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by Loretta Dalola

FRANCIA e ITALIA la guerra delle due destre

4 commenti


L’infedele di Gad Lerner propone una puntata che analizza il braccio di ferro che sta interessando la Francia e l’Italia, una controversia politica e economica dentro un grande movimento euromediterraneo, quella che si sta consumando fra la destra al governo in Italia e la destra al governo in Francia. Ma rivela drammaticamente i limiti di una politica estera incapace di visione strategica quando deve fronteggiare cambiamenti epocali, infatti tra i Paesi che partecipano al vertice decisionale con gli Stati Uniti, manca l’Italia. Un fatto che brucia e infastidisce al punto che Frattini si è provato a spiegare che la videoconferenza quadripartita “non sta decidendo niente”, e che comunque “l’Italia non sente la sindrome dell’esclusione”.

Resta il fatto che l’Italia è stata  tagliata fuori dalla cabina di regia sulla crisi libica. Il presidente americano Obama, quello francese Sarkozy, il premier britannico Cameron e la cancelliera tedesca Merkel (che appaiono sempre più saldamente al comando della gestione politica della crisi) si sono incontrati  in videoconferenza per discutere quale indirizzo dare alle operazioni contro il regime libico e cLibia 102apire quali possono essere le soluzioni  alla vigilia della conferenza della coalizione che si terrà a Londra. Una posizione comune sulla necessità di trovare una via di uscita politica dal conflitto, Berlusconi non è stato invitato a partecipare all’incontro. Una conferma che l’Italia non è considerato un interlocutore credibile per gestire l’uscita di scena del suo ex alleato di Tripoli.

La Germania ha assunto una posizione più cauta e riluttante nei confronti del conflitto libico perché è alle prese con problematiche interne gravi legate alla gestione  del  nucleare e non vuole urtare Sarkozy,  ora che il comando militare è passato completamente nelle mani della Nato intenzionato ad attuare  una azione “di supporto”.  L’Italia invece non  ha perso questa occasione ghiottissima legata la petrolio e al gas.   Un’ulteriore conferma che a muovere le nostre decisioni è  il cinismo, facendoci vergognare di esseBerlusconi e Bossire rappresentati dai vari Bossi e Berlusconi che dapprima hanno definito “capolavoro politico” l’accordo con la Libia per passare a bombardare l’amico dittatore subito dopo,  confermando una delle nostre doti più caratteristiche: la capacità di fare i peggiori  voltafaccia a cuor sereno e  adducendo le motivazioni più false. L’Italia pur non essendo protagonista, ora è a ruota degli altri paesi, non può più tirarsi indietro, teme che  Francia e America  ci sostituiscano nello sfruttamento commerciale del paese e  opportunistaicamente pensa che da tutta quasta facenda   gli derivino più guai che pregi.

Medio OrienteAffinché l’infelicità araba, bagnata dal sangue, che cerca la libertà  non offra l’opportunità ad altri paesi di approfittare della situazione  o che le donne che hanno coraggiosamente partecipato non vengano torturate, violentate e ricondotte all’interno della abitazioni,  diventa necessaria l’attenzione mondiale verso i diritti umani anche degli arabi.  Ancora non sappiamo davvero quale esito avranno le rivolte arabe, ma una cosa è certa: è in corso una discussione sulla democrazia e ora non dobbiamo più restare indifferenti. L’emergenza deve alimentarsi anche in futuro perché la democrazia è un processo lungo che  si propone lentamente, servono anche le  infrastrutture democratiche, Costituzioni che garantiscano le minoranze, netta separazione dei poteri. Una soluzione duratura può essere solo politica e decisa dal popolo libico, non basta andare in piazza  per mettere in moto la democrazia islamica.  Ci vorrà molto tempo.

 

 

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4 thoughts on “FRANCIA e ITALIA la guerra delle due destre

  1. E’ difficile riuscire a commentare e discutere seriamente quando si tira in ballo il nano puttaniere pedolfilo di arcore però ci proverò.
    Parlare di destra e di Berlusconi non è possibile. Berlusconi non è un politico di destra, non è la Destra, non è un politico, punto. Lui è un abile truffatore ed imbonitore che l’ha messo in quel posto agli italiani e molti sono contenti di prenderlo in quel posto (del resto in Italia è altissima la percentuale di persone che frequentano i trans…ma questa è una divagazione..). Probabilmente se in Italia ci fosse stata nel 1992 una Destra liberale e forte al potere, una Destra di principi e non di marionette e quindi una Destra lealista ed in sincronia con le leggi e la giustizia, a difesa della legalità..Berlusconi si sarebbe schierato con la sinistra contro i fascisti. Il suo unico scopo è quello di salvare il SUO culo e la politica è stata un mezzo per raggiungere il fine (forse ha letto Macchiavelli..).
    Ecco perchè parlare di destra non si può con lui, ecco perchè Fini se n’è andato ad un certo punto. Ed ecco perchè la destra europea e mondiale (sì perchè Obama non è di sinistra…i democratici americani hanno idee che stanno a destra della Mussolini di un bel po’) non ne può più del nano e quando ci sono questioni importanti se possono..lo evitano. Del resto..uno che ha come alleato Bossi…che chiama Obama “l’abbronzato”…che fa il baciamano a Gheddafi….come fa ad essere credibile in un momento simile?
    a.y.s. Bibi

  2. credo anch’ io che la sua reputazione sia ormai sottozero e l’esclusione non lascia adito a dubbi, credo anche che i capi di stato degli altri paesi siano ben felici di ripagare le sue “trovate goliardiche” (vedi il cucù o le attese alla Merkel, le corna ecc. ) con il benservito dell’ “arrivederci e le decisioni serie le prendiamo noi” che almeno sei lo siamo davvero – ciao e grazie

  3. Il tuo post è perfetto,da proproi l’idea di un Italia allo sbando.Perciò il commento di Bibi e perfetto.
    Ciao Loretta a presto.

  4. Visto che simo tutti d’accordo, non mi resta che dirti grazie e a presto

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