www.ilsegnocheresta.it

by Loretta Dalola

Arriva il vino in carta

11 commenti


Dopo il tappo di plastica e a vite, è la volta della bottiglia di carta che ha la stessa forma di quella tradizionale in vetro. Il Tg2 ci proietta in un futuro più attuabile di quanto si possa immaginare. Sulle nostre tavole è in arrivo direttamente dall’Inghilterra una novità: l’imminente immissione sul mercato della prima bottiglia di vino interamente fatta di carta. Sembra una bottiglia normale, ha la forma di una bottiglia normale, ma  in realtà pesa 55 grammi rispetto ai 500 attuali, il suo  involucro è di plastica  ed è biodegradabile.

L’azienda che ha realizzato questo prodotto innovativo ha già intavolato trattative vinocon una importante catena di supermercati e assicura che la bottiglia di carta sarà sugli scaffali ai primi del nuovo anno. Ovviamente questo tipo di involucro sarà destinato ad una qualità di vino meno pregiata e da consumarsi in fretta, questo per rassicurare gli appassionati del nettare di   Bacco che non si vedranno derubati del piacere di uno stappo e di una degustazione tradizionale.

L’invecchiamento  di vini in bottiglia per le qualità che lo richiedono non sarà sostituito, anche perché non siamo ancora pronti o aperti ad un mercato così innovativo e sensibile alle esigenze del nostro ambiente. La nuova bottiglia infatti,  promette di ridurre drasticamente il costo dello smaltimento dei rifiuti, in effetti avrà un impatto sull’ambiente, in termini di costo di produzione, trasporto e smaltimento, pari al 10% della bottiglia tradizionale. E non basta, essendo biodegradabile, in  poche  settimane in un banale contenitore per compostaggio, il contenitore potrà essere riutilizzato. Un altro risparmio in termini di costi ambientali e non.

Certo che questa probabilmente è una delle innovazioni più coraggiose degli ultimi tempi: una bottiglia di vino fatta di carta pesta, da sottoporre ai  consumatori che  si faranno conquistare dai valori ecosostenibili di questi contenitori o storceranno il naso, perché il vino non è vino se non è in bottiglia?

Il rodaggio presso i nostri supermercati sarà apprezzato sicuramente  dalla clientela più sensibile alle tematiche ambientali,  gli altri, forse, potrebbero essere incoraggiati, se il risparmio in termini di costi venisse trasferito al consumatore, con prezzi più bassi,  la bottiglia di vino di carta pesta potrebbe avere sicuramente qualche chance in più, almeno tra i vini da consumare entro l’anno.

Annunci

11 thoughts on “Arriva il vino in carta

  1. Ma per favore..è la volta che divento astemio..già ho smesso con le sigarette e con le donne, questo sarebbe il colpo di grazia.
    a.y.s. Bibi

    • Dai fai uno sforzo e pensa al nostro verde futuro…e bere avrà un altro sapore, quello della consapevolezza di contribuire al benessere del pianeta! ciao

      • Vuoi un commento serio?
        Allora..il vetro ha una riciclabilità tendente all’infinito mentre questo abominio è biodegradabile..NON riciclabile. In pratica il vetro lo puoi usare all’infinito sempre lo stesso vetro..se fai una raccolta differenziata intelligente mentre l’abominio no..lo butti via e quindi in pratica sprechi risorse perchè da qualche parte devi trovare il modo di riprodurlo.
        E poi il tavernello come dice spera…esiste già e quindi che invenzione è?
        Ovviamente una cosa così poteva arrivare solo dall’inghilterra o dagli usa..paesi dove la cucina ed il vino..sono considerati alla stregua dell’Area 51..cioè extraterresti.
        a.y.s. Bibi

      • E poi vorrei capire una cosa..ma con tutte le tonnellate di plastica che si usano per bibite..acqua…energetici..la bottiglia di carta la fanno proprio per il vino? cioè l’unico prodotto che usa tutti materiali naturali? a me pare una cosa fuori da ogni logica..comunque loretta..a misano penso che sta cosa ci metterà un po’ ad arrivare e quindi..la passeggiata lungomare..è salva..
        a.y.s. Bibi

      • E’ tutto i fase di sperimentazione e lo stanno collaudando con il latte, solo in seguito passerà al vino – non c’è solo il ragionamento dell’eliminazione, ma anche i costi di trasporto – la ricerca è partita dall’Inghilterra per necessità, in quanto sollecitati dall’esubero di materiale nelle discariche – per quanto riguarda i contenitori in plastica hai perfettamente ragione – e per finire, con te, va bene anche della semplice acqua, direttamente dalle fontanelle!

  2. Mi sembra una notevole innovazione. Fermo restando che per i vini di pregio, da invecchiamento, il vetro e il sughero sono insostituibili.

  3. Mah! sono un po’ dubbiosa. Esiste già il tetrapak per gli alimenti, non vedo la necessità di fare una bottiglia di cartapesta che per forza di cose conterrà un vino “da pasto”.
    Credo però che, per amore e per il bene del nostro pianeta dovremo andare verso soluzioni del genere.

    Ciao Loretta, un abbraccio.

  4. Penso che il vino debba stare nel vetro e basta. Io apro una bottiglia al mese, ma deve rispettare tutti i crismi giusti, altrimenti farei come Bibi, smetterei..
    Ciao

  5. Come te mi devo sforzare nell’ipotizzare il piacere di una bevuta in un contenitore differente dal vetro – le abitudini fanno parte della nostra cultura – cerco però di vedere il bene dell’ambiente e se posso contribuire anche in minima parte, credo sia giusto modificare quelle certezze – tutto sta nell’accettare il cambio in nome del nostro benessere futuro. ciao, ti mando un bacio “sobrio”, nel senso che preferisci…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...