www.ilsegnocheresta.it

by Loretta Dalola

A Bersaglio Mobile il caso Grillo

6 commenti


300px-Bersaglio_MobileVisto che la TV è rapita dal Festival, Enrico Mentana controprogramma e mette in onda in prima serata  un Bersaglio mobile tutto incentrato sul fenomeno Grillo. Giornalisti, conduttore  e politici, impegnati nell’analisi di uno dei protagonisti di questa campagna elettorale. Chi lo accusa, chi si allea,  lo critica,  lo osanna o lo vota. Nessun processo nè tantomeno un innalzamento agli altari, precisa il conduttore ad inizio programma, soltanto la constatazione che Beppe Grillo è parte importante di questo periodo. Lui non vuole apparire in televisione perché la presenza di amministratori del M5S ad alcuni talk show è stata anche occasione di feroci polemiche e di una “crisi” interna al movimento, con l’espulsione di alcuni esponenti emiliani molto popolari come il consigliere regionale Giovanni Favia e la consigliera comunale bolognese Federica Salsi.  Ma la televisione non può igno131152100-bd0ff829-a629-47db-abec-9ebe33dd5230rare il fenomeno che per molti versi è l’ultimo esempio della grande passione degli italiani per l’eloquenza e la guida carismatica. È un fatto che in Italia ci sia una tendenza del tutto peculiare ad affidarsi ciecamente a un capo politico, cui si attribuiscono capacità illimitate, delegandolo ben oltre il mero rapporto di rappresentanza.

Sino a questo momento la campagna elettorale di Grillo si è concentrata, oltre che su internet, anche su un lungo tour con comizi in tutte le principali città italiane. Il leader del M5S in occasione delle sue iniziative ha sempre riempito le piazze all’inverosimile, compresa l’ultima manifestazione in Val di Susa: “Sta succedendo qualcosa di nuovo in Italia, qualcosa di meraviglioso, la folla con gli sguardi più vivi. Cominciano a credere. Stiamo girando l’Italia e anche noi ci siamo trasformati non siamo più un semplice movimento, ma una comunità. Vado in casa di amici, tutti straordinari. Collaborano in forma gratuita. Ci sentiamo parte di una comunità, di un disegno comune.  Non c’è più tempo o siamo persi. Le persone non ce la fanno più, c’è la crisi nelle città e c’è miseria, nelle Caritas non ci vanno più gli extracomunitari ma le famiglie. Mi chiedono aiuto. Sono avvilito da questa Italia ridotta così” – Paradossalmente l’ipotesi di un trionfo sembra suscitare nel leader del M5S qualche apprensione. “Non lo so, se dovesse succedere sto botto saremmo anche un po’ in difficoltà dovremmo organizzarci e scegliere le persone in fretta –  dice –  non ho la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi. Qualche Scilipoti ce l’avremo anche noi – aggiunge – ce li stanno già portando via gli altri movimenti a cui siamo grati”.

imagesCi si aspetta tanto da lui. C’è un grande investimento e Grillo che è realista sente il peso delle speranze e delle diffciltà con cui la folla lo investe, sa che non sarà facile. Ha iniziato a cambiare la politca prima ancora di entrare in Parlamento, una goccia che ha scavato la roccia,  grazie a Grillo e a tutti i ragazzi che hanno combattuto per cambiare le sorti del nostro paese. All’inizio nessuno lo ha voluto  e allora ha fatto tutto da solo, fuori dalle regole, coinvolgendo i diretti interessati, e diventando l’alternativa ai partiti. ” Noi siamo nati ieri – grida dal palco – ma aldilà dei risultati che faremo, sono convinto che la novità nel prossimo Parlamento è l’ingresso di eletti estranei alle logiche del vecchio centro destra e del centro sinistra. Saranno gli eletti del M5S, una pagina totalmente nuova e assolutamente positiva”. Un nuovo modo di fare politica che parte dei bisogni della gente e cerca di offrire soluzioni concrete praticabili e non imposte dall’alto, ma che nascono dal confronto e dal dibattito pubblico.

Grillo insomma è stata la risposta alla cecità e alla sordità dei vecchi partiti alla richiesta di trasparenza. Non è più una parentesi leggera che svanirà nel tempo, ha lasciato un segno profondo nella mente dei cittadini che ora hanno aperto il conto della credibilità. Diffonde un messaggio che funzione perché incontra preoccupazioni ed esigenze reali della gente e le interpreta.  Piaccia o non piaccia questo movimento nato, anche grazie al web, come protesta ai Berlusconi o Bersani, alle nuove tangentopoli, agli arresti, alla corruzione che emerge continuamente dalla vecchia politica, si è ingrossato, ha raccolto consensi ovunque dai delusi e da coloro che vogliono cambiare, mettendoci del proprio. Una militanza mista che vuole portare avanti le questioni economiche  e politiche. Nel prossimo Parlamento rinnovato, loro siederanno insieme alle formazioni politiche conservatrici. Grillo è diventato un leader che incolla lo sgretolamneto del passato.

