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by Loretta Dalola

Antiche dimore: villa Palagonia

2 commenti


Leonardo:Antiche dimore sul canale 418 di Sky, è una tv che spalanca le porte tematiche al gusto del passato che si conserva intatto nell’architettura, negli arredi e nelle atmosfere esclusive di dimore da sogno. Splendide strutture abitative, ideate dai più famosi architetti, che si inseriscono armoniosamente nel territorio circostante, valorizzandone le caratteristiche culturali ed esaltandone l’ambiente naturale.

Bagheria, terra che scende verso il mare,  Fenici o  Arabi gli diedero il nome, sorge a tredici chilometri da Palermo, nella valle della Conca d’Oro, tra il golfo del capoluogo siciliano e quello di Termini Imerese e, negli ultimi tempi, è balzata agli onori della cronaca soprattutto per il film “Baaria” di Giuseppe Tornatore, che ha voluto dedicare un omaggio al suo paese di nascita.

In questa terra fertilissima, che si estende tra monti e mare, meravigliosa rocca del barocco siciliano che un tempo aveva vissuto degli sfarzi delle nobili famiglie palermitane che qui stabilirono le loro residenze di villeggiatura,  i Principi Gravina di Palagonia decisero di costruire la loro residenza estiva: Villa Palagonia, la più famosa, costruita nel 1715, con un lunghissimo viale di accesso tipico dell’architettura barocca, statue e decorazioni mostruose, figure grottesche, mitologiche, draghi, animali fantastici, figure antropomorfe, gnomi, centauri e mostri di tutti i tipi e tempi adornano i muri esterni dei corpi bassi e le hanno conferito il nome di “Villa dei mostri”.

È una collezione dell’irrazionale. Un ricamo di infiniti echi pomposi, lussuosi e frivoli, come imponeva il gusto del tempo portato agli eccessi. Ed era forse proprio questo l’intento del suo “arredatore” frenetico, quello di creare sgomento, statue in pietra di tufo che si affacciano dal labirinto d’ingresso, figure animali e antropomorfe,  musicisti caprini, dame e cavalieri suini che danzano beffardi davanti agli occhi. Il coronamento del carnevalesco che cozzava all’epoca con la richiesat di un gusto neoclassico armonico e puro delle dimore signorili o forse semplicemente il  proprietario Francesco Ferdinando Gravina, architetto di una sua mitologia, voleva realizzare un percorso visivo dove l’orrido tiene lontano il male, insomma il male che scaccia il male. La villa delle bestialità, superba ed eccentrica, aveva  più di 200 statue, oggi ne restano appena 62, molte delle quali in cattivo stato di conservazione, annerite dallo smog e sbriciolate dagli anni.

Il palazzo si articola in due piani, un microcosmo con tutti i servizi e una serie di elementi che aumentavano il confort dei proprietari. Si accede al piano nobile attraverso uno scalone a doppia rampa in prezioso marmo, sotto il fastoso principesco stemma della famiglia Gravina. Poi la “Sala degli specchi”, il meraviglioso salone quadrato di ricevimento decorato in maniera lussuosa con marmi di svariato colore, con  il tetto interamente coperto di specchi che deformavano, deridendole, le figure riflesse. Mille specchi, stucchi e decori, che aumentano la bellezza, il tutto coordinato dalla magnificenza degli arredi. Nei muri medaglioni e busti artistici raffiguranti il principe e persone di famiglia, scolpiti nel marmo. Vetri di Venezia ovunque, materiali di grandissimo effetto e bellezza che trasformano e amplificano la realtà, una vera stanza delle meraviglie.
La costruzione della villa costò al principe di Gravina centomila scudi, una cifra enorme per i tempi. Visitata da innumerevoli uomini illustri che ne aumentarono il mito tanto da inserirla come tappa obbligatorie nella proprie mete turistiche per  poter affermare senza mezzi termini di aver visitato il palazzo più originale che esiste al mondo e già famoso in Europa a forza di stranezze…” o più semplicemente per poter dire :”Anch’io sono stato a Palagonia”!

Oggi il palazzo, monumento nazionale di proprietà privata, purtroppo è in pessimo stato di manutenzione. Nel 1885 la villa fu acquistata dalla famiglia Castronovo che, grazie ai suoi eredi, ne rende possibile la visita.

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2 thoughts on “Antiche dimore: villa Palagonia

  1. Ho fatto un giro nel tuo nuovo sito, è proprio bello, mi piace molto. Complimenti, sei molto brava con computer. Forse te l’ho già detto, ma mi permetto di ripeterlo perchè è quello che penso.
    A proposito di giri, sono stata a Bagheria, tempo fa, ma non ho visto questa villa. Direi intrigante con quelle statue mostruose.
    Non ho mai capito perchè ci si debba contornare di mostri, per scacciare la malasorte.
    Se io fossi un architetto e dovessi costruire per me, vorrei provare emozioni di altro tipo, non di paura.
    Però è bella, questa villa, bei saloni da quello che vedo e descrivi, per gente ricca, d’una volta. Mi ha fatto venire in mente il Gattopardo, principe di Salina.
    Ciao Loretta, un abbraccio.

  2. ciao Spera i “complimenti” non sono mai troppi per chi lavora, sogna, ama e si nutre di immagini – la mia “artisticità” una volta aveva il suo naturale sfogo professionale ora invece mi resta l’alternativa da indirizzarla in altri campi,blog compreso – insomma grazie e basta – per quanto riguarda la Villa, anche il suo proprietario pare avesse fama di eccentricità – forse ha semplicemente seguito il suo piacere, oppure una delle ipotesi è appunto legata al fatto che più erano le mostruosità e più facevano paura, una sorta di strategia, della serie, mostro mette in fuga mostro, quindi allontana il male dalla residenza – altra versione è che lui fosse così brutto da attorniarsi di mostruosità proprio per non “sfigurare” – ciao

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