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by Loretta Dalola

Paperoni italiani

5 commenti


Logo-TgLa7Sorpresa, c’è la crisi ma, non per tutti. Il Tg de La 7 ci informa che la ricchezza di pochi aumenta da una sponda all’altra dell’oceano. Secondo uno studio di Capgemini e Rbc wealth management,  in Italia, è in aumento,  in un anno  del 5% . Nel 2012 i super ricchi nel Paese sono tornati ad aumentare, registrando un incremento del 4,5% dai 168.300 del 2011 dopo tre anni di cali consecutivi. Sono lo 0.2% della popolazione mondiale, coloro che posseggono liquidi per almeno 1 milione di dollari investibili e nel nostro paese si contano almeno 176.000 eletti italiani che detengono qualcosa come 336MLD milioni di dollari.

 In Italia i milionari hanno suddiviso i propri patrimoni tra immobili (29%) e investimenti a reddito fisso (22,1%). Tra gli interessi dei super ricchi, sempre più strategica è l’arte: il 17% la sceglie tra gli investimenti per passione, dietro il 32% di gioielli, pietre preziose e orologi e il 19% dei automobili, imbarcazioni e vari oggetti di lusso da collezione. In sofferenza i vini (-8,9% l’indice), mentre solo l’8% dei paperoni ha scelto di investire nello sport.screenshotAI

Ogni giorno ci sono notizie sulle difficoltà economiche e sociali del nostro paese, numeri gravi e difficili da ascoltare, oggi, al contraio emergono altri numeri che scatenano reazioni più difficili da controllare. Nel pieno della crisi chi ha fatto i conti ha notato che i ricchi sono più ricchi di prima. Proprio nei giorni in cui Terni e Fabriano scendono in piazza per urlare il loro dolore contro una crisi che rischia di polverizzare migliaia di posti di lavoro, ironia della sorte, fresco, fresco arriva il report sulla ricchezza mondiale.

176.000 concittadini che detengono nelle proprie mani qualcosa come 336. milioni di dollari e in crescita. Individui ad alto patrimonio netto, è il termini con cui si definiscono, coloro che hanno una liquidità da investire, escludendo beni durevoli per almeno 1 milioni di dollati.

Niente nomi, ovviamente. Per la privacy, ovviamente.

La speranza è che tutti questi italiani abbiano dichiarato le loro legittime entrate e che quindi della loro ricchiezza abbia beneficiato anche la collettività sottoforma di imposte. Non siamo in grado di dirlo, ovviamente.

A livello mondialel invece, dopo il sorpasso dell’Asia nel 2011,  l’America è tornata nel 2012 in vetta alla classifica mondiale, con 3,73 milioni di ricchi per un patrimonio di 12.700 miliardi di dollari.  Al primo posto gioielli, pietre preziose e orologi vengano citati come principali passioni con il 32% di investimenti. Gli oggetti di lusso da collezione (ossia automobili di lusso, imbarcazioni e jet) sono un altro investimento primario ed hanno totalizzato il 19% del totale. Gli altri beni da collezione (ossia vini, oggetti d’antiquariato, monete e cimeli) hanno rappresentato il 24% del totale.

paperoni-ItalianiUna montagna di denaro in crescita.

Anche qui la sorpresa è relativa, visto che, si sa, la tendenza, soprattutto in tempo di crisi è quella verso una sempre maggior concentrazione della ricchezze in una cerchia di uomini e donne sempre più ristretta. Con quelle lenti l’Europa è al terzo posto. Insieme questi continenti concentrano il 90% dei nababbi del mondo, ma è tutto tranne che un indice di salute dell’economia mondiale, più che altro è una constatazione dell’ingiustizia umana.

 E il futuro come sarà per i super ricchi? Si prevede che la ricchezza a livello globale dei superricchi crescerà del 6,5% all’anno nei prossimi tre anni. Questo è in contrasto con la lenta crescita del 2,6% registrata dopo la crisi finanziaria del 2008. Insomma, piove sempre sul bagnato.

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5 thoughts on “Paperoni italiani

  1. Credo di aver affrontato il problema in un modo un po’ diverso in questo mio articolo:

    http://quarchedundepegi.wordpress.com/2013/04/15/nulla-si-crea-e-nulla-si-distrugge/

    Articolo che forse è piaciuto e che considerava anche il fatto che esistono i colpevoli di certe situazioni. Per l’amianto ci sono state delle condanne, per queste situazioni si sono creati solo dei nuovi “lecchino”.
    C’è speranza? Per ora non credo.
    Ciao
    Quarc

  2. Come vedi si conferma che i capitali si sono travasati nelle tasche già gonfie…

  3. Infatti il dubbio che la crisi sia solamente un paravento per una “speculazione” neanche tanto nascosta, è diffuso in molti!

    Ciao Loretta e buona giornata. A qualcuno (sarebbe un po’ lungo citare origini e responsabili, perché ci sono, di un certo pensiero diffuso) non piaceva che il mondo civile e industriale avesse consentito che il benessere ed i diritti fossero sempre più diffusi.

    Allora ebbero la genialata del “mercato globalizzato” che, motivazione ufficiale, avrebbe consentito il progresso anche nei Paesi depressi ed evitato le guerre. Quelle con le bombe ovviamente perché, da allora, un’altra guerra è iniziata, a nostra insaputa, anche più devastante. La globalizzazione, che non sta affatto facendo progredire i popoli più poveri, provocò una crisi economica (assurdo, vero? Si liberalizza un mercato per renderlo più forte e quello, invece, va in crisi!!) e, quest’ultima, alimentò la speculazione che serve, sostanzialmente, a concentrare nuovamente la ricchezza (ed il potere che ne consegue) nelle mani di pochi. Una volta concentrata si raggiunge l’obiettivo di privare gli individui dei loro diritti e costringerli a vivere una condizione… molto vicina alla schiavitù.

    Che strano! Sta accadendo proprio questo!

  4. una visione, difficile da contrastare – nn so se per calcolo o per una concatenata serie di eventi ma, la situazione sta volgendo sempre più al peggio e alle soglie del futuro, invece che progredire l’umanità civilizzata sta regredendo – speriamo solo che non si ricorra agli orribili errori del passato per ricominciare – grazie e ciao

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