Forse non sono pronti, le responsabilità spaventano ma la certezza è che costringeranno la vecchia guardia al confronto, paralizzeranno le vecchie coalizioni  che fanno politica con i soldi pubblici e che vivono intrallazzati nella politica corrotta ed egoista.  Il M5S non è manovrabile è questo il fattore inedito e  ancha la speranza dei cittadini. Questa è la vera sfida. Dovranno controllare l’agire di una politica incancrenita e togliere la grande disuguaglianza sbeppe_grillo-2ociale che si è creata perché viviamo in un paese dove le regole non sono uguali per tutti. Un paese dove i poveri onesti mantengono i ricchi disonesti.

Grillo vuole spazzare via il marcio, non è un demagogo. Non cerca di incantare il popolo per imporre le sue idee. Non si considera un comico prestato alla politica, ma un politico che comunica attraverso la comicità. È uno smascheratore e un demitizzatore. Lui dissoda il terreno, ma poi sono gli altri che devono seminarlo.  E’ l’unico che va ai comizi e non gli arrivano fischi o statuette del duomo addosso. Fa paura uno come Grillo perché ora non è più possibile fermarlo, perchè dietro al comico ci sono gli italiani arrabbiati  a cui è stato tolto tutto, e quando non si ha nulla da perdere si diventa pericolosi.

Annunci

6 thoughts on “A Bersaglio Mobile il caso Grillo

  1. Bravo. Bell’articolo.

  2. Mi sorprende un po’ questo. Internet da una parte, che è il nuovo, e i comizi nelle piazze, come una volta.

  3. Ho sempre valutato positivamente, e penso di poterlo fare ancora, ciò che il M5S rappresenta: la partecipazione attiva della cittadinanza, alla politica. E’ anche per questo, tuttavia, che dopo una breve esperienza circa 4 anni fa (le comunali, dove vivo), l’aver seguito le vicende del Comune di Pavia attraverso le cronache politiche di quella città e alcune “interferenze” di Grillo con il Movimento che tu hai citato, che oggi mi portano a diffidare dell’adesione di “massa” a cui stiamo assistendo e di un’eventuale vittoria del Movimento.

    Innanzitutto, la mia esperienza: alle comunali di 4 anni fa, da me, votai M5S. Seguii la campagna elettorale attivamente. Peraltro, ero l’unico “vecchio” che partecipava perché il resto, una cinquantina di attivisti, erano giovanissimi. Fu difficile coinvolgere la cittadinanza e fu quasi sempre un fiasco. Però, quando arrivò Grillo, la piazza si riempi! Allora, mi domandai se fossero lì per “coscienza politica” oppure perché volevano vedere lo “spettacolo”! Comunque, non ce la fecero e raccolsero poche centinaia di voti (su 50mila abitanti).

    A Pavia, se ci si prende la briga di seguire i lavori della giunta a maggioranza M5S, sta succedendo la stessa cosa: la cittadinanza non partecipa… però critica a tutto spiano!

    Grillo, infine, è una figura ancora troppo ambigua: va bene come “promotore” ma poi, dopo, la politica e le decisioni, giuste o sbagliate che siano, dovrebbe lasciarle al Movimento perché il giudizio finale sull’operato degli stessi dovrebbe essere di chi li ha votatoi Invece, come nei casi da te citati, Grillo fa e disfa a suo piacimento.

    La diffidenza più grande la nutro verso l’elettorato e per un motivo che tu hai citato: la massa ammira “l’eloquenza e la guida carismatica”. E’ quello che avvenne anche 17 anni fa, dando inzio al berlusconismo! Sappiamo bene come è andata a finire!

    Vedremo tra una settimana quello che accadrà! Per ora, è necessario solamente aspettare e riflettere!

    Ciao Loretta, buon fine settimana.

  4. Saggia riflessione la tua, alla quale non mi è difficile associarmi, resto nel dubbio se il voto al M%S sia un voto di protesta anche se di massa che possa scuotere gli esclusi dal grande bottino di voti? Una rivoluzione moderna non sulle barricate ma sulle schede…poi anch’io ho paura delle conseguenze e allora gira che ti rigira attendo, ho ancora una settimana e poi crocifiggerò! ciao e grazie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...