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by Loretta Dalola

La rivincita della casta

4 commenti


La notizia del giorno è legata alla vicenda Cosentino e la televisione ne ha fatto l’argomento principe. Tg la 7, Otto e mezzo e Piazza Pulita hanno dedicato il loro spazio informativo al confronto legato alla notizia che la Camera a scrutinio segreto ha respinto la richiesta di autorizzazione all’arresto nei confronti del deputato del Pdl ed ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, indagato per associazione mafiosa.

Ancora una volta ha vinto un membro della casta che è stato salvato e così  il deputato che secondo il boss pentito Carmine Schiavone punto di riferimento politico dei Casalesi continuerà ad essere il coordinatore Pdl per la Campania, anche se lo stesso Cosentino ha annunciato le sue intenzioni a dimettersi.  Ambigua libertà di coscienza politica, palese negazione del principio di uguaglianza e non solo, anche gli applausi e le esultazioni, buttate sfacciatamente in faccia agli spettatori.  La  gioia espressa dai deputati del Pdl subito dopo aver appreso il risultato della votazione. Baci e abbracci per il loro amico-collega che si dice “vittima di trattamento ingiusto e di un’aggressione politica e in parte giudiziaria”. Poi ringrazia il Parlamento. I politici hanno perso ancora una volta l’occasione per rivalutarsi difronte all’opinione pubblica. ” La componente politica è fortissima – dichiara Massimo Franco, ospite dalla Gruber –  c’è stata l’oscillazione della Lega ma il rapporto Bossi-Berlusconi è fatto da una comunanza di interessi, dunque è una vittoria di Berlusconi”. “Berlusconi ha salvato uno dei suoi” aggiunge il prof. Stefano Rogotà.

Insomma le cose non cambiano o comunque non si vogliono cambiare. Si è giocata una partita politica e non c’è dubbio che il vincitore sia Berlusconi. Lo scontro politico è ancora aperto e dobbiamo continuare ad aspettarci che condizioni la linea guida del Parlamento. Ancora una volta la giustizia, i magistrati napoletani che hanno indagato escono sconfitti. La classe dirigente è tornata a dividersi come in passato e l’illusione di una ritrovata compattezza per il bene comune è sfumata. Siamo tornati alla vecchia maniera. L’asse Bossi-Berlusconi come ai bei tempi, quei tempi che gli italiani pensavano di essersi lasciati alle spalle.  La Casta Politica  salva ancora   il “collega” di turno per il quale non si potrà procedere penalmente, almeno finchè ricoprirà il suo ruolo istituzionale.

E’ inquietante come questi politici si allontanino sempre più dalla persone comuni che però stanno continuamente accorgendosi delle furberie adottate dalle forze politiche che perseverano nella loro contraddizione.

Un sistema politico corrotto che salva uno della  casta mentre il cittadino comune spesso non ha neppure i mezzi per difendersi. Se questa è democrazia.  I tanti cittadini che si aspettavano giustizia sono stati ancora una volta beffati.  La disuguaglianza è forte e siamo ancora una volta in bilico perché la casta è ostile a cambiare il suo enorme potere.  Gli intoccabili vogliono restare tali e  Cosentino potrà ancora una volta nascondersi dietro l’impunità parlamentare. Un altro punto a favore della Camorra.

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4 thoughts on “La rivincita della casta

  1. Una risposta limpida e chiara per chi pensava che l’Italia avesse cambiato pagina e il passato fosse passato.
    Una risposta anche per quelli che si chiedono cosa sia la Lega Nord.
    A tutto questo si aggiunge la bocciatura dei referendum sulla legge elettorale da parte della Corte.
    Il futuro è tutt’altro che roseo. Le nubi sono ancora sopra la nostra testa.

    • purtroppo devo darti ragione e condividere l’apprensione per il nostro futuro – a volte mi sento molto ingenua o aliena a pensare che ci siano persone che si assumono la responsabilità del buon andamento comune e ne facciamo buon uso…già proprio un pensiero dell’altro mondo! ciao e grazie

  2. Ciao Loretta e buona giornata. Credo che la votazione di ieri sull’arresto di Cosentino, insieme alla bocciatura del referendum elettorale, sia una delle manifestazioni peggiori offerte dai rappresentanti dell’ex governo berlusconiano. E, come ben segnali, dovrebbe dare la misura di quanto siano distanti dal resto della nazione. Uso la forma dubitativa perché non sono sicuro che “il popolo” sia, poi, così “sensibile” a ciò che sta accadendo. Una parte, sicuramente. Maggioranza? Dubito fortemente.

    Indubbiamente, però, lo spettacolo di “esultanza” offerto ieri alle telecamere, alla fine della votazione che sanciva il rigetto della richiesta di arresto per Cosentino, è un brutto segnale per tutti noi.

    Se, poi, ci metti che per la Lega il “porcellum” può continuare ad esistere, per il Cainano pure e anche per la stragrande maggioranza del pdl, ci rendiamo conto che in questo Parlamento non possiamo più contare. Ammesso che ci sia mai stato un momento in cui abbiamo riposto fiducia nello stesso.

  3. Uffa, quanto vorrei darti torto…mi spremo le meningi, ma non esce nulla! Perché quello che è evidente non lo si combatte per il nostro benessere? perché vince l’indifferenza e non l’indignazione? perché lo permettiamo? perché? – ciao e grazie

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