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by Loretta Dalola

Si può ridere anche sulle cose serie

2 commenti


La satira nasce come genere prettamente romano, e dunque risalente alle origini della nostra civiltà, è un dato innegabile. E’ correlata con l’aggettivo saturus e affonda le sue radici nella la satura lanx, una sorta di recipiente-contenitore,  e adibito ai più svariati usi, che vuole alludere alla varietà dei temi proposti. D’altro canto, il termine viene connesso alle figure dei Satyri, esseri mitici famosi per il loro carattere burlesco e scurrile nell’ambito dei riti orgiastici legati al culto di Bacco.
Dunque, un genere mordace, sferzante che, per essere tale, deve colpire nel segno. Precisazione che calza a pennello per la trasmissione  G’Day con Geppi Cucciari, in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì prima del TG, alle 19.30 su La7. Ieri sera dopo l’annuncio: Gday, può cominciare! la conduttrice ha introdotto l’argomento della puntata: “Nuovo titolo onorifico assegnato al nostro premier, dopo cavaliere, ora è coatto, ne parleremo con il giornalista dagli occhi di ghiaccio, Marco Travaglio”.

G'DayTutto viene giocato con il linguaggio televisivo in maniera piacevole e divertente con Geppi che rivolgendosi dubbiosa a Travaglio gli domanda: “Io sono incensurata, vado bene lo stesso o dai il meglio di te con quelli dalla fedina non immacolata”?

Travaglio che non può non sorridere, e rispondere prontamente: ” Non sei una parlamentare quindi puoi essere incensurata” . “Allora mi darò da fare” e proseguendo nella presentazione dell’ospite, aggiunge, “47 anni, di professione bell’uomo, giornalista a tempo libero, ospite di Santoro e la trasmissione chiude, ospite di Luttazzi e al trasmissione chiude, purtroppo non è stato a Porta a porta…

Il fatto del giorno, legato all’ultima vicenda che coinvolge Berlusconi è sviscerato con sottile ironia: ” Coatto è un termine che torna di moda… i magistrati napoletani hanno bisogno di lui e lo faranno coattamente, lo scorteranno tra due carabinieri, noi l’abbiamo sempre immaginato tra due infermierine…fa strano, ma se ti convocano come testimone e tu non ci vai, 1,2, 3, volte poi ti convocano in maniera coatta, fa strano che sia lui a presentarsi perché nei tribunali lo conoscono già tutti, è un collezionista di reati”! –  Di solito il testimone va da solo, ma in questo caso i suoi avvocati hanno paura che le spari troppo grosse quindi andrà con la badante, Ghedini”…

Si ironizza anche sull’uso dei sondaggi e sul desiderio mai troppo espresso degli italiani di sfogarsi: nel programma c’è uno sfogatoio di sette secondi.

C’è un’atmosfera particolare  in G’ Day anche quando  presentano  i risultati de La Grandomanda: Berlusconi dice che non andrà dai giudici perché non si fa prendere in giro. Secondo Lei non si fa prendere in giro oppure va in giro per non farsi prendere?

Non si fa prendere in giro 3% – Non si fa prendere 97%!

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2 thoughts on “Si può ridere anche sulle cose serie

  1. Fantastica, non sapevo di questa trasmissione perchè sono un paio di mesi che non guardo più la TV, ma stasera farò un’eccezione.
    Geppy è molto brava e spiritosa.
    Cia

  2. da guardare e non perdere – fidati! ciao

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