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by Loretta Dalola

Politica corrotta

4 commenti


Marco Travaglio , vicedirettore de Il Fatto Quotidiano e l’onorevole Maurizio Paniz ospiti del programma “In onda” discutono  l’attualità politica, la presunta corruzione che ha investito il ministro Tremonti,  il proseguimento del dibattito acceso dalla richiesta di arresto passata alla Camera per l’On. Alfonso Papa e bocciata al Senato per il senatore Alberto Tedesco e il caso Penati,  insomma  il rapporto tra politica e affari all’interno di una nazione infetta.

La questione morale della politica italiana è vissuta come un vero e proprio dramma all’interno di un scenario che pure si è dotato di codici di autoregolamentazione e organismi di controllo ma che in realtà offre al cittadino esempi di varia corruzione eseguiti da una  casta sprecona, arraffona e ingorda. Far parte del governo apre veri e propri centri di potere territoriali, collegati a livelli successivi e determinanti per la scelta dei rappresentanti istituzionali, per la gestione e la creazione del consenso, per la mobilitazione di uomini e risorse. Ma al tempo stesso divengono nuclei difficilmente controllabili e tendenzialmente composti da “personaggi” sempre più svincolati da logiche di appartenenza e con una sete di potere e di profitto smisurata.

I termini quali,  prima Repubblica, Tangentopoli, seconda Repubblica e nuova Tangentopoli,  hanno in  comune trentanni di questione morale, che divora i partiti e le istituzioni che in ultima analisi vedono uomini e movimenti  in competizione per la conquista di una posizione egemonica.  Tutto qui, poi se vogliamo entrare nel merito dell’ultimo presunto caso di abuso di privilegi parliamo del ministro Tremonti che si vede costretto a “dimettersi” dal ruolo di inquilino perché  coinvolto nell’inchiesta Milanese, suo ex consulente politico.  Secondo la vicenda, Tremonti avrebbe pagato in nero parte dell’ affitto del suo appartamento in Campo Marzo, stando alla versione di  Di Lernia, altro indagato nella vicenda per un giro di tangenti e favori tra i nomi più alti della dirigenza Italiana.

In conclusione, afferma Travaglio : ” Il ministro ha corrisposto dalla seconda metà del 2008, quale partecipazione all’ affitto, la somma mensile di circa 4.000 euro a Marco Milanese, il resto sarebbe stato pagato da un imprenditore, Angelo Proietti, che in cambio avrebbe ricevuto subappalti in Enav.  Proietti ebbe lavori Sogei e ristrutturò gratis la casa. Secondo l’ imprenditore Di Lernia, Tremonti cedette al ricatto del consulente di Finmeccanica Cola,  alla fine l’affitto lo pagavamo noi, euro accollati alla collettività”  .

Insomma per farla breve ci sono persone che accusano altre persone che si limitano a smentire senza contro denunciare per calunnie chi li accusa, situazioni poco chiare che mettono il  nostro rappresenatnte nella condizione  ricattabile. Il caso del ministro che paga in nero per un appartamento forse addirittura al centro di un’imbrogliata vicenda di favori e appalti rischia di diventare l’arma preferita dei suoi avversari.

Per Paniz invece “Bisogna attendere, valuteremo il quadro completo e prenderemo una decisione, dobbiamo verificare, è prematuro dare giudizi o chiedere le dimissioni, bisogna sentire entrambe le campane anche se non  mi pare che  oggettivamente ci siano responsabilità penali da parte di Tremonti”. Travaglio non si lascia scappare l’occasione di puntualizzare :” Qualche profilo morale ed etico a carico di Tremonti emerge, se parliamo di nero è strano che un ministro delle finanze che dovrebbe combattere il fenomeno,  sia rimasto 6 mesi nella casa di un uomo indagato, suo braccio destro e consigliere, basterebbe questo e avanzerebbe pure per chiedere le sue dimissioni in un altro Paese”. Paniz: “Sull’affitto fino a prova contraria abbiamo solo delle illazioni che dovremo verificare”.

Cosa aggiungere sul fatto che un ministro dell’Economia e delle Finanze che pretende di tassare i suoi connazionali, accorda a se stesso un simile trattamento di favore?  Che è l’ennesimo scandalo della vita pubblica nazionale e che va ad accrescere la sfiducia del Paese. Parole, opinioni, vicende che vengono discusse per tutta la durata del programma di approfondimento giornalistico ma che ormai trova lo spettatore sfinito dai dettagli non facilmente seguibili, quello che importa è che la gente oggi è furibonda e  provata da questi continui casi veri o presunti tali, perché appare evidente che i politici oltre a tutti i benefici di cui godono, oltre agli stipendi altissimi hanno anche il privilegio di non pagare l’affitto o vedersi pagata tutta la casa o di scegliersela in posizioni ottimali e fortemente lussuose.  La crisi ha fatto saltare il tappo e questo consentirà alle persone comuni di fare un bel repulisti e ricominciare da una questione morale sicuramente diversa da quella a cui stiamo continuamente  assistendo e chissà forse prima o poi li metteremo in galera tutti, perché in questo momento, abbiamo bisogno di una politica  seria e credibile per affronatre un futuro più che mai incerto.

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4 thoughts on “Politica corrotta

  1. La sola parola ” politica” ormai mi da’ la nausea. Non riesco neppure più ad ascoltare quei dibattiti più o meno veri. Penso che smetterò presto di parlare di politica anche sul blog. Ciao
    Ps ma quanto ci metti a scrivere questi bei post? Ciao

    • Il tempo! eehhh serve, perché non sono un fluente fiume di pensieri e parole…sull’argomento politica mi trovi pienamente in accordo (ma và!) anch’io non ho più voglia di parlarne, tutto è trito e ritrito – quello che mi fa resistere è la paura che il nostro sfinimento sia la loro vittoria, è sempre stata una lotta impari e non voglio che sia frainteso il disgusto popolare con l’indifferenza e il rischio è che ci credano alla corda e ne approfittino – finché teniamo alta la guardia dell’informazione trasversale teniamo il potere allertato, almeno spero! ciao e buona domenica

  2. Paniz.
    Un giorno lo vidi in aula.
    http://zacforever.wordpress.com/2009/11/03/tutto-finto/

    @Raf
    Non demordere, fanno così apposta, nella speranza che persone come te, dotate di senno, si stanchino della politica.
    Ebbene, caro Raf, son proprio questi i momenti nei quali non bisogna dare loro soddisfazione, perché noi siamo si’ schifati dalla politica, ma dalla loro.
    La politica vera in questo paese e’ ancora possibile.

    Teniamo duro.

    Ciao
    Zac

  3. OOOHHH scusa ho letto in ritardo il tuo commento e…ci siamo rincorsi con il concetto, questo però gioca a nostro favore vuol dire che siamo in sintonia da bravi “amichetti” virtuali – grazie del tuo apporto, l’unione fa la forza…un pizzico di banalità, ogni tanto concedimela!

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