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by Loretta Dalola

Il lato oscuro del potere:Cleopatra

6 commenti


History channel mette in onda un  documentario che analizza il lato psicologico di una delle regine entrate nella storia: Cleopatra, l’ambigua regina d’Egitto determinata a raggiungere il potere, una donna che non avrebbe esitato davanti a nulla per fermare i romani. Cleopatra l’ultima regina d’Egitto, mito o solo sete di potere?

Cleopatra, la protagonista femminile di una delle tragedie più famose tramandateci dalla storia,  un cocktail di sesso  e morte. Raggiunse il potere usando entrambi. Una tiranna o semplicemente una donna innamorata e disperata? La maggior parte delle notizie ci arrivano dai romani che sicuramente l’hanno considerata  una lussuriosa, con grandi poteri seduttivi e abile nella corruzione.

La regina delle regine fu l’ultima sovrana della dinastia macedone, erede diretta di Alessandro Magno, permeata dalla cultura e dalle tradizioni greche, amò profondamente il suo paese,  rivivificandone le gloriose tradizioni e lottando per mantenerlo prospero, riuscendo ad ottenere il consenso dal popolo egiziano e persino a farsi onorare come incarnazione di Iside, grazie al sostegno della classe sacerdotale. Educata fin da piccolissima a regnare tra uccisioni e incesti. Tutto è ammesso per contendersi il trono e regolare i conti con la morte è norma. A 11 anni arriva a Roma assieme al padre, lasciando in patria il fratello che subito approfitta dell’assenza per sedere sul trono. Il padre al suo rientro lo fa uccidere e riprende il suo posto.

Cleopatra cresce all’interno di questa lezione di vita: se vuoi mantenere il potere devi uccidere prima che gli altri ti uccidano. Il messaggio è chiaro e Cleopatra lo capì subito e non lo dimenticò mai. Alla morte del padre  ha 18 anni e va sposa al fratello per cementare la dinastia. Un incesto a tutti gli effetti. Nel giro di due anni il fratello/marito la manda in esilio. Padrona dell’egiziano, dell’arabo, dell’ebraico, del greco, e di varie altre lingue, curiosa, ironica, d’indole gioiosa, certamente  di grande fascino, dovette essere di non poco fastidio in tempi in cui la condizione sociale femminile era d’inferiorità, ma Cleopatra è soprattutto ambiziosa e vuole tornare in Egitto. Ha bisogno di alleati potenti e sa dove trovarli. Giulio Cesare romano è l’uomo più potente del momento, un ottimo strumento per restaurare il potere perduto. Deve solo mettere in pratica la lezione ricevuta dal padre. Cleopatra non perde la sua opportunità e Cesare si trova nel bel mezzo di una faida familiare. Cleopatra usa se stessa e il sesso è la chiave per ottenere l’aiuto di Cesare, la sua entrata sarà trionfale. Avvolta in un tappeto, sorretta dai servi, arriverà direttamente ai piedi di colui che è l’uomo più importante del mondo e saprà scuotere la sua attenzione. Uno degli incontri più memorabile della storia.

Certamente non bellissima  come vuole la leggenda , ma affascinante, amante del lusso e dei piaceri,  dotata d’intelligenza brillante e di grande cultura, riuscirà a ottenere da Cesare l’aiuto necessario per riconquistare il trono d’Egitto, eliminando gli ultimi familiari rivali.  Ma il ruolo di amante le sta stretto, da alla luce il figlio di Cesare e vuole per l’erede la legittimazione. L’assassinio di Cesare interrompe il perfetto equilibrio tra i due. Per conservare il trono necessita di nuove alleanze, sceglie un nuovo obbietivo: Marcantonio.  E’ l’inizio di una storia leggendaria vissuta nell’eccesso. Una relazione appassionata.  Avvinti in un legame carnale travolgente alimentano il mito. Cleopatra vuole la sovranità sul mondo terreno, la sua aspirazione viene perseguita eliminando sitematicamente i rivali con la complicità degli amati.

Alla base di tanta sete di potere ci sono evidenti motivi psicologici. La guerra tra Roma e l’Egitto è inevitabile. La regina meretrice deve essere sconfitta. E’ l’inizio della fine, da questo momento i due avranno Roma come nemico. Scelgono la morte, è l’ultimo atto.  A 39 anni la fortuna le volta le spalle. Decide di morire come ha vissuto e la leggenda vuole che sia il veleno a consegnarla alla storia. Optò per una fine drammatica mostrando un gusto per la teatralità adatto alla sua personalità istrionica.

Il suo comportamento è mosso da chiari segnali psicopatici: spietata assassina, vuole essere sempre al centro dell’attenzione, colpisce a sangue freddo, bramosa di potere, assetata di vendetta. Tutto questo ha fatto parte della sua storia e merita di essere giudicata, interpretata, osannata, disprezzata. Ma allo stesso modo, proprio questo suo comportamento ha lasciato il proprio solco nella storia. In effetti con la morte di Cleopatra una civiltà con migliaia di anni di storia occupata dai romani finisce per sempre.

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6 thoughts on “Il lato oscuro del potere:Cleopatra

  1. Adoro i documentari di History Channel!

  2. Ciao Loretta e buona giornata. Sicuramente un personaggio con una storia che affascina, fatta anche di tanta leggenda. Come quella del “tappeto” in cui era avvolta, quando si presentò a Cesare. Sempre su History challel, tempo fa guardai un interessante documentario sulla stessa, in cui si provavano a sfatare alcuni miti. Quella del tappeto era interessante perché fecero un esperimento con una persona avvolta in uno di questi , monitorata continuamente con strumentazioni mediche. Beh, dimostrarono che sotto al sole del deserto, è rischioso essere trasportati in quel modo anche per poche distanze.

    Comunque, sicuramente una donna che fece grande la storia d’Egitto.

    Ne approfitto, per augurarti prossime buone feste. Ciao.

    • gli auguri me li prendo volentieri – confesso di “essere di parte”, adoro i documentari di History – Le informazioni su Cleopatra ci giungono dai romani che, non amandola troppo come personaggio, hanno interpretato e tramandato le notizie per creare un alone di mistero, fascino ma, anche di estrema “pericolosità femminea”, scaltrezza e determinazione. Difficile ora distinguere la realtà. Non solo l’episodio del tappeto ma, l’uso del veleno come atto finale è stato più volte messo in discussione. ciao e grazie

  3. Nutro alcuni dubbi che nella realtà Cleopatra sia stata cosi cattiva. Penso invece che una donna, soprattutto nella sua posizione, per sopravvivere alle congiure e rimanere al potere a quel tempo, abbia dovuto necessariamente affilare le armi dell’autodifesa…..
    Chissà, la storia è comunque intrigante.
    Ciao

  4. saggia conclusione – resta comunque un personagio che farà ancora parlare di sè – ciao e grazie

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