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by Loretta Dalola

Grecia e Spagna scombussolano l’UE

8 commenti


Mentana non ha dubbi, una giornata molto nervosa, con nuovi nuvoloni neri che si addensano nel cielo europeo. La Grecia nel caos e la Spagna priva di liquidità  fa sbalzare lo spread. Pesa l’incertezza sul futuro politico in Grecia; ma sono soprattutto le banche spagnole senza liquidità e gonfie di titoli spazzatura che condizionano i mercati.  Il differenziale tra bonos e bund tedeschi schizza a 456. E anche in Italia lo spread sale a 436, ai livelli di emergenza del febbraio scorso. Insomma, una situazione drammatica che renderà ancora più difficile l’incontro del vertice europeo che a breve cercherà di trovare  soluzioni.

Ritorna il gelo dello spread, il caos politico in Grecia affossa le piazze del Vecchio Continente e fa di nuovo impennare gli spread in Italia.  L’evolversi  greco lascia presagire che sarà molto difficile formare un governo stabile e questo fa aumentare le probabilità di un contagio in Europa. Torna l’allarme sulle banche spagnole. E in questo scenario da brivido una cosa è chiara, a breve termine, non riusciremo ad uscire dalla prospettiva crisi e con l’incubo del ritorno della dracma e la Spagna nel rosso dominante la domanda è d’obbligo: Quanti costi umani vedrà ancora questa crisi?

Un clima di grosse tensioni che contagiano anche l’Italia. E alla luce del nuovo quadro politico, che il governo gioca il jolly della tassazione dei capitali svizzeri. In un Italia dove la sofferenza sociale è alta per colpa di chi ci ha governato in precedenza,  lo stallo rimane immobile. Si è cercata una via d’uscita facendo pagare lo scotto ai cittadini ma si continua a non  voler toccare i grandi patrimoni e i benefici della casta che ogni tanto se ne esce  con l’intenzione  di ridursi lo stipendio dandosi una  percentuale al ribasso.

Ora la nuova magica proposta per risanare parzialmente il debito italiano approda in Svizzera e i due paesi avviano un  dialogo.  Un altro tentativo per trovar soldi è quello della  regolarizzazione dei patrimoni italiani in Svizzera.  Monti è  nel regno del paradiso fiscale per discutere e promuovere un  modello di convenzione sulla regolarizzazione dei valori patrimoniali detenuti in Svizzera da contribuenti non residenti e sull’introduzione di un’imposta alla fonte sui futuri redditi da capitale.

Una cooperazione già effettuata da altri paesi europei e ora tocca all’Italia e se le trattative andranno a buon fine, lo Stato italiano potrà mettere in piedi un accordo fiscale con la Svizzera simile a quello stipulato con a Germania, Gran Bretagna e Austria, e incassare una grossa somma di imposte inevase.

In conclusione, nel caos generale, si cerca di  rattoppare il buco italiano  e da domani  vedremo quali saranno i prossimi sviluppi in Europa e in Italia.

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8 thoughts on “Grecia e Spagna scombussolano l’UE

  1. Sarebbe già qualcosa quella della Svizzera, che Idv propose fin dall’inizio , se fosse vera. Vedremo . Ci sono tante altre cose che si potrebbero fare ma non si esce dalla crisi senza cambiare profondamente la politica di bce e troika che a loro volta sono asserviti alla Merkel e mercati finanziari. Forse Hollande potrà ottenere qualcosa ,ma andrebbe apoggiato da un governo di sinistra poichè di Monti non mi fido affatto .Per questo meglio sarebbe in Italia andare a votare .

  2. MMMhhh permettimi di dubitare che la soluzione al momento stia nelle nuove elezioni, oltre ai costi esorbitanti, ci accolleremo anche un risultato dubbio – per chi attualmente votare? quanti gli astenuti ? – forse è meglio che la batosta del M5S dia piano piano i frutti sperati, e che scuota i vecchi partiti nella ricerca di soluzione che la rinnovata coscienza cittadina reclama – ciao e grazie

    • Attualmente se si andasse a votare, stando ai sondaggi confermati in parte dalle elezioni amministrative, ci sarebbe una vittoria delle sinistre con sel idv e grillini,ammesso si decidessero a cercare alleati per incidere davvero, determinanti per avere una maggioranza.
      Le ipotesi possibili ,in base a quanto farà il pd sono tre:
      Sel idv pd(con grillini o Casini se decidono di appoggiare) Sel ,idv Grillini ,qualora questi ultimi crescano ancora in modo consistente
      Pd Casini e pdl (ipotesi questa che escluderei perchè a quel punto la sinistra interna al pd non sarebbe disponibile)
      Piu’ probabili le prime due .Un governo di sinistra potrebbe agganciarsi in Europa ad Hollande e cambiale l’attuale linea fallimentare e disastrosa per i popoli della Merkel.
      Questa è per lo meno , in sintesi, la mia visione . Continuare con un governo Monti ormai sempre più condizionato e fisso su una politica economica fallimentare sarebbe a questo punto piu’ pericoloso che non il voto ad Ottobre.
      Ciao

      • A essere sicuri che i partiti capiscano, che l’alleanza per un fine comune è la soluzione migliore, non avrei così paura del voto, ma, in questo momento, io vacillo sulla scelta italiana – speriamo e attendiamo gli eventi a quanto pare, ottobre è la nuova scadenza – ciao e grazie

  3. I contatti con la Svizzera sono “causati” o “aiutati” dal fatto che da circa un anno il Cantone Ticino ha “accantonato” alcuni milioni di franchi che dovrebbero andare ai comuni italiani dei frontalieri. Questi soldi sono rimasti in Svizzera perché il buon Tremonti dichiarò guerra alla Svizzera e la tenne nella “Black liste”. Se il Governo italiano ha cominciato a muoversi è proprio perché i comuni italiani della fascia frontaliera hanno bisogno di quei soldi che, secondo accordi, dovrebbero essere loro versati. Il Cantone Ticino, in disaccordo con Berna, li ha trattenuti per stimolare l’Italia a educate trattative.
    Possono tutti parlare male della Svizzera, ma se tanti italiani delle provincie di Sondrio, Como e Varese vanno, con ottimi stipendi, a lavorare in Ticino, forse una ragione ci sarà. Un governo migliore? Meno prese per il sedere? Maggiore rispetto? Maggiore difficoltà a essere “furbetti”?
    Relativamente alla “fuga dei capitali” già scrissi qualcosa.

  4. Sintesi appropriata e veritiera, visto che la guardi dal di dentro, (vivendo in Svizzera) che ci offre una visione più detagliata delle sfumature che “l’alto” tende a minimizzare per poter fare i propri comodi dulla pelle del popolo. mmmmhhh la vedo dura per il nostro futuro – c’è posto in Svizzera? ciao e grazie

    • Non sarei così pessimista. Pensp che potrà essere importante che l’italiano apra gli occhi; la smetta di prendersela con chi evade e con chi esporta capitali; consideri che l’assenteismo e il lavoro nero minano il tessuto sociale quasi come se fossero delle termiti; si senta stimolato a far funzionare i Servizi. Non ci vuole mica molto! Non bisogna inventare l’acqua calda!

  5. Questa te la racconto, è fresca: stamane al lavoro ho sentito ” non si trova lavoro per via della Grecia” – ho prontamente replicato ( ma la battuta non è stata colta) ” ma come, non erano gli extracomunitari? ora è la volta della Grecia”? – non commento ulteriormente – ciao e grazie

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