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by Loretta Dalola

Addio a mamma e papà

4 commenti


La linea editoriale scelta dal Tg4, orfano del suo storico conduttore Emilio Fede è  finalmente rinnovata, più giovanile, veloce e soprattutto privata dei commenti e dei famosi fuori onda del direttore dove insultava i suoi collaboratori. Un telegiornale più snello che spazia nel panorama informativo e riporta l’attenzione sull’impegno francese di tutelare i diritti dei gay, forse esagerando un tantino.

Il  prossimo 31 ottobre esordisce il progetto di legge “Matrimonio e adozione per tutti” cioè matrimonio e adozione per eterosessuali e omosessuali che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri di Francois Hollande. La novità è contenuta nel progetto: le parole “mamma e papà” scompariranno dal libretto di famiglia di ogni cittadino francese per essere sostituite dalle più rispettose “genitore 1 e genitore 2”.

È stata il punto di forza della campagna elettorale di Hollande concernente tutta la popolazione, senza distinzione di orientamento sessuale. E i francesi lo sapevano e forse lo hanno votato anche per questo.  È così che anche “Marito e moglie” saranno sostituiti dal termine “sposi”. Nella Francia laica per Costituzione il politicamente corretto rimpiazza la storia e la natura, e mamma e papà scompaiono dall’universo dei figli che  saranno chiamati genitore 1 e genitore 2.  Ma chi sarà l’1 e chi il 2? Forse lo deciderà l’ordine alfabetico.

E proprio la genericità del provvedimento è alla base delle prime polemiche che infuriano oltralpe, tra le file dei cristiani e non solo. Le reazioni della Chiesa non si sono fatte attendere, evidenziando che la nuova legge coinvolgerebbe, modificandone l’assetto, tutte le famiglie, non solo quelle omosessuali, mettendo in discussione ruoli culturali, prima ancora che biologici.

Nuovi idiomi, dunque, per ruoli diversi o una semplice rinfrescatina al vocabolario civile che inciderà ben poco sulla realtà? Alle associazioni a favore delle nozze gay poco importa “di sapere chi sarà il genitore 1 e 2, a meno di non essere attaccati a una forma di gerarchia come quella tra padre e madre”.

In realtà si tratta solo di una necessità di buon senso amministrativo, farne uno scontro ideologico non ha senso. Resta però da capire se le differenze tra madre e padre sono solo di ruolo nella famiglia, o se le diversità maggiori non siano altre.

Ai probabili futuri ex-mamme ed ex-papà l’ardua sentenza.

Mentre sicuramente l’unico a rimetterci sarà il bimbo che al momento delle sue prime parole dovrà sostituire i tradizionali  mmm mmmaamm e papppaa, e scandire un preciso: ge-ni-to-re!

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4 thoughts on “Addio a mamma e papà

  1. Ma le coppie gay, almeno quelle maschili, potranno rimanere incinta?.. e arrivare a essere 1 o 2? Quelle femminili potranno mettere in cantiere tanti figli; dovranno prendere in prestito… almeno una “provetta” o un “provettone”.
    Devo ridere, piangere o rotolarmi per terra?
    Ciao Loretta.
    Quarc

  2. A te la scelta – suona un po’ strano, in effetti, pensare a tuo figlio che tende la manina, ti sorride e balbetta un tenero: genitore – più facile invece quando l’adolescente criticone ti appellerà con uno schifato: genitore – diciamo che è un termine double face! ciao e grazie

  3. ah ah ah – sto ancora ridendo!

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