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by Loretta Dalola

Caso Italia

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Appuntamento serale con i principali fatti del giorno, Mentana apre il suo Tg evidenziando che l’Italia è stata al centro dell’attenzione europea.  Mario Monti nell’ultimo discorso alla Camera ha reso noto   che la maggioranza ha approvato le azioni decise a livello internazionale per ottenere gli incentivi sulla crescita. Poi si è recato a Berlino per ricevere un riconoscimento internazionale, il premio Responsible Leadership Award.

Il Premier avrà anche un importantissimo incontro con il Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble. Monti spiegherà alla Germania il prossimo piano italiano per riportare la crescita nel nostro paese: sì alla disciplina di bilancio, ma investendo ogni risorsa disponibile per stimolare, la crescita. Nel nostro caso, in un clima di generale pessimismo, il prossimo intervento ipotizzato è legato alla vendita di beni mobiliari, immobiliari, gioielli preziosi dello Stato italiano e beni locali che saranno messi all’asta. Il tentativo è prendere da questa vendita,  una cospicua somma di denaro utile per contribuire al tanto desiderato e inseguito pareggio di bilancio, l’obiettivo italiano per il 2013.

L’Italia è in una fase cruciale mentre la situazione di emergenza sulla sorte della  moneta unica continua a tenere alta la tensione.   L’Italia deve impegnarsi e Monti preme sull’acceleratore che dovrebbe far ripartire la produttività italiana  che permetterà di uscire  dall’incubo che ci vede protagonisti da lungo tempo. Monti ci crede, ed è convinto che le attività economiche italiane avranno una ripresa nel 2013, se si continuerà sulla strada del consolidamento fiscale e delle riforme strutturali. All’Italia serve velocità e ritmo per uscire dalla crisi, l’austerity è stata dolorosissima, ora si deve far viaggiare il paese  in parallelo con le riforme strutturali che favoriscano la crescita. Almeno nelle intenzioni.

In effetti,  Monti presenta il “caso Italia” a Berlino, sicuro, del rilancio della nostra produzione. Anche se  permane lo scetticismo sul nostro paese ma, diciamo che l’Europa apprezza le buone intenzioni. La riconquistata credibilità internazionale, costata lacrime e sangue, ci ha concesso un breve momento di sollievo, dopo che, il  clima di sorda solitudine si era tramutato in una confusione assordante: tutti lanciavano allarmi. La situazione economica italiana, è di molto peggiore rispetto alle aspettative: la cura del risanamento ha aggravato la malattia. Le troppe tasse e l’economia hanno stremato, il Paese che dopo mesi di rigore a senso unico, senza che sia stata introdotta alcuna misura di razionalizzazione della pubblica amministrazione, non certo di riduzione delle spese perché nessuno si azzarda a tagliarle in questo momento di crisi, non ce la fa più.

Ora, invece, ci si è  si resi  conto che per ridurre il debito è necessaria, una soluzione innovativa, senza ricorrere alle solite tasse come invece, purtroppo si è fatto. E per  abbattere il debito pubblico,  la nuova strategia del Governo per far fronte all’emergenza, punta alla vendita dei beni pubblici : “Stiamo preparando la cessione di una quota dell’attivo del settore pubblico, sia immobiliare che mobiliare, anche del settore locale”. “Presto, ha precisato Monti, seguiranno degli atti concreti: abbiamo predisposto dei veicoli, fondi immobiliari e mobiliari, attraverso i quali convogliare in vista di cessioni attività mobiliari e immobiliari del settore pubblico, prevalentemente a livello regionale e comunale”.

Ma,  una volta venduti, a cosa faremo ricorso in futuro, per risanare i nuovi debiti che si accumuleranno, visto che nessuno parla di cambiare atteggiamento della classe dirigente?

Domanda senza risposta, e allora, attendiamo il pacchetto delle misure per la crescita, con lo sguardo disincantato di chi ha visto troppo, ma, aggrappati all’esile filo di speranza che questo governo, ci possa traghettare nel ventunesimo secolo, un po’ più sereni. Vedremo se il tecnico, Monti, riuscirà nell’intento!

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2 thoughts on “Caso Italia

  1. Da quando sono nato sento parlare di riforme. Da qualche mese sento parlare di “crescita”. Ora vogliono vendere… sperando che qualcuno comperi. Basta mettersi d’accordo. Ma non hanno ancora capito che se i SERVIZI non funzionano è la fine?!?!?!
    Visti così sembrano intelligenti!

  2. Visti così mi sembrano disperati, voglio vedere quando avremo esaurito anche le briciole…ciao e grazie

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