www.ilsegnocheresta.it

by Loretta Dalola

La strage del pulman della vacanza

6 commenti


E’ lutto in Belgio. Mentana apre il Tg de La7  riferendoci la tragedia che ha coinvolto 46 ragazzini al rientro da una vacanza scolastica. Morti 22 minorenni, altri gravi, alcuni in coma, moltissimi i feriti. Uno schianto dentro al tunnel in Svizzera segna la fine per due scolaresche belghe dopo un allegra settimana bianca sulle Alpi svizzere.  Una tragedia che non ci lascia indifferenti, la pausa vacanza sulla neve è associata ad immagini e sensazioni di spensieratezza, relax, gioia di stare insieme, ricordi da evocare, invece per questi giovani, la vita ha riservato loro un crudo rientro alla quotidianità e per i meno fortunati neppure quello.

La notizia appartiene al genere che fa gola alla speculazione mediatica, il Tg della 7 non è uno spazio informativo che beneficia del dolore per fare audience, d’altro canto  non può esimersi dall’informare i telespettatori dell’accaduto. E’ una notizia che turba e smuove l’emotività collettiva per la sua imprevedibilità e perché tocca l’incomprensibile fatalità. Il mezzo infatti viaggiava a velocità normale per cui rimangono un problema tecnico, un problema di salute del conducente o un errore umano. Dopo l’ultima sciata, in albergo per chiudere le valigie, un tornante dopo l’altro fino all’autostrada dove sbanda. Una botta devastante,  che apre la scena al dolore, all’incredulità, alla disperazione. La scocca del veicolo è completamente distrutta in tutta la sua parte anteriore. L’autobus era di nuova generazione e dotato di cinture di sicurezza.  Nell’incidente non sono rimasti coinvolti altri veicoli.

I parenti avvertiti stanno arrivando sul luogo. Le autorità hanno attivato una cellula psicologica di sostegno per le famiglie delle vittime. Una dolorosa staffetta di auto e furgoni della polizia fa la spola tra l’Hotel de Vigne, centro di raccolta dei parenti e l’obitorio. Intanto, nelle scuole frequentate dagli studenti vittime dello schianto mortale, gli altri allievi, fra cui molti fratelli e sorelle delle vittime, hanno ripreso le lezioni, per tenerli impegnati nel tentativo di ammortizzare lo strazio.

Il tg si ferma qui, Mentana non vuole oltrepassare la soglia dell’informazione, non vuole travalicare la sensibilità di questa sciagura. Questa oltre ad essere una scelta professionale, non seguita da altri telegiornali che si sfidano a colpi di news per attrarre a sé più ascoltatori possibile, è chiaramente un uso discreto ma corretto del mezzo informativo.

Annunci

6 thoughts on “La strage del pulman della vacanza

  1. Sono tragedie che segnano, e per forza la tv se ne impossessa. Ci vuole buonsenso per non fare di queste tragedie uno spettacolo mediatico su cui liucrare e forse Mentana col suo Tg ci riesce.
    Ma tu che segui così bene la tv. non so se hai seguito la trasmissione di Rai3 (tardi) dopo Ballarò, “Sirene”. Non l’avevo mai seguita ma mi sono imbattuta in quella che faceva vedere gli orrori della casa di riposo Villa Borea a Sanremo. Meriterebbe una tua saggia ed esaustiva trattazione.
    Grazie Loretta, mi piace seguirti e anche se non sempre commento tu sai che ti vengo a trovare. Un abbraccio.

  2. certo che lo so, ti sento…e non importa se non commenti, basta la tua lettura – non conosco la trasmissione da te citata (come vedi non sono così esperta) e vista l’orario di messa in onda sarà difficile che io riesca a seguirla, essendo una “diversamente giovane”, ultimamente resisto al massimo fino alle 23.30, poi Morfeo mi reclama…uno dei compiti della televisione è quello di informare dei fatti poi, la gestione della notizia sta nella serietà e nell’etica di chi coordina lo strumento – ciao

  3. Poveri bimbi, poveri genitori ho il cuore affranto per questa tragedia.
    Cara Loretta, anche io vengo sempre a “trovarti” anche se a volte non so cosa commentare… un abbraccio, Ciao

  4. E figuriamoci se posso rimproverarti! Fai pure liberamente del mio blog ciò che credi…vieni, vai, resta, commenta, medita, sorridi, pensa, scrivi, insomma a te tutto concesso! ciao ciao

  5. Quando l’ho visto sul TG1 mi veniva da piangere. Non me ne vergogno.
    Fra l’altro, proprio da quelle parti lavorai nel 1964

  6. un fatto di cronaca che non lascia indifferenti, è tristissimo pensare di mandare un figlio verso il divertimento e non vederlo tornare più e poi alcuni si, e il mio no, credo che si possa anche impazzire di dolore – ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...