un ragazzo con il computer può battere “Golia”! Ora le informazioni ci sono e ognuno di noi deve decidere da che parte stare, non si può più fingere di non vedere o sapere.  Ospiti di Michele Santoro: il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, i giornalisti Ilaria D’Amico e Federico Rampini, il politologo Edward Luttwak.

Dall’Egitto alla Tunisia alla Libia, la rivolta contro i regimi infiamma il Nord Africa e potrebbe cambiare gli equilibri internazionali. La Libia insorge. Il popolo sta prendendo coscienza dei propri diritti. La libertà prima di ogni cosa. In nome della speranza di essere uomini liberi, in grado di scegliere, riflettere, capaci di immaginarsi parte di un mondo dove la dittatura non è sinonimo di prosperità, il popolo libico sta lottando con la vita, nella speranza che si possa costruire una strada che conduca alla democrazia.

Questi giovani sono morti in nome della libertà, il loro coraggio deve essere un esempio, nonostante il terrore, la morte, il fuoco, i militari che terrorizzano; resistono, e lottano. La loro voce si diffonde attraverso le immagini, le testimonianze, gli avvenimenti.

Di fronte a questi fatti  il governo italiano che in passato aveva avuto un  eccesso di accondiscendenza con il Muammar Gheddafi, deve prendere posizione.  L’accordo di amicizia tra Italia e Libia era stato firmato da Berlusconi liquidando in questo modo le incertezze del governo Prodi. Il nostro Premier ha incontrato parecchie volte Muammar Gheddafi, dichiarandosi “suo amico”.

Intanto gli aerei stanno bombardando la folla e il Colonnello ha dato disposizioni affinché l’insurrezione venga fermata con ogni mezzo.

Probabilmente il Presidente del Consiglio è spinto da motivi molto pratici: la Libia è il primo fornitore di petrolio per l’Italia. Questo giustificherebbe la titubanza del Premier nel prendere una posizione decisa nei confronti del bagno di sangue libico. Gli interessi dell’economia italiana e il conseguente innalzamento del prezzo del petrolio giustificano gli atteggiamenti compiacenti e il suo “baciamano”?

L’attuale  situazione è in rapida evoluzione e anche se in  ritardo l’Italia deve unirsi al coro di indignazione che pervade ormai tutto il mondo occidentale, deve manifestare una decisa condanna contro la violenza libica verso i civili e prepararsi  ad un intervento umanitario.

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8 thoughts on “SPAZIO alla Libia in Spazio SANTORO

  1. Anche Putin è o era suo “amico”!
    AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA!

  2. già, si dice chi trova un amico…ma, forse sarebbe più opportuno: dagli amici mi guardi Iddio…

  3. Credi che lo sfiori il problema di quella gente uccisa dal tiranno? Neppure un po’. Tramite i suoi ministri gioca al piagnisteo e all’allarmismo, teme l’ondata dei profughi che scappano dall’inferno libico, e dei fratelli musulmani eretici, ma per ora, nessun libico è approdato da noi. Non verranno.
    Non vengono volentieri in Italia, sapendo come li abbiamo trattati, noi, mondo civile, i profughi.
    Ciao Loretta, un abbraccio.

  4. tristi considerazioni segnate da un realismo effettivo che la tua lucidità mentale ti porta a trarre, alle quali non si può far altro che accondiscendere con rassegnazione – ciao e grazie

  5. Ma che vuoi che faccia? L’uomo è piccolo e non solo di statura.
    E’ vuoto dentro e fuori, se non paga non c’è una donna che se lo fila, non ha le palle per affrontare un semplice processo e vuoi che si metta ad affrontare gheddafi?
    a.y.s. Bibi

  6. no, certo che no, però consigliargli un sano riposo pensionistico quello me lo permetti?

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