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by Loretta Dalola

Camera con rissa

2 commenti


L’unica cosa che i politici italiani sanno dare? – I pugni! (Gday –  Geppi Cucciari). Nell’inquietante panorama degli affari politici: l’eleganza, la sobrietà, il senso di responsabilità, di dovere e di senso civico che ha contraddistinto l’ideologia partitica della Lega, in questi giorni emerge a tutto tondo.

Due giorni di lotta libera in Parlamento, fischi, insulti, cartelli, urla, e gestacci. Le parole più gentili che si sono sentite sono: pagliacci e pecorai. Le giornate dei legaioli trascorrono all’assalto del governo Monti che sta per chiedere la fiducia. E’ un clima che ci fa capire che la Lega vuole imprimere una forte opposizione al governo.

Una scelta che mette tutti in imbarazzo.

“Parole pesanti, ma per ora niente sangue, rischiano labbra gonfie, occhi pesti, guance tumefatte…” sottolinea l’ironia di Geppi, nell’appuntamento che anticipa le notizie del Tg de la7 che ci spiega come  continua alla Camera la protesta della Lega contro la manovra del governo Monti, dopo la bagarre  in Senato.   Va in scena il bis dei leghisti con atteggiamenti non consoni al luogo che rappresentano.  Esplode il caos. Il presidente Fini è costretto a chiedere l’espulsione dall’aula di due deputati leghisti, Bonanno e Rainieri.

Questo è il clima dove  il governo Monti si deve confrontare.  Impassibile per lunghissimi minuti, deciso a non cedere davanti alle provocazioni, poi sentenzia, con voce pacata e cortese: ” “Ci sono cose, che non devono farmi alcun effetto, altrimenti non sarei in grado di adempiere alla temporanea funzione che mi è stata attribuita… Mi sono trovato nella parte centrale alta dell’emiciclo del Senato a vedere conterranei che mi pare fossero… vivacemente all’opera”…

La Lega dovrebbe avere il pudore di tacere e non di urlare, visto che fino a pochi giorni or sono andava a braccetto col governo Berlusconi, che inizialmente era l’oggetto da combattere e durante, corresponsabile, promotrice e ispiratrice delle peggiori nefandezze antisociali e antidemocratiche di tale governo.

La Lega di “lotta” punta allo scontro aperto con Mario Monti, crede così di recuperare consensi al nord, ma la gente non è così fessa da non comprendere che i loro continui voltafaccia sono dettati dall’interesse.

E mentre Lega e Pdl tentano di tenere insieme i numeri, Monti tenta di tenere insieme l’Italia, i due partiti traballano e il caos regna  sovrano insieme all’emergenza economica.

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2 thoughts on “Camera con rissa

  1. Sinceramente penso che quelli che si comportano così non hanno diritto di sedere in Parlamento e dovrebbero essere espulsi a vita dai pubblici uffici.
    Come faccio a sapere se qualcuno risponde a questo mio commento?

  2. ciao, concordo in toto, la mentalità dell’attuale classe dirigente va ricondotta su altri parametri, mettendo al centro valori quali: rispetto, responsabilitò, etica, impegno e bene comune – augurissimi di Buone feste

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