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by Loretta Dalola

Addio alla carta e bentornata bicicletta

8 commenti


Mentre il TG2 ci aggiorna che per aiutare l’ambiente la documenatzione cartacea diverrà un ricordo, Costume e società, il  magazine televisivo  quotidiano dedicato agli approfondimenti e alle notizie di attualità da ampio spazio alla bicicletta, che torna di moda.

In Italia  l’era della documentazione cartacea si avvia alla sua conclusione. Addio alla carta e via ai documenti on line.
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione  ha dichiarato che, entro il 2012, le PA italiane non utilizzeranno più carta per le proprie comunicazioni. Tutto dovrà transitare sul computer.  Mai più  documenti in cartaceo che necessitano di percorsi lunghi e difficili, ma un processo unico, più dinamico e trasparente e soprattutto più rapido, con tutti i vantaggi che questo comporta, compresa la riduzione dell’anidride carbonica prodotta dai gas di scarico dei camion utilizzati per il trasporto  dei documenti. Innovazione imprescindibile se davvero si vuole svecchiare un meccanismo, come quello burocratico, da troppo tempo impregnato di processi lunghi, documentazione, convalide, scadenze e tutto quanto comporta rallentamenti che vanno ad ostruire il normale flusso delle procedure.

Ma non è il solo cambiamento che si sta delineando all’orizzonte degli italiani. Numerose le  iniziative per promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto. Molti lo fanno già, ogni mattina per spostarsi e raggiungere il luogo di lavoro si sono trasformati in ciclometristi adottando questa risoluzione dei problemi  delle città legati alla mobilità.  E’ un rifiorire di biciclette che si incontrano o  per praticità o per ridurre i tempi di spostamento senza rimanere imbottigliati nel traffico caotico cittadino.

La Bicicletta che è stata fino  a pochi decennni fa un fondamentale mezzo di trasporto, spesso l’unico a disposizione delle classi meno agiate, torna ad essere un mezzo di trasporto concorreziale che può contribuire concretamente ai problemi di mobilità e inquinamento. Le bici possono essere utilizzate anche per fare la spesa o raggiungere la fermata dell’autobus o del treno, ma è anche  un  modo di fare sport che diventa scelta di vita: si fa  attività fisica ma si gode il panorama. In una società che si muove a favore di un equilibrato rapporto uomo natura, per un modello di sviluppo fondato sull’uso appropriato delle risorse naturali ed umane dell’ambiente, del territorio e del paesaggio, la bici  sui percorsi urbani congestionati si dimostra il più delle volte addirittura un mezzo più veloce. Il vantaggio aumenta notevolmente se si includono i tempi e/o i costi di parcheggio, benzina e le svariate ore di lavoro necessarie a mantenere un’autovettura.  Inoltre la bicicletta può costituire un formidabile punto di partenza per un percorso di riflessione sul consumo irresponsabile, sulla mobilità prigioniera delle logiche di potere, dell’inquinamento e sull’uso indiscriminato del pianeta. Senza dimenticare che facendo attività fisica si mettono in moto le endorfine, quindi si arriva al lavoro di buonumore!

La ciclomozione avanza inesorabile e molte amministrazioni l’hanno capito e si stanno attrezzando per fronteggiare questo nuovo modo di spostarsi. Infatti  prende il via la prima “Giornata nazionale della bicicletta”, il Bici-day, voluto dal Ministero dell’Ambiente per promuovere la mobilità sostenibile. Numerose le iniziative organizzate dagli oltre 1.300 Comuni italiani che hanno aderito all’iniziativa. Biciclettate tra arte, natura, shopping e golosità, chiusura dei centri storici al traffico, mostre sulle due ruote, musei a ingresso gratuito, spettacoli all’aria aperta, lezioni di educazione stradale, concorsi e premi per grandi e piccini per promuovere l’uso della bici, che fa bene alla salute e all’aria delle città.

La bicicletta quindi, può essere considerata senza dubbio un mezzo e un simbolo privilegiato d’impegno sociale quotidiano che ognuno di noi può praticare.

Sul sito http://giornatadellabicicletta.minambiente.it, è possibile consultare il calendario completo degli eventi organizzati dai singoli Comuni.


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8 thoughts on “Addio alla carta e bentornata bicicletta

  1. Bello l’articolo e belle le foto.
    Ma tu lo sai dov’è quella bella fontana dietro la bicicletta? Come si chiama quella piazza?

  2. Ho dimenticato: Quel “topo” sembra uno spermatozoo!

  3. Rispondo io al dottore, si tratta di Piazza De Ferrari a Genova. Bellissima.
    Ciao Loretta e ciao Dottore, prendo la bici e vado a farmi un giretto.

  4. Come commento mi sembra il minimo.
    Bravo Raffaele!
    In questo articolo ho appena parlato di Genova; della città dove sono cresciuto, ecc. ecc.
    http://quarchedundepegi.wordpress.com/2011/05/08/il-francobollo-insegna/
    Piazza De Ferrari con la sua fontana recentemente migliorata. Sapessi quante volte sono passato da quelle parti.
    La tua non è ignoranza! Non sei obbligata a conoscere tutte le città d’Italia. Quante non ne conosco io!
    Ciao Loretta e ciao Raffaele.

  5. Per fortuna perdonata mi hai – anche se giocavi in casa…ih ih – ciao

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