www.ilsegnocheresta.it

by Loretta Dalola

Orrore a Lampedusa

4 commenti


loghi-tg-raiUna giornata scandita via via dalle notizie della tragedia di Lampedusa. Nel cuore della notte, l’ennesima imbarcazione di disperati, con l’ennesimo scafista criminale, si è rovescaiata a poche centinaia di metri dalla riva.

La salvezza è solo  per chi sa nuotare, gli altri diventano il  numero della strage. I corpi ritrovati sono di più di quelli vivi. L’imbarcazione conteneva, stipati, oltre cinquecento persone.

Quel che è successo è particolarmente terribile, perchè a provocare il panico è stato un piccolo fuoco, acceso per richiamare l’attenzione. Qualcuno a bordo infiamma, forse una coperta, poi la paura, le persone si agitano e la barca si rovescