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by Loretta Dalola

ULISSE nei Musei del VATICANO

4 commenti


ulisse il piacere della scopertaUlisse esplora  in questa puntata  luoghi di straordinaria bellezza, dove sono custoditi capolavori assoluti realizzati dai piu’ grandi artisti del passato: i Musei Vaticani e la Basilica di San Pietro.  Alberto Angela ci offre  il modo di ammirare opere di valore inestimabile raccolte dai Papi o direttamente commissionate da loro.

La percezione di meraviglia accompagna il visitatore nell’esplorazione di ampi spazi, dall’abbraccio del porticato della piazza S. Pietro che ruota attorno all’obelisco, agli interni della Basilica di S. Pietro, la più grande al mondo, caratterizzata dalla mole della cupola michelangiolesca, agli spazi definiti da un’ambientazione rinascimentale e Roma e le sorprese del Vaticano, Romaneoclassica dei Musei Vaticani. Nella Basilica, risulta impossibile individuare tutte le  sue meraviglie, mezzo millennio di eventi storici hanno toccato questo luogo,  molte opere sono state costruite  su quelle precedenti e un filmato relativo alla ricostruzione virtuale dell’evoluzione architettonica e urbanistica dell’area vaticana: dal circo di Caligola alla necropoli cristiana, alla primitiva basilica di San Pietro fino alla basilica attuale, ci aiuta  ad arrivare fino al punto esatto dove sono state sepolte le spoglie mortali di San Pietro. Dalla terra, all’edicola, poi i monumenti si sono succeduti sempre più grandi, per giungere all”odierno altare maggiore sormontato dal baldacchino bronzeo del Bernini che spinge verso la cupola.

I tesori sono numerosissimi, collocati negli splendidi ambienti, dove, per secoli si sono succeduti papi, cardinali, ambasciatori e dove avremmo potuto incontrare artisti come Raffaello, Michelangelo, Leonardo da Vinci, Bramante, Perugino, San Gallo.  Un’occasione televisiva per raccontare la vita di questi artisti e le vicende storiche legate alla realizzazione delle loro opere. Una, fra le tantissime, reca la firma del ventitrenne Michelangelo e, rappresenta la prima creazione assolutamente personale, non legata all’imitazione o contraffazione dell’antico, la Pietà, gruppo a tutto tondo  in marmo di Carrara, una forma insita nella materia, che si libera grazie ai geniali colpi del martello e idealmente si iscrive in un triangolo.  I Musei comprendono, altri insigni monumenti artistici, come la Cappella Sistina, la Cappella del Beato Angelico, le Stanze e la Loggia di Raffaello e l’Appartamento Borgia, e poi mosaici, monumenti funerari, cappelle, fonte battesimale, sala del tesoro fino su sopra alla cupola.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  

Iniziamo dal cortile dei Musei dove troviamo una pigna di bronzo dell’epoca romana di proporzioni immense poi  entriamo in varie  sale:  una splendida biga trainata da due cavalli, datata I secolo d.C., la galleria delle statue dove sono allineati busti di imperatori e volti romani, la galleria delle carte geografiche lunga 120 metri che raccoglie 40 enormi carte geografiche dettagliate  di tutte le regioni italiane e dei possedimenti della Chiesa, la Sala Rotonda dove si trova un colossale bacile di porfido rosso trovato nella Domus Aurea, la scala  elicoidale di Donato Bramante, per secoli utilizzata dai papi che la percorrevano in carrozza, essendo composta da minuscoli gradini che praticamente  danno la sensazione di non esistere e di trovarsi su una rampa.

Procedendo possimo ammirare  gli arazzi e gli affreschi di Raffaello e la maestosa Cappella Sistina con gli affreschi di Michelangelo. La cappella della meraviglie, uno dei più grandi tesori d’arte di tutti i tempi, uno dei capolavori più celebrati al mondo.   È l’ultima sala del tour nei Musei Vaticani ed è il tesoro più ambìto dai milioni di turisti che ogni anno giungono da tutto il mondo per ammirarla. Uno scrigno di arte e un luogo molto significativo per la cristianità, fortemente voluto da Giulio II che insistette con Michelangelo  perché ne  riaffrescasse la volta,  e che riuscì  a compiere quell’immenso miracolo artistico completamente da solo! Un lavoro solitario e tormentato che durò quattro lunghissimi anni, costretto per ore a stare sull’impalcatura, illuminato solo dalla luce delle candele, in una posizione scomodissima, disteso, o in piedi con le braccia sempre alzate e gli occhi fissi al soffitto. Immaginiamo i crampi e la sofferenza per la vista, che rimase gravemente compromessa, senza contare il fastidio del colore che continuamente gli colava sul volto. Michelangelo, in quegli anni di durissimo lavoro solitario, riuscì a trasformare le pareti in capolavori parlanti. Mille metri quadri di affreschi raccontavano le meraviglie del Creato e la storia dell’uomo, dalla Creazione alla caduta, e che videro  nel  1512 , con una cerimonia pomposa, una messa solenne celebrata da papa Giulio II, in persona, l’inaugurazione di quella che sarebbe stata  ricordata per i secoli a venire come uno dei più grandi tesori dell’umanità. Come affermato Goethe: “Senza aver visto la Cappella Sistina non è possibile formare un’idea di cosa un solo uomo sia in grado di ottenere”.

Grandi opere, frutto del genio umano che portano alla luce anche il problema della loro tutela e manutenzione. Esiste un piccolo esercito di artigiani professionisti che lavora per conservare questo immenso patrimonio,  occupandosi di tutto quanto necessario per il restauro e il decoro dell’edificio, salvando e proteggendo  i beni dai segni del tempo, dall’inquinamento e dalle aggressioni climatiche che hanno un potenziale distruttivo altissimo. Il risultato di questa immensa impresa è ovunque e  possiamo ammirala tutti.

Ulisse ci ha permesso un  tour della bellezza in chiave cristiana, un lungo ed emozionante viaggio nella storia e nella creatività dell’uomo.

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4 thoughts on “ULISSE nei Musei del VATICANO

  1. Visitai la Capella Sistina nel 1952 o 53. Forse sarebbe il caso di andarla a rivedere.
    L’opera del “Gio’ Pomodoro” è del periodo michelangiolesco?
    Scusa la domanda dell’ignorante. Comunque, al solito, sei molto brava.

  2. Arnaldo Pomodoro (Morciano di Romagna, 23 giugno 1926) è uno scultore italiano – È famoso soprattutto per le sue particolari sfere di bronzo, il materiale che predilige per le sue opere – L’opera in questione si intitola : Sfera con sfera e la dona al Vaticano nel 1990.
    Il tema della sfera, è uno dei perni fondanti delle sue sculture e trova particolare funzionalità in un cortile “incorniciato” da un lato dalla cupola della Basilica di San Pietro e dall’altro dalla facciata del palazzo. Il vento romano del tramonto ha la forza di far girare la sfera accentuando così la suggestione del rapporto luogo-opera. Spero di esserti stata utile ciao

  3. Sei stata più che esauriente. Sapevo di Giò Pomodoro. Non sapevo dell’Arnaldo e non sapevo neppure che ci fossero due fratelli Pomodoro.
    Interessante dove è nato Arnaldo!

  4. qui da me: Arnaldo Pomodoro è nato a Morciano di Romagna nel 1926 e ha trascorso l’infanzia e la giovinezza nel Montefeltro. Non ti dico il vanto dei morcianesi!

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