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by Loretta Dalola

La libertà di stampa non si tocca

4 commenti


Il tam tam del web è arrivato anche nelle piazze. La protesta contro il disegno di legge sulle intercettazioni  si è concretizzata in Piazza del Pantheon a Roma. Organizzata dal “Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo”, per dire no all’ennesima legge ad personam confezionata per salvare Berlusconi dai suoi processi. Da ‘Viva la libertà’ a ‘Basta, fermiamoli’, i post it indossati e distribuiti in piazza del Pantheon alla manifestazione contro il disegno di legge.

L’web da giorni  compatto diffonde l’allarme che si allarga ora dopo ora. In migliaia protestano contro la decisione della maggioranza parlamentare di riproporre la legge bavaglio. Video, post, commenti, diffusioni di documenti e di vademecum per comprendere i punti critici del provvedimento.

Proprio il versante della blogosfera è tra i più attivi. Infatti, il provvedimento sulle intercettazioni contiene ancora al suo interno la norma “ammazza-blog”. A fare da cassa di risonanza in Rete per la mobilitazione contro la norma ammazza blog è Valigia Blu, il collettivo di attivisti per “la dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini” rappresentato da Arianna Ciccone, sentinella contro la legge bavaglio sin da quando iniziò il dibattito sul ddl.

Riparte così la campagna dei post-it. Mandate una foto con la scritta:

LEGGE BAVAGLIO
CI RIPROVANO.
FERMIAMOLI

Le immagini vanno spedite all’indirizzo mail leggebavaglio@repubblica.it 1.


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4 thoughts on “La libertà di stampa non si tocca

  1. Mi è piaciuto ciò che ha detto Beppe Giulietti, ex giornalista della Rai e attualmente deputato: faremo di tutto per non far approvare la legge bavaglio ma se dovesse passare, già dallo stesso giorno non la rispetteremo. E se ci chiudono i siti e i blog, continueremo a scrivere sulle lenzuola, sui volantini, sui muri.

  2. Approvo e sottoscrivo, anzi, mi attrezzerò con materiale alternativo…ciao e grazie

  3. Parlare è facile, ma quando trasgredisci una legge, anche se ingiusta e poi qualcuno deve subirne le conseguenze e non è un parlamentare privilegiato che gode di immunità, soldi, visibilità e protezione, allora la faccenda è seria. Provate a chiedere a quelle persone che per aver scritto su blog o forum delle frasi che sono state ritenute offensive e minacciose, si sono visti arrivare in casa decine di poliziotti e carabinieri alle 5 di mattina ed hanno dovuto subire l’onta ed il costo di anni di processi.
    La strategia è punirne 1 per educarne 1000, ma se non si dispone di soldi a palate e non si può sopportare il peso di una lotta sbilanciata in un senso, è meglio pensarci 2 volte prima di fare i coraggiosi.
    Ciao a tutti

  4. il tuo comemnto segnala la forte e storica disuguaglianza tra chi ha mezzi economici e chi con i soldi vive – anche la famosa frase, la legge uguale per tutti non rientra nel parametro e come dici tu, trasgredire e pagare multe a volte può scoraggiare la lotta,anche giusta – speriamo non si arrivi realmente a dover ricorrere ad azioni emblematiche per far rispettare quel diritto guadagnato da tempo e che risponde alla libertà di pensiero e parola – ciao ciao e grazie

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