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by Loretta Dalola

Il giallo di Melania

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Tabloid il martedì, in diretta, su Italia1, è il nuovo settimanale di informazione di Studio Aperto e Videonews, firmato dai  direttori delle due testate giornalistiche di Mediaset Giovanni TotiClaudio Brachino, un magazine televisivo che guarda ai fatti della settimana  ispirandosi come costruzione narrativa ai popolari quotidiani inglesi che vedono la compresenza di temi  “impegnati” e “leggeri”, infatti  oltre a una parte di stretta attualità presenta una sezione dedicata alla cronaca bianca, al gossip e una parte rivolta alla cronaca nera. Alla conduzione  tre volti femminili del giornalismo di Mediaset:Monica Gasparini, volto storico di Studio Aperto che si occupa dell’ attualità, Silvia Carrera, che si dedica alla cronaca bianca e Monica Coggi,  che approfondisce la pagina di cronaca nera. Un programma informativo vivace,  dinamico che non ha paura di mescolare generi che interessano alla gente e con il quale il telespettatore ha modo di conoscere tutto quello che è sucesso nella settimana.

E l’avvio dell’approfondimento di questa settimana è dato proprio  dalla cronaca nera e dall’arresto del marito  di Melania Rea. Una storia che ci viene raccontata da tre mesi che vede coinvolti una giovane moglie/madre, una piccola orfana, un marito e un’amante. La vita di Melania viene interrotta da una violenta coltellata alla gola, poi da una alla schiena, infine altri  sei colpi che la lasciano agonizzante  a terra…non ha reagito perché conosceva bene il suo aggressore?

Il marito ribadisce  la sua innocenza: “Io in carcere, l’assassino di mia moglie libero” ha dichiarato il caporalmaggiore accusato di aver ucciso la donna il 18 aprile scorso, eppure la tecnica dell’esecuzione è militare e i Pm ascolani dopo novantadue giorni di indagini lo ritengono pericoloso e capace di uccidere. L’accusa contenuta nell’ordinanza di custodia cautelare è pesantissima: omicidio volontario pluriaggravato dal vincolo di parentela e crudeltà e vilipendio di cadavere in eventuale concorso con altri. Lui durante tutto questo tempo, ha seguito passo a passo le indagini, gomito a gomito con i carabinieri, ha rilasciato interviste, ha pianto, chiedeva giustizia al suo dolore di marito e padre. L’esperto criminologo Massimo Picozzi presente in studio non ha dubbi:” In maniera più o meno maldestra ha cercato di proteggersi, gli indizi comportamentali non bastano, la procura ha agito in base alle tracce scientifiche che hanno consentito l’arresto”.Un uomo che ha retto alla pressione mediatica, intervistato in lacrime ha gridato il suo amore: “No, non l’ho uccisa, mi sarei tolto al vita da solo piuttosto che a lei”, dichiarava alle telecamere di Quarto grado,”Mi manca il suo sorriso, la sua voglia di vivere e non c’è stato un attimo in cui io non la’bbia amata, ho sbagliato ad avere una debolezza e penso sia stata la cosa più brutta che io potessi fare…”

Eppure Salvatore, istruttore palestrato nella caserma femminile del 235˚ Reggimento Piceno, che insiste nel proclamarsi marito fedele  e innamorato,  aveva una relazione clandestina mai interrotta da due anni, un’amante, Ludovica,  che faceva pressione per la separazione alla quale aveva promesso di lasciare la moglie, un’altra donna ingannata che ora si porta dentro il dubbio di essere stata il movente di un omicidio, il dramma di due donne innamorate si è svolto, due vittime che stravedevano per questo ragazzo, due sogni infranti da una cruda realtà, due vittime accomunate da un sentimento, due donne che credevano in una persona che non ha detto loro la verità, resta solo da stabilire se questo uomo capace di ingannare per amore abbia anche ucciso per lo stesso motivo.

Ma c’è una terza vittima in questa triste e cruda storia di sentimenti: Vittoria, la bimba che attende un’affidamento temporaneo e che forse era presente durante l’omicidio della madre, è piccola, circondata dall’affetto  e dalla protezione dei nonni potrà ritrovare la serenità che il destino le ha negato. Il papà di Melania, Gennaro Rea ha dichiarato:Ho scoperto che non era quello il Salvatore che ho conosciuto per dieci anni e che mia figlia adorava. Mia figlia lo ha sempre amato ed è morta per i valori e per l’amore che aveva per lui”. Un ‘intera  famiglia che ora deve smaltire il decesso di una giovane madre e moglie morta da poco per il bene della nipotina.

Insomma tanto “amore” ruota attorno  a questa terribile vicenda, un amore che ha recato con se la tragedia, la sofferenza, la morte, il dramma di due famiglie e della piccola Vittoria, di appena 20 mesi, un amore fatto di sesso, bugie, tradimenti, gelosie. La vita di tante coppie è piena di fragilità umane come queste. Ma stavolta c’è di mezzo un omicidio feroce e assurdo. Speriamo che ora, il filo di Arianna della verità, venga presto trovato.

 

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4 thoughts on “Il giallo di Melania

  1. Mi sa’ che mentre facevi zapping sei arrivata su italiauno, e in quel momento il telecomando si dev’essere rotto, altro non mi sovviene.

    Ieri sera la mia compagna mi fa’:
    “Hai visto Studio Aperto oggi a mezzogiorno?”

    Zac: “Ma che domande fai?”

    C: “No e’ che ero da mia madre e loro guardano quella roba li'”

    Zac: “Si’, lo so’, ma si può sempre guarire”

    C: “Tutto il tg con un’unica notizia, la storia di Melania”

    Zac “Ma va’?”

    Ora, leggendone qui, scopro che c’hanno fatto pure un format.
    E’ proprio vero, non v’e’ limite all’indecenza.

    Ciao
    Zac

  2. Tranquillo non fui colta da strana macraba follia, come già detto io parlo di Tv e quindi per “dovere” guardo un pò tutto prima di fare delle scelte personali – è partito da alcune settimane questo programma e ho deciso di guardarlo e recensirlo, tutto qui! ciao e salutami la tua C

  3. Certi “doveri” devono essere di una fatica terribile.
    Perchè ha ragione Zac, quasi sempre, ed in questo scorcio di tempo sempre di più la televisione è inguardabile.
    A parte certi piccoli cammei, continuamente più rari, è un supplizio.

  4. Ehi non gravarmi di incombenze più pesanti di quello che realmente sono…io amo la Tv, è il mio ambiente professionale e passionale, dunque un piacevole doveroso guardare e commentare!

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