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by Loretta Dalola

Le nuove proposte del panorama politico-religioso italiano

4 commenti


showposterTg La7cronache  punta il “dito” informativo sull’affacciarsi di volti nuovi nel panorama politico-religioso italiano. Primo Angelus di Papa Francesco, tra decine di migliaia di fedeli i piazza San Pietro  a Roma.  Prima domenica del nuovo Papa. Un Papa che non smette di stupirci rompendo spesso il protocollo ufficiale.

E primi giorni anche per altre rivoluzionarie novità.

Partiamo dal recente  presidente del Senato, il magistrato antimafia Piero Grasso. Una carriera iniziata a Palermo con Giovanni Falcone. In tasca l’accendino, dono del suo amico. Un amuleto imprescindibile in ogni occasione. Lo costudisce gelosamente anche nel giorno della sua elezione a presidente del Senato. Traguardo provvisorio di un lungo persorso cominciato e ben radicato nella sua Sicilia. Una lunga carriera, l’esordio a  Enna, poi nel 1972 come sostituto procuratore a Palermo, città che lascerà solo venti anni dopo per seguire il suo amico Giovanni Falcone a Roma, che gli offrirà l’incarico di consigliere degli affari penali del Ministereo della giustizia. Dopo la strage di Capaci sostituirà proprio Giovanni nella commissione centrale dei programmi di protezione dei collaboratori di giustizia. Nel capoluogo siciliano torna nel ’99 per sostituire il procuratore e per  continuare, senza tregua la sua battaglia contro la mafia. Tante le vittorie e le dure prese di posizione, ritenute coerenti anche dai suoi detrattori e Boldrini-e-Grasso-620x350dagli opposti schieramenti politici. Scelto da Berlusconi, arriva l’arresto del boss, Bernardo Provenzano e ora un nuovo incarico. “Ci attende un intenso lavoro comune per rispondere, con i fatti, alle attese dei cittadini che chiedono anzitutto più giustizia sociale e più etica, nella consapevolezza che il lavoro è uno dei principali problemi”.

E in mezzo ai nuovi volti maschili spicca quello di Laura Boldrini, presidente della Camera e per lei più che la rotta cambieranno i compagni ma il viaggio, quello no. La nomina di presidente non equivale ad un arrivo, piuttosto ad un proseguo del suo viaggio, quello che lei ha iniziato, subito  dopo il diploma, lasciando il suo paesino nelle Marche per volare in Venezuela. Zaino in  spalle e tre mesi in una fattoria agricola, poi nuova partenza per attraversare l’America latina fino al Messico e infine New York.  Al ritorno in Italia, l’università, la laurea in legge. Lo studio sempre alternato al viaggio che alla fine coinciderà con la sua professione, il suo impegno e la sua vita. Vince un  concorso all’Onu e diventa la portavoce dell’alto commissariato per i rifugiati. ” son qui per difendere i diritti degli ultimi in Italia e nel mondo” – così si è presentata alla Camera, un discorso diretto, senza retorica, il suo. Un elenco di punti da non  dimenticare, quasi un promemoria del mondo che c’è fuori per i politici presi solo dal palazzo: donne, disoccupati, deteneuti, immmigrati, anziani e imprenditori. Boldrini ha raccontato le difficoltà di tutti, ha indicato le nuove mete e soprattutto il nuovo obiettivo del suo viaggio ” la politica deve tornare ad eessere una speranza, un servizio, una passione. – Stiamo iniziando un viaggio, oggi iniziamo un viaggio”. Laura Boldrini chiude il suo primo discorso da presidente della Camera assicurando che “cerchero’ di portare assieme a ciascuno di voi, con cura e umiltà, la richiesta di cambiamento che alla poltica oggi rivolgono tutti gli italiani, sopratutto – sottolinea – i nostri figli”.

angelusE poi i tantissimi fedeli in Piazza San Pietro. Tanta attesa e tante emozioni. Sembra di stare all’ingresso di uno stadio, prima di un concerto. Sono in tanti  dentro e attorno a piazza San Pietro, poco prima di mezzogiorno. Vogliono ascoltare Papa Francesco. Una folla che si accalca, ondeggia, spinge. È un fiume con mille rigagnoli che preme contro i varchi, vogliono udire l’angelus del perdono. Piazza San Pietro è stracolma. Tutti vogliono arrivare a vedere dove si affaccia il Pontefice, dallo studio dell’appartamento pontificio. Sotto il balcone di Papa Francesco, un tappeto di teste e di bandiere. Tante quelle argentine e brasiliane. Quando la finestra si apre, scoppia l’applauso. Il popolo di Francesco è lì per acclamarlo e dopo la benedizione, parla. Parla con il cuore, parole semplici, dirette. E tutti lo sentono vicino, esattamente come una persona che si potrebbe incontrare in strada o sulla metro a Buenos Aires. È un Papa che improvvisa, con tante osservazioni acute e parole forti. La semplicità è stata ancora una volta l’essenza del suo messaggio e dei suoi gesti. Sotto l’abito bianco i soliti pantaloni neri e le scarpe di sempre. Poi come un fiume che spezza gli argini, al termine, la folla che ha popolato la piazza, commossa, ritorna alla vita quotidiana.

Volti nuovi, ai quali l’Italia affida speranza e azione.

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4 thoughts on “Le nuove proposte del panorama politico-religioso italiano

  1. Penso che convenga continuare a sperare.
    o no?
    Ciao.

  2. Speriamo che non siano solo speranze, e che a queste seguano fatti

  3. speranza condivisa – ciao

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