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by Loretta Dalola

L’inverno di Superquark

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 Come ormai è consuetudine per i giovedì estivi, torna l’appuntamento con la scienza- L’inossidabile Piero Angela conduce dalle 21.20 le  puntate di “Superquark”. Come sempre si parte con le spettacolari immagini della BBC con il documentario “Inverno” che  mostra l’inverno, buio, gelido, la prova più dura per la sopravvivenza degli animali che popolano l’Artide e l’Antartide, in un’atmosfera da fine del mondo. Esseri viventi che riescono a sopravvivere a temperature che precipitano a -70 gradi e con venti che raggiungono i 200 km/h.

L’inverno polare con il clima più ostile del pianeta e con le condizioni più dure della terra. Vuoto, abbandonato al ghiaccio e alla neve. Oscurità e ghiaccio si estendono lungo le regioni polari, dove solo pochissimi sopravvissuti hanno l’audacia di rimanere. Gli orsi che vanno in letargo, scavando una buca nella fredda, soffice,  neve artica. Si accocolano e attendono che il vento li ricopra.  Aspettano e partotiscono i piccoli, mentre il ghiaccio ricopre il paesaggio. Gli uccelli hanno già migrato a sud. Il mare è ghiacciato ed è l’ultimo rifugio per le anatre la cui sopravvivenza dipende da un pezzo di mare ancora aperto. Ma le condizioni nell’artico possono cambiare molto in fretta e il pezzettino di mare, richiudersi nella morsa glaciale che provoca il congelamento.

Il sole diventa sempre più debole e il freddo è il padrone, le piante muoiono con le prime gelate ma, in questo luogo il più freddo del pianeta Terra si crea la taiga, un vasto tratto di foresta di conifere prevalentemente arido, completamente incontaminato e inesplorato. L’inverno avanza e la neve si accumula, tonnellate di neve che soffocano la luce. Neve ovunque. Per trovare cibo è il periodo più difficle dell’anno. I ghiottoni e i corvi, si adattano. L’appetito del ghiottone è leggendario ed è a questo che deve il suo nome.

E’ il tempo della fame e dell’attesa.

L’aurora boreale illumina il cielo. Ha inizio la  danza delle luci che si rincorrono regalando spettacoli mozzafiato.  I pinguini si proteggono stringendosi gli uni agli altri, tenendo strette tra le zampe, l’uovo che si schiuderà più avanti. Se cadesse, anche solo per un istante sul terreno gelato, il pulcino congelerebbe. E sotto il ghiaccio, le foche, isolate dal mondo, nuotano e vivono. Animali forti con antigelo incorporato!

E poi piano piano il sole ricompare e l’inverno lascia il posto alla primavera. La vita ritorna. Il peggio è passato e tra poco ci sarà cibo abbondante per tutti. L’artico tornerà a brulicare di vita.

L’Artico è una delle regioni più belle ed incontaminate del nostro pianeta, è l’ultima, speriamo che l’uomo non lo riduca come il resto del nostro pianeta.

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