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by Loretta Dalola

PARLA LONDRA…no comment!

6 commenti


Qui Radio Londra è la rubrica condotta da Giuliano Ferrara, giornalista romano, direttore del quotidiano Il Foglio, che va in onda dopo il Tg1 dal lunedì al venerdì su Rai1.

Nel corso di questo appuntamento televisivo Ferrara sviscera in maniera “personale” gli avvenimenti di politica e attualità più importanti della giornata, infatti apre il suo monologo commentando  la decisione presa dell’Agcom, a riguardo della sovraesposizione di Silvio Berlusconi che emerge dal monitoraggio sul pluralismo politico relativo alla campagna elettorale per le prossime amministrative fatto dal Consiglio dell’Agcom, il quale, oltre tutto, è direttamente parte nelle elezioni amministrative in quanto capolista a Milano.  Un richiamo esplicito alla Rai affinché ci sia più rispetto per le istituzioni, con riferimento alla puntata di “Qui Radio Londra” del 19 aprile. Ferrara afferma: “Ho rivolto una critica al presidente della Repubblica ora, mi dicono che devo rispettarlo di più, lo farò, ma i sorveglianti orwelliani devono tener conto che in questo paese c’è libertà di espressione”.

Poi passa alla questione “lega”  contraria alla guerra, con un Berlusconi che bombarda: “Ora il problema è grave, la Lega è un pilastro per il governo, Bossi è malato ma, continua da aver una leadership carismatica, Bossi è l’alleato che chiunque vorrebbe avere, uno che dà una mano a chi guida, che sa calmare i bollori del popolo con la stessa agilità mentale con cui sa coltivarne miti e speranze”.

Per Ferrara dunque la figura di Umberto Bossi sta assumendo proporzioni mitiche. Malato, saggio, solido, indipendente, leale, il Senatùr combatte le sue battaglie come una sorta di  condottiero medioevale proiettando  oltre ogni limite la sua forza simbolica. Tiene in piedi il governo, sostiene il suo capo e coltiva la successione interna.  È un riformatore cocciutamente impegnato a ottenere quel che vuole: federalismo fiscale, partecipazione o no alla guerra, caccia ai criminali, capace di arginare o controllare, anche la  più tremenda emergenza quella dell’immigrazione selvaggia.

Un tipo di politico che al Viminale non si vedeva da tempo…e per fortuna, aggiungo. Uno splendido  esempio di come si possa tenere in pugno, un alleato come Silvio Berlusconi posto “ingiustamente” sotto “assedio giudiziario”, con  idee molto chiare su come rimpatriare i clandestini, al quale va la nostra gratitudine, per lo sforzo notevole per proporre soluzioni “civili” al problema: “Noi non siamo razzisti, per me tutti gli uomini sono uguali, hanno la medesima dignità. Il più nero dei neri ha gli stessi diritti del mio vicino di casa. Però a casa sua”.

Un leader politico in Italia che con entusiasmo continua a fare politica fomentando i peggiori sentimenti e pregiudizi popolari. Lo stesso impegno con il quale  potrà ottenere un successo quando il Parlamento dovrà varare il decreto sicurezza e verrà messo ai voti l’emendamento leghista sull’introduzione della “tassa” per ottenere il permesso di soggiorno che potrà variare da 80 a 200 euro, la “schedatura” dei clochard, la possibilità per i medici di denunciare gli irregolari e la legalizzazione delle “ronde padane”. A  dimostrazione  che la Lega non è razzista è XENOFOBA. Temo però che i leghisti non conoscano la definizione del termine ( non sarebbe male sottoporli ad un test di lingua italiana, loro per primi) e quindi bisogna aiutarli. La gente con disabilità croniche va aiutata, non combattuta.

La trasmissione si è chiusa con un accalorato richiamo al Premier . “ Berlusconi, quale sarà la sua missione, trovo che ci sia qualcosa di non chiaro, non sono chiari i criteri con cui prende le decisioni, ma, lo fa sotto assedio, indebolito dalle note vicende diffamatorie, vorrei che si difendesse meglio”!

No comment! Teniamo alta la guardia, e non scoraggiamoci!

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6 thoughts on “PARLA LONDRA…no comment!

  1. Bellissimo il manifesto della Lega sul Poker d’assi. Se le esaminiamo puntualmente, queste quattro carte, sono tutti fallimenti.
    Il federalismo fiscale, com’è stato rabberciato, si sentirà pochissimo in termini di benefici e moltissimo in termini di più tasse.
    Stop ai clandestini e più sicurezza, è un altro fallimento, non solo perchè la sicurezza non è aumentata, ma è aumentata la paura del diverso e quindi la cattiveria della gente. Inoltre l’Europa, a quanto pare, ha bocciato il reato di clandestinità, voluto dalla lega, e quindi segnala fallimenti anche legislativi.
    Semplificazioni, tagliate 36.000 leggi, nessuno ne ha sentito il beneficio, se non che la cosa ha fatto incazzare i veneziani ai quali Calderoli ha tolto anche il Canal Grande. A furia di bruciare, ha bruciato anche cose buone e naturalmente ha bruciato le leggi che disturbavano i lagaioli, come quella che avrebbe visto Maroni imputato di azzannamento (letterale) del polpaccio di un poliziotto.
    Da ultimo la più bella di tutte: agricoltura: difesa dei nostri prodotti. Incredibile ma di prodotti nostri ci rimane il nome. Il latte è mescolato a quello francese, il formaggio idem, gli Ogm trionfano sulle nostre tavole.
    Di nostro c’è rimasto la Nutella e forse il parmigiano reggiano.
    Tutte chiacchiere e niente sostanza, lega parolaia, e sostenitrice del miliardario.
    Quando se ne accorgeranno i lagaioli veri?
    Ciao Loretta, un abbraccio.

  2. A quanto pare molti italiani restano affascinati dalle carismatiche doti affabulatorie dei cosiddetti leader e non hanno capacità di analisi riguardo il loro effettivo operato – finché dura questo metro di valutazione, vedo male un possibile miglioramento…ciao e grazie

  3. Giuliano Ferrara sarà molto bravo e preparato dietro a una scrivania. Visto così, in televisione, è veramente osceno.
    Tutte le volte che mi è capitato di vederlo ho cambiato canale o ho spento il televiisore

  4. Condivido il giudizio – anch’io l’ho guardato solo per dovere di obiettività, era da tempo che cercavo di impormelo – ora posso tranquillamente farne e meno – ciao

  5. Bellissimo post cara Loretta, condivido anche le tue riflessioni al 100%. La lega si è rivelata un fallimento totale, se la gente fosse meno sciocca e credulona sarebbe andata a prendere a calci in culo quei quattro somari che la dirigono e fanno solo stupidi proclami. Grazie alla Lega e ai primi effetti del federalismo, quando la gente farà i conti degli aumenti nelle tasse, si accorgerà di come sono fasulli gli slogan legaioli. Ciao

  6. Grazie per le lusinghiere parole che commentano purtroppo una triste realtà – resta sempre sopresa da come la gente riesca a farsi abbindolare dall’arte affabulatorie di leader più o meno validi, la storia di insegna che salvo rare eccezioni chi è riuscito a trascinare la folla in un delirio pagato acaro prezzo aveva serie patologie. eppure ancora ricevono consensi…ciao

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