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by Loretta Dalola

L’INFEDELE: Questo PROCESSO non s’ha da fare

9 commenti


Come tutti i lunedì,  La 7 propone l’Infedele di Gad Lerner, il talk show che ospita sempre temi di attualità interessanti e vari, argomentati grazie alla collaborazione di  politici, giornalisti o esperti presenti in studio.

Il tema della puntata è incentrato sull’intensa situazione politica italiana, alla vigilia del processo Ruby, tutti i media infatti hanno puntato la loro attenzione sulla questione del voto per l’attribuzione delle competenze al Tribunale dei Ministri, con la conseguente impossibilità di processare Berlusconi che verrebbe salvato dai rappresentanti della maggioranza, indisponibili a dare il permesso a qualsiasi tribunale perché processi il loro leader.

Atteggiamento che sembra non tenere in alcun conto l’influenza della responsabilità politica assunta da un nostro rappresentante che in realtà ha portato in trionfo la degenerazione etica della politica. Berlusconi sta spaccando l’Italia, divisa nettamente tra coloro che non solo lo considerano un inqualificabile porco, ma anche un personaggio che ha fatto dell’immoralità un metodo di governo e altri che al contrario  invidiano la sua intensa attività sessuale e che di conseguenza lo sostengono fedelmente contro i magistrati che invece lo “perseguitano”.  A dimostrazione di questa fetta di opinione degli italiani, le telecamere de L’infedele accolgono le parole delle interviste rilasciate dai militanti del Pdl che hanno dato sostegno a Silvio Berlusconi, nel giorno in cui il presidente del Consiglio si presenta in udienza al processo Mediatrade. Un gruppo di manifestanti – mobilitati con oltre 600 sms – si è radunato al gazebo allestito davanti al Palazzo di giustizia, per esprimere l’ appoggio al premier :“ Berlusconi resisti” –  “A lui piacciono le donne e che male c’è (è una donna che parla) non è ricchione lui”! – “Io non ne capisco di politica ma ci tengo  a Berlusconi” – “Lasciate lavorare il nostro Presidente” – “Sarà pure un delinquente ma, io lo sostengo”. La tesi dei fans è appoggiata anche dal giornalista Giuliano Ferrara che proprio ieri ha attaccato i giudici “Boccassini e De Pasquale, due malati che inseguono Berlusconi da venti anni. Sono sempre gli stessi a fare le indagini. Borrelli e Di Pietro hanno fatto politica, mentre Ilda Boccassini, protagonista del processo Ruby, e De Pasquale sono vent’anni che si occupano di Craxi prima, di Berlusconi poi.  Non c’è qualcosa di malato in tutto questo?”.

Un clima che in altri paesi sarebbe definito di guerra civile, commenta Gad Lerner una situazione che in tutte le moderne democrazie sarebbe impossibile, vista l’impresentabilità di un premier che detiene giornali e televisioni private e controlla quelle pubbliche ponendo i suoi uomini nei punti nevralgici.

L’analisi dei pareri sul giudizio degli italiani è sempre a metà, chi si scaglia contro il potere dei giudici politicizzati e che si ribella all’impunità dei potenti che possono permettersi grandi “sbandamenti”, certi che la corporazione dei politici difenderà sempre i suoi accoliti, ma quello che mi sembra inaccettabile è legato al fatto che il nostro rappresentante governativo, colui il quale non solo passa serate raffinate e racconta barzellette hard  davanti a una delegazione di sindaci campani Pdl, tutti con fascia tricolore, sembra non rendersi conto  che attualmente nel nostro e suo Paese è in atto uno scontro politico a livelli mai visti, il Quirinale  minaccia di sciogliere le Camere, c’è la crisi libica, lo “tsunami” di immigrati (per stessa ammissione del premier), mentre lui seraficamente, non perde  la sua criticabile verve comica che riemerge, soprattutto nei momenti più critici.

E noi italiani diventiamo spettatori del suo show, a questo punto gradirei che il Presidente della Repubblica, il garante della Costituzione, lo convochi al Quirinale e, senza tanti giri di parole, gli chieda quando intende smetterla con questo comportamento degradante, ignobile e volagre per lo stato che indegnamente rappresenta.

