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by Loretta Dalola

Gli one man show della Tv

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Scemato un po’ fascino dei talk show come “Ballarò”, “L’Infedele” e “Annozero” considerati oramai stancanti, troppo volgari, rissosi e monotoni ecco che davanti al piccolo schermo la famiglia italiana ritrova il gusto di trascorrere una serata tutta divano e tv.  Spettacoli che conciliano le esigenza di grandi e piccini, di intellettuali e non. E’successe lo scorso anno con il “Vieni via con me” dell’accoppiata Fazio – Saviano, ed è accaduto lunedì sera, per lo show “Il più grande spettacolo dopo il week end” con Fiorello. Ma non basta ci sono anche gli appuntamenti con Checco Zalone e Maurizio Crozza, rispettivamente con “Resto umile world show” e “Italialand – Nuove attrazioni”.Un fenomeno tutto legato al successo dei varietà e dei loro conduttori.

Analizzare questo boom è il tema della puntata di Tv talk, lo show magazine condotto da Massimo Bernardini che ospita uno dei padri della Tv, colui che ha sdogananto i politici portandoli nei salotti degli italiani:  Maurizio Costanzo, che alla domanda, di cosa ne pensa dello stile Monti, risponde: ” Mario Monti sa parlare, non ammicca, non si ferma e siccome non deve prendere voti, parla normalmente. Si fa capire dalla gente. Non dice quanto sono bravo o quanto faccio per te elettore. Spiega i provvedimenti senza confondere, tecnico o no il politico dovrebbe rispondere a domande che riguardano il suo lavoro, se diventa rissa non va bene”.

Si torna al tema della puntata. Un appaluso a Fiorello è d’obbligo. I dati  fanno de ‘Il più grande spettacolo dopo il week end’, il varietà più visto dal 2006 ad oggi. ” A me piace, è molto bravo, sa gestirsi e finito il suo lavoro sparisce, esce dal tubo catodico, stai tranquillo che non lo trovi nei salotti televisivi, sa far bene il suo mestiere”. Un personaggio trasversale che piace al pubblico. In un clima fortemente critico che induce alla depressione, tornare a ridere o sorridere per qualche ora riporta la televisione al suo ruolo aggregatore di emozioni condivise. Grande mattatore, grande intrattenitore sa condurre un programma di varietà  incentrato sulla sua figura. L’ex animatore del karaoke, scrollatosi di dosso etichette e luoghi comuni duri a morire, ha confezionato uno spettacolo dove il mix di ingredienti  sono sapientemente dosati e amministrati con un rara padronanza del mezzo televisivo, dei suoi tempi, dei suoi ritmi. L’eclettico showman,  ci riporta a pensare che dagli albori della Tv ad oggi sia proprio questo il genere di spettacolo che caratterizza peculiarmente l’intrattenimento televisivo italiano.

Checco Zalone ha voluto regalare due serate trasformando la sua esperienza dal vivo  in uno spettacolo televisivo, un mix tra i personaggi storici del comico e nuove interpretazioni. “Sono sincero: non avrei fatto due puntate. È stato un errore, se ne poteva fare una ma più forte”. L’autocritica è forse severa ma il bravo Checco è stato danneggiato dal paragone con Fiorello. E’ diverso, ha il gusto del dettaglio ed è rivolto a un pubblico più giovanile. Ha avuto coraggio,  si è messo i gioco. Tra  luci e ombre  ci sono state cose molto buone come Saviano o  Vendola.

Italialand – Nuove attrazioni, da vita in diretta, ogni venerdi, alla satira di Crozza che prende forma attraverso i protagonisti dell’attualità,  confermando di aver raggiunto un livello di maturazione artistica eccellente, straordinarie le imitazioni di Forrest-Bossi e Bersani e i suoi monologhi che raccontano il nostro paese attraverso la sua pungente ironia. Monti Robot  o ancora  Angela Merkel sono davvero esilaranti. Vecchie e nuove nuove parodie  che l’attualità politica, sempre in movimento, fornisce a uno dei più grandi comici in circolazione.

E’ una televisione che chiede lo svago, che vuole evadere dalle preoccupazioni e dalla routine quotidina, compito non facile.  Tutti e tre comunque hanno i tratti caratteristici  per  fare uno show in prima serata e coi tempi che corrono far passare una serata in “allegria”a tanti, non è da poco.

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2 thoughts on “Gli one man show della Tv

  1. Ciao, a me piacciono sia Fiorello che Checco Zalone, non mi importa sapere chi tra loro due sia il più bravo, l’importante è che mi facciano ridere!

  2. ed è quello che fanno – infatti ci hanno regalato delle belle serate all’insegna della spensieratezza e del buonumore – ciao

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