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by Loretta Dalola

Bersani non ha vinto e Berlusconi non ha perso

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0La7 parte dal primo pomeriggio e  schiera tutti i suoi programmi di approfondimento informativo per rimandarci i risultati delle  elezioni. Dallo Speciale pomeridiano condotto da Enrico Mentana a Piazza Pulita, fino a  Omnibus notte; numeri, commenti, interviste, reazioni e ipotesi sul nuovo scenario apertosi con il sostanziale pareggio tra i principali contendenti.  L’Italia non e’ governabile. Questo è il dato che emerge inequivocabile dalle elezioni politiche del 2013. La coalizione di Pier Luigi Bersani si presenta in testa  mentre quella di Silvio Berlusconi è  leggermente indietro in termini percentuali. Tradotto in seggi, tuttavia, il risultato disegna uno scenario di assoluta ingovernabilità.

Dopo venti anni di promesse mancate, corruzione, scandali, gente che usa il Parlamento per il proprio interesse e una legge Porcellum che crea instabilità e che definire insensata è bersani-130225212216_bigun eufemismo, oggi ci troviamo a constatare il fallimento e l’incapacità della sinistra di trovare una strada alternativa definita.  Al termine di una tornata elettorale, dove hanno votato il 75,01% degli aventi il diritto (sei punti in meno rispetto alle elezioni del 2008), Pier Luigi Bersani si lecca le ferite e si vede costretto ad ammettere che non solo non è riuscito a smacchiare il giaguaro, ma non è nemmeno riuscito a ottenere la governabilità del parlamento. Non ce l’ha fatta nemmeno nella sua Bettola. Nel paese del Piacentino dove è nato, ha vinto ancora una volta il centrodestra.

Alla luce dei fatti le urne hanno un sapore amaro per la sinistra che non riesce a dimostrarsi  fedele al suo ruolo primario, di risposta alle esigenze del popolo, oggi tramutato in cittadino globale.  Allo stesso modo è indubbio che Berlusconi sa curare la campagna elettorale con particolari capacità, cosa  che gli ha pemesso, ancora una volta di galleggiare, di tenere  il suo zoccolo duro e di raggiungere uno scarto minimo, ma utile per rimanere.  Gli altri partiti sono stati schiacciati tra il voto utile e il voto rivoluzionario di Grillo e dalla sua forza mediatica superiore a tutti.

Insomma c’è un solo vincitore, Beppe Grillo che diventa il primo partito alla Camera, superando sul filo di lana il Pd: 25,5% . È stato un terremoto. Che sbriciola il bipolarismo degli ultimi vent’anni, i poli sono ormai quattro, e restituisce agli elettori l’ingovernabilità del Paese.  Gli elettori hanno premiato il M5S che registra un boom che va oltre ogni aspettativa. Le elezioni 2013 sbattono una pesante porta in faccia ai partiti tradizionali e alla loro politiche. È vero che il centrosinistra ha vinto alla Camera e al Senato, per una manciata di voti sul centrodestra tanto che Angelino Alfano, segretario Pdl, chiede al ministero di “non ufficializzare i dati e di proclamare “una sostanziale parità”.

Ma il dato centrale è che nessuna coalizione ha al Senato i numeri per governare da sola.

Alla fine si è materializzato, grazie al “porcellum”, un risultato che va al di là delle aspettative della maggior parte dei sondaggisti.

speciale-elezioni-sondaggi-senato-e-proiezion-L-mRHCOdUn equilibrio politico in una situazione precaria alla presenza di quello che indubbiamente è il treno ad alta velocità del M5S che si assume la missione di restare unito e sciogliere i nodi. Tutti gli occhi sono puntati sulle decine di suoi deputati che sbarcheranno a Montecitorio, per capire come si muoveranno. I compiti che attendono questo Parlamento non sono affatto semplici a partire dalla elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Il centro sinistra ha ottenuto tropo poco per recitare un ruolo decisivo, per avere voce in capitolo per la conduzione di un nuovo assetto politico magari di unità nazionale e con obiettivi comuni. Lo scenario è particolarmente frastagliato  e con la certezza che arriva dai numeri le distanze troppo strette.

A questo punto è difficile capire cosa succederà, ci resta solo la possibilità di fare gli scongiuri e…auguri Italia!

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11 thoughts on “Bersani non ha vinto e Berlusconi non ha perso

  1. L’unica cosa su cui concordo che ho sentito da un giornalista straniero è che ha perso l’Italia.

    • Perché ? Se intendi inspiegabile ed assurdo il 30% che ha votato il partito del pornografo, allora concordo

      • dopo aver tentato di digerire il colpo, rimango dell’opinione che gli elettori che votano ancora Berlusconi siano ignoranti e incapaci di analisi della realtà – mi spiace ma ne sono convinta altrimenti non si spiega – ciao

  2. mamma mia che amarezza nel darti ragione – ciao sigh sigh

  3. Sai come finirà? Governo di minoranza della coalizione di centrosinistra e parlamento che vota, con i sì di Pd e M5S, la nuova legge elettorale e quella sul conflitto di interessi. Poi si torna a votare. Nella speranza che con la nuova legge si elegga un parlamento in grado di lavorare.

  4. E chiuso il sipario sul risultato “effetto chok” lo riapriamo sulle macerie…
    Sui politici si continueranno a dire le solite cose e va bhe, ma due parole sugli elettori?

  5. Se il PD dimostrerà di aver capito il messaggio che gli elettori hanno mandato proporrà, ricevendo appoggio dal M5S, queste riforme:
    Legge Elettorale, Costi della Politica, Corruzione, Lavoro e Pensioni.
    Troverà forti opposizioni da parte del PDL, ma se riuscirà a dimostrare di non essere arroccato a difendere privilegi e vecchi apparati della sua classe dirigente, ne guadagnerà nelle prossime e non molto lontane elezioni. Viceversa manovre poco chiare, tentativi di inciuci con Berlusconi, ne segneranno il prossimo e definitivo tracollo politico.
    Ciao, un abbraccio

  6. Comincio ad accendere, ceri grossi così, a qualsiasi santo protettore di questa povera Italia – condivido la tua ipotesi e resto ferma immobile a guardare, dopo tanta rabbia devo recuperare la calma – OOOMMMHHH OOOMMMHHH – ciao e grazie

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