 

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9 thoughts on “L’INFEDELE: Questo PROCESSO non s’ha da fare

  1. Quando intende smetterla con il suo comportamento degradante, ignobile e volagre per lo stato che indegnamente rappresenta? Tutto vorremmo gliederglielo…

  2. A questo punto bisognerebbe imporlo o farlo capire con atti risolutivi – ciao

  3. La trasmissione di Gad è sempre interessante anche se,a volte,insiste eccessivamente su alcuni temi un po’ inflazionati invece, ad es., di proporre dibattiti sui modi concreti per uscire dal nostro pantano (ad es un dibattito interno alla sinistra e le sue contraddizioni).
    In ogni caso, questa è l’Italia di oggi dove emerge il peggio del berlusconismo . assenza di valori , menzogne ripetute , ribaltamento sistematico della realtà corruzione eretta a sistema ecc. ecc. Il problema di fondo sta comunque in quella poarte di Italioti che nonostante tutto per questi personaggi continuano a votare e nell’assenza di una opposizione credibile ( anche vendola e Di pietro ultimamente si son lasciati irretire da questi vertici PD).Per uscirne si deve muovere la parte migliore ma silenziosa dell’Italia , le vie ci sarebbero : lettere a Napolitano, manifestazioni e presidi permanenti,ma anche maggior supporto dei media di opposizione con trasmissioni diverse da quelle incentrate solo su Berlusconi ecc. ecc….
    ciao

    • hai ragione, subire in silenzio è in fondo ammettere la sua “potenza” e accettare con rassegnazione è sinonimo di sconfitta – abbiamo perso la speranza di credere al cambiamento e di conseguenza anche la forza della coesione. Che peccato ciao e grazie

  4. Trasmissione sempre interessante anche se da tempo sostengo che ci si sofferma troppo sui problemi berlusconiasni e non sui modi concreti per uscirne ( qualche idea l’ho proposta sul mio blog).In sostanza sipotrebbe ad es., dare spazio a dibattiti interni con tute le forze di opposizione per discutere di come uscire dal pantano e dalle contraddizioni di parte dell’opposizione attuale. Poi anche la parte migliore dell’Italia dovrebbe muoversi , uscire dal rassegnato silenzio o dalla sola indignazione per agire. L’esempio africano potrebbe insegnarci qualcosa.Con buona pace degli Italioti che ancora sostengono questo regime .
    Ciao

  5. Siamo quasi costretti ad ascoltare sempre gli stessi argomenti, proprio in quelle trasmissioni di approfondimento politico che dovrebbero informarci meglio.
    La monotonia, di questo governo che pensa solo ai problemi del premier, porta a saturazione e alla reiterazione degli stessi argomenti.
    C’è da dire che Gad Lerner prova a portare nella sua trasmissione personaggi meno noti e forse anche più preparati dei soliti ministri e giornalisti che vediamo in altre.
    Ma è questo che passa il convento da 20 anni: La giustizia da riformare, la magistratura da punire, la Carta Costituzionale da stracciare.
    Ci stanno stracciando qualcos’altro.
    Da noi, in un dialetto italianizzato, quando una persona diventa pesante, ripete sempre le stesse cose, non si dice che annoia, ma che “straccia i maroni”. Rende di più l’idea.
    Ciao Loretta, un abbraccio.

  6. ciao Spera, concordo in toto – anch’io trovo veramente nauseante, ossessivo e sfinente che tutte le trasmissioni televisive siano costrette a puntare i riflettori su un unica persona e sui suoi problemi che peraltro coinvolgono anche noi cittadini – e mettiamola stà parola FINE una volta per tutte –

  7. Scusa ma, poichè non compariva subito il commento, ne ho inseriti due per errore. A proposito di miglioramentiblog mi pare manchi la possibilità per te di postare su Facebook e twitter ,il mio consiglio è di inserire questa opzione (sempre che ci sia sul programma blog da te utilizzato ) .
    ciao

  8. Scusato, perdonato e ringraziato per i suggerimenti – Attualmente utilizzo Facebook solo come cassa di risonanza del mio blog, l’ho collegato e lui diffonde automaticamente i post, sinceramente reputo l’ambiente Facebook caotico e per ora preferisco non mescolare le due attività, in futuro sono aperta a tutto. ciao e grazie

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