www.ilsegnocheresta.it

by Loretta Dalola

Un altro mondo è possibile

2 commenti


In cooperazione  con le più importanti organizzazioni internazionali umanitarie e sociali, il canale 130 Sky propone “Current for Change”, il nuovo spazio televisivo dedicato al volontariato, lotta alla povertà e discriminazioni, tutela e difesa dei diritti dell’infanzia, sviluppo, sostenibilità e ambiente.

Il 2011 verrà ricordato come l’anno di Fukushima.  In un clima politico teso, la questione del nucleare sembra essere oramai un argomento spinoso che  divide l’opinione pubblica tra chi pensa ai risvolti economici positivi, e chi invece vuole salvaguardare la qualità della vita propria ed altrui. La diatriba di fatto toglie forza e sforzi economici alle energetiche e dopo 25 anni da Chernobyl che continuamente ci ricorda che  il nucleare non può essere l’energia,  la voce indipendente di Current da prova del suo impegno mettendo a disposizione dei telespetattori le voci della  protesta.

Ragazzi chiusi in una casa, senza la possibilità di uscire, con porte e finestre sigillate e con internet come unico mezzo di comunicazione con l’esterno:  non si tratta di un nuovo reality ma dell’iniziativa messa in atto da un gruppo di giovani per sensibilizzare l’opinione pubblica sul referendum nucleare. I protagonisti dell’iniziativa che  gridano all’Italia “I pazzi siete voi”  lo fanno sperimentando sulla propria pelle cosa vuole dire affrontare un’emergenza nucleare come quella vissuta a Fukushima dopo il terremoto che ha sconvolto il Giappone, parlano e documentano la loro iniziativa, immedesimandosi nel protocollo previsto in caso di incidente con emissioni radioattive:  barricarsi in un luogo chiuso, sigillando porte e finestre, spegnere i sistemi di ventilazione e condizionamento dell’aria, non bere acqua potabile, nonconsumere cibi freschi.

Se pur rari, i casi di incidenti nucleari accadono, e le conseguenze si pagano. Pensare di mantenere in sicurezza le popolazioni che coesistono in territori occupati da centrali nucleari è impossibile, lo dimostarno Chernobyl e Fukushima.  A Cernobyl la crisi economica non lascia scampo e le popolazioni più povere sono costrette a vivere del prodotto coltivato. In questi territori i campioni testati e analizzati presentano alti livelli di cesio, nel fieno, nutrimento delle mucche, ci sono alti livelli di radioattività e gli abitanti e i bambini vivono una situazione senza via d’uscita. Numerosi i ricoveri in ospedale dimostrano che potrebbero migliorare solo se avesero accesso a cibo sicuro, quindi i bambini  che oggi vivono nelle zone contaminate 25 anni fa, sono ancora a rischio futuro! Le conseguenze sono ancora visibili e dovrebbero costituire un monito per chiunque promuove il nucleare.

Puntare sul nucleare farà perdere all’Italia tempo prezioso che poterebbe esser invece investito  sulle vere energie pulite che in pochi anni potrebbero contribuire a soddisfare il fabbisogno del Paese. Investiamo in un mondo migliore, anche alla luce razionale dei reali svantaggi: la costante emissione di radioattività da parte delle centrali nucleari, anche durante la normale attività; gli elevati costi per il mantenimento della funzionalità; il problema ancora irrisolto dello smaltimento delle scorie; l’incapacità del nucleare di assicurare autonomia rispetto alle importazioni dall’estero, in quanto consente la produzione della sola elettricità. A tutto ciò si aggiunge la limitata quantità di posti di lavoro resi disponibili dalle centrali nucleari, se confrontati con quelli creati attraverso la conversione alle fonti rinnovabili di energia.

La  tecnologia non può garantire la sicurezza totale, la nostra salute è minacciata per gli anni a venire, il nucleare è troppo pericoloso e costoso, il messaggio è chiaro, tocca a noi scegliere e scegliere implica decidere. Decidere, anche etimologicamente, significa operare una fatica. Per alleggerire il peso di questa operazione mentale faccio ricorso alle voci dei giovani del video messaggio in onda su Current : “ Voi che avete dimenticato Cernobyl,  e minimizzato il disastro di Fukushima, Voi che pensate al vostro tornaconto personale alla faccia dell’interesse della comunità: siete pazzi pericolosi…Ci siamo chiusi in questa casa come quando esplode una centrale nucleare e vivremo come vivono in questo momento in Giappone…Vogliamo parlare ai ragazzi come noi, vogliamo parlare a te e ricordarti che questa battaglia riguarda tutti…chiamateci pazzi perché non vogliamo un’abbronzatura atomica…non mettiamo in pericolo la nostra vita con la favole delle centrali sicure…avete dimenticato Cernobyl? Chiediamo ai giapopnesi come vivono ora. Votiamo si ad un mondo verde…il nucleare non si fa…

Annunci

2 thoughts on “Un altro mondo è possibile

  1. Brava Loretta ,
    piu’ se ne parla e si informa e meglio è. In questi giorni ho scoperto,con stupore, che ci sono tante persone ancora che neppure sanno che ci sono i referendum…
    bel resoconto
    ciao

  2. Accidenti, peccato, chissà quante occasioni perse – nel frattempo io ho dato istruzioni per l’uso e lezioni di storia a mia figlia che questa domenica vota per la prima volta, andremo insieme, alle parole va sempre abbinato il buon esempio e speriamo che l’eredità inneschi una grande catena di Sant’Antonio…ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...