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by Loretta Dalola

Monti, Obama e l’Italia

2 commenti


Attenzione mediatica puntata su:Italia-America, la partita che si è giocata in questi giorni tra Monti e Obama e che in caso di vittoria,   assicurarà quello che è sempre stato l’appoggio Usa verso l’Italia. All’indomani del viaggio  americano di Mario Monti, “In mezz’ora“, il programma condotto da Lucia Annunziata in diretta alle 14,30 su Rai 3, si sposta a New York e con i suoi ospiti si domanda: Qual è il mandato di Barack Obama per l’Italia? Ce la siamo cavata?

Monti ha giocato un partita fondamentale, si è recato a Wall Street, New York, ed ha incontrato i più importanti investitori americani, quel gruppo ristretto che decide le sorti dei mercati internazionali.

L’incontro alla Casa Bianca,  tra Monti e Obama è stato più che soddisfacente e con un altissimo valore cruciale, almeno così dice la stampa. L’America ha accolto calorosamente il nostro rappresentante. L’ecnomia e la politica americana hanno investito su Monti , cosa, questa , molto importante al fine di far valere i nostri interessi nazionali all’interno dell’Unione Europea. È un punto fondamentale, che appartiene solo all’Italia, visto che il nostro, è il paese chiave per la soluzione della crisi legata alla stabilità dell’euro. I media hanno dedicato a Monti molto pagine e interviste. C’è stata una copertura mediatica importante e questo dimostra che l’America ha interessi con e per noi. E’ una novità che gioca a nostro favore.  Anche Monti si è detto molto soddisfatto, “ho avuto un’impressione positiva su come l’Italia viene percepita nella politica e nella cultura americane”. “Seguono l’Italia più di quanto immaginassi”.


Il viaggio di Monti aveva un chiaro obiettivo: vendere ai mercati americani, l’Italia, e sembra che ci sia riuscito.  Da tempo, il mondo si era abituato malissimo. Se ricordiamo   la copertina del Time che ritraeva Berlusconi nell’ormai “lontano” novembre 2011 quando il titolo lo definiva “l’uomo dietro alla più pericolosa economia del mondo, quella che rischia di affondare l’Europa”. Adesso il Primo Ministro italiano è definito “l’uomo che può salvare l’Europa”. Finalmente l’Italia si è scrollata di dosso quella pessima immagine che aveva. Monti sembra una persona in grado di riaccendere un interesse che porterebbe a credere negli italiani e se  gli Stati Uniti credono nella “svolta politico-finanziaria” dell’Italia, investono.  Un asse indissolubile, quindi, che garantisce anche un ruolo più importante all’Italia nello scacchiere europeo.

Tante le sfaccetttaure discusse tra le potenze. L’intera operazione della vendita italiana si spera faccia mettere  i soldi degli investitori americani, che hanno apprezzato  le misure adottate dal governo che hanno contribuito a far  riconquistare la fiducia dei mercati, ora il cammino prosegue, volto a rafforzare la crescita attraverso le riforme strutturali.  Le misure sul mercato del lavoro verrano adottare “presto”, ha detto ancora il premier italiano. Ma non basta è necessario ridurre la spesa e il debito pubblico.  In effetti, quello che ancora  preoccupa gli investitori stranieri riguarda le riforme del mercato interno italiano e il rigore con il quale il governo Monti dovrà affrontare il tema del bilancio nazionale.  Questo  chiedono gli americani per credere totalmente nell’Italia.

La visita di Monti è stata solo l’apertura dei giochi.  Ha cercato di convincere il mercato statunitense della forza che il nostro paese è in grado di esprimere.  Siamo ancora lontani dall’aver conquistao l’America. Resta, infatti alto il timore degli investitori per i rendimenti a medio e lungo termine, cioè la domanda che sembra frenare i mercati è: dopo Monti cosa succederà?

E’ in atto una scommessa, ma prima di investire gli americani attendono.

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2 thoughts on “Monti, Obama e l’Italia

  1. Ho ascoltato anch’io il programma e come sempre la Annunziata è stata all’altezza della situazione e mi è piaciuta. Non mi è piaciuta invece l’affermazione sprezzante di Ferrero, che a proposito dell’articolo 18 ha detto che è ora di licenziare il governo Monti..
    Io penso che si tratti di un’affermazione volgare e contraria al modo di pensare e di agire di un vero comunista. Nella grave situazione attuale del nostro Pese mi sembra giusto trovare una linea di intesa tra tutti i partiti per salvare l’Italia dalla catastrofe e garantire, per quanto possibile, la ripresa economica.
    Perseguendo la politica di isolamento e di autoesclusione continueremo a rimanere senza rappresentanza in parlamento. Non è quello che ci auguriamo.
    Solo collaborando con gli altri partiti potremo offrire il nostro contributo alla giustizia sociale, predisposto indispensabile ad un progresso e alla difesa dei diritti.
    Forse non percepisco più la necessità di una sinistra estrema, così estrema da suicidarsi. Stare all’opposizione va bene, ma fino ad un certo punto, altrimenti diventa solo comodità per i dirigenti e non risorsa per il paese.
    Come al solito sono lunga, ma che vuoi, faccio fatica a guarire.
    Ciao Loretta, un grande abbraccio.

  2. Credo che ci troviamo ad una svolta storica – i cambiamenti hanno bisogno di tempo ma noi abbiamo l’acqua alla gola – credo che il futuro ridisegnerà i confini della politica e dei partiti, forse spariranno le sfumature resteranno solo contrapposizioni forti ma, quello che è assolutamente necessario raggiungere è l’intento di perseguire il bene comune o non ce ne sarà più per nessuno – ciao e grazie

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