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by Loretta Dalola

Il dubbio della paternità

4 commenti


Essere padre di 600 figli è possibile? Pare proprio di sì. Tg2 Costume e società dedica il suo approfondimento quotidiano al tema della paternità e al boom dei test per appurarla.  Lo spunto, un articolo di cronaca del Daily Mirror, rimbalzato su tutte le agenzie di stampa internazionali. I fatti in questione si sono svolti nell’arco del ventennio compreso fra il 1943 e il 1962, periodo in cui il biologo austriaco Bertold Wiesner ha assistito nella sua clinica londinese circa 1500 donne con problemi di sterilità, e solo ora sono stati portati alla luce grazie alle rivelazioni dell’avvocato londinese David Gollancz e di Barry Stevens, un documentarista canadese, che si sono scoperti figli dello stesso padre, per l’appunto il Dr.Wiesner, considerato uno dei pionieri della fecondazione assistita. Insospettiti dalla straordinaria somiglianza con il medico e risaliti al Dr. Wiesner attraverso il test del DNA , si sono messi a cercare in giro per il mondo altri fratelli biologici nati con lo stesso sistema, tramite lo stesso medico, nella stessa clinica, finendo per dimostrare questa numerosa paternità.

Sta di fatto che il test di paternità è sempre più richiesto. L’accertamento della paternità di un figlio è oggi quanto mai un argomento di grande interesse, con la scorciatoia di internet e soli 150 € arriva il kit e la risposta. Grazie alle nuove tecnologie, effettuare un test sul DNA del padre e del presunto figlio è diventato economico e affidabile. Il servizio di analisi del DNA finalizzato alla verifica della paternità,  consente di dare una risposta a un dubbio sempre più frequente, come confermato dal vero e proprio boom di richieste di questi mesi. L’esame inizia con la fornitura di un kit per il prelievo di campioni dalla mucosa boccale dai due soggetti, da inviare alla sede del laboratorio. dove viene  estratto il DNA e sottoposto ad un confronto, per ottenere una risposta padre/non padre in pochi giorni. Il risultato viene quindi spedito via email o posta.

Ma attenzione, anche se certificato l’esito non ha valore legale e non  può essere utilizzato in  tribunale. Ha solo valore informativo. Se si vuole fare un riconoscimento vero e prorpio è necessario rivolgersi a un laboratorio accreditato dove si  eseguono  gli esami genetici direttamente al suo interno. In Italia nel 2011 solo nei laboratori virtuali sono stati eseguiti 3600 test di paternità “fai da te”, ossia senza un ordine motivato del giudice. Chiesti e ottenuti per pura curiosità. Sono aumentati del 15 per cento rispetto al 2010 grazie al moltiplicarsi dell’ offerta in rete. Così come molte donne vogliono sapere se il marito le ha tradite o meno, molti uomini  vogliono sapere se i loro figli sono davvero sangue del proprio sangue o frutto di un’evasione della moglie verso altri lidi. Per tutti i curiosi, patologicamente gelosi o seriamente preoccupati c’è il test tecnologico che toglie ogni dubbio.

Difficile immaginare la situazione di un padre che ha cresciuto un bambino per anni,   difronte al risultato di non  biologicamente suo. Cosa ne sarà di quel bambino se deciderà di avvalersi di un eventuale risultato positivo del test per disconoscerlo? Dunque a monte di tutto, risulta essere un test per la fiducia e la fedeltà, entrambe messe in provetta e analizzate. Basta un mozzicone di sigaretta o un capello sospetto, uno slip, lenzuola, stuzzicadenti o altro e il tradimento può essere scoperto. Fare un’ analisi genetica è diventato clamorosamente semplice quanto la sfiducia nella propria donna.

Abbiamo bisogno di continue rassicurazioni, non riusciamo a vivere serenamente un’esistenza già complicata da crisi, disoccupazione e politica? La disperata ricerca di certezze, quando inizia ad esser guidata dall’ossessione, riduce a brandelli qualsiasi legame. La fiducia è una cosa seria che si da ai rapporti seri! Purtroppo, o per fortuna, l’essere umano , spesso sbaglia, ma ha il diritto di sbagliare. Come un figlio ha il diritto di vivere accanto ad una persona che gli ha voluto bene a prescindere dai geni che porta in corpo. Perchè se i test potranno anche appagare la curiosità o l’insicurezza dando affidabilità al proprio rapporto di coppia, la fiducia, il consenso e l’apprezzamento sono tutt’altra cosa. La vita è già abbastanza difficile, perchè complicarsela?

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4 thoughts on “Il dubbio della paternità

  1. Condivido in pieno, proprio in pieno, quello che hai detto. Ciao.

  2. Credo che se si estendesse di molto questa pratica, si finirebbe per sposarsi inconsciamente tra fratellastri e sorellastre. e così addio alla biodiversità del DNA. Dobbiamo fare il test del DNA prima di fare figli?
    Ciao Loretta, un abbraccio.

  3. Ciao Spera e bentornata dalle ferie (lunghe…eh eh eh) – speriamo che il sentimento e il buon senso prevalgano sul dubbio e che questa “novità” faccia parte della libertà degli individui e quindi anche della scelta di coppia di tali individui…Dio li fa e poi…grazie

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