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by Loretta Dalola

Zanzare d’autunno

2 commenti


Noi in redazione, siamo pieni! Apre in questo insolito modo Fuori Tg, lo spazio di approfondimento del Tg3 in diretta alle 12.25 su Rai3. Ma, battute a parte, l’argomento trattato, in  effetti può essere causa di preoccupazione e quesiti scientifici a cui tentano di dar soluzione gli ospiti:  la parassitologa e scrittrice Alessandra Lavagnino e il ricercatore di medicina veterinaria dell’università di Bologna Mauro Delogu.

Sempre più zanzare e sempre per più tempo, perché? I cambiamenti climatici incidono? E infine, le zanzare sono o non sono quelle di una volta?

Pieno autunno, eppure non demordono. Anzi, continuano a pungere. Il clima autunnale tarda a farsi sentire nella Penisola, e in molte città si fanno i conti con un fenomeno insolito per questo periodo dell’anno: la proliferazione di zanzare.

Anche se il calendario ha detto stop alla stagione estiva, le zanzare, il lato più fastidioso della stagione calda, non sembrano essersene accorte. Al contrario, invece di mostrarsi docili all’idea di andare in letargo, cercano scampo nelle case per rifugiarsi dalle prime ondate di temperature fresche. Insomma, non è ancora venuto il momento di mettere nel cassetto zampironi e fornelletti, almeno se non abbiamo voglia di farci pizzicare…

Del cambiamento climatico, se ne sono accorte anche le zanzare che hanno rallentato il loro sviluppo, il freddo ancora non spinge le zanzare ad andare in letargo, ma piuttosto a cercare un ambiente più favorevole per far maturare le loro uova, in primo luogo il tepore delle nostre abitazioni. In autunno le piogge causano umidità, habitat fertile per le larve della zanzara tigre che in questo periodo inizia a deporre uova “svernanti”, cioè in grado di superare i mesi più rigidi e destinate a schiudersi nella prossima primavera. Le zanzare comuni, invece, approfittano per continuare il ciclo di sviluppo delle popolazioni di adulti: questi cercheranno di superare l’inverno sfruttando i ripari offerti da anfratti, cantine, sottotetti e garage. Cambiamenti importanti di temperatura e umidità favoriscono lo sviluppo di inattesi cicli riproduttivi autunnali per molte specie di insetti, incluse le zanzare. Questi insetti depositano centinaia di migliaia di uova che possono avere delle schiuse inattese.

E l’uomo che pericoli corre?

Le zanzare possono trasmettere i virus, rischio è remoto ma, non completamente assente. Sicuramente  non possono trasmettere malattie come l’HIV, perché è un tipo di virus che sa vivere solo nell’uomo. Possono portare molte malattie.  Un riscaldamento del loro habitat – entro il loro raggio di sopravvivenza – fa accrescere la percentuale di riproduzione e la quantità di sangue che possono succhiare; prolunga la loro stagione di riproduzione e accorcia il periodo di maturazione dei microbi che rilasciano. Per quanto riguarad la malaria invece,  è stata dichiarata estinta da anni in seguito all’interruzione di casi malarici in Italia.

E allora questo fastidioso insetto è utili e a chi?

Le zanzare, comparse sulla terra molto prima di noi, e che possono vantare così qualche diritto di precedenza, occupano un loro posto in natura, e partecipano alla stabilità degli ecosistemi, soprattutto di quelli delle cosiddette zone umide. Perché le loro larve si sviluppano nelle acque stagnanti. Costituiscono un cibo per certi insetti acquatici, o per i pesci, che le mettono allegramente nel loro menù, mentre le zanzare adulte, che volano con il buio ma, certune anche di giorno, costituiscono un ottimo alimento per gli uccelli, e per i pipistrelli che ne divorano fino a un milione per singolo esemplare. Dunque, le zanzare “servono”, nel senso che partecipano da protagoniste all’economia della natura. Purtroppo le zanzare femmina, quando devono far maturare le loro uova hanno bisogno di proteine e prelevano con la siringa boccale una goccia del nostro sangue.

Diciamo che noi,  siamo la conseguenza della catena alimentare…

E adattatesi ai tempi moderni, le nostre zanzare hanno saputo anche cambiare orario e ci pungono anche di giorno, per sconfiggerle ci viene incontro la tecnologia e la ricerca: dalle zanzariere, alle racchette con batterie, spary, insetticidi, braccialetti alla citronella, lanterne, emanatori eletrici, spirali, fornelli e repellenti.  Ma se ce ne fossero troppe occorre ricorrere alla disinfestazione.

Anche se la tecnologia ci è venuta in aiuto, tutto dipende da quanta fame hanno, in quel caso,  non c’è repellente che tenga!

La buona notizia è che l’invasione autunnale è destinata a concludersi a breve con l’arrivo del freddo. Prima scenderanno le temperature, più rapida sarà la scomparsa delle “zanzare d’autunno”.

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2 thoughts on “Zanzare d’autunno

  1. E’ verissimo, in casa io tengo ancora accesa la presa con la tavoletta antizanzara. Ho comprato anche la racchetta che le fa secche, ma occorre indovinare dove si nascondono. Io le trovo di solito rasoterra. Comunque è un bel fastidio.
    Nel mio pc ho inserito nella pagina principale il “meteo” di Boiogna. Non ci indovina mai, o quasi, e per domenica prossima mette “neve”, il termometro dovrebbe scendere a 2 gradi di minima e 7 di massima. Chissà se muoiono.
    Ciao Loretta. un abbraccio.

  2. Anche qui hanno messo neve ma zanzare escluse io non ho voglia di freddo, mi crogiolavo ancora in questa lunga calda estate…ciao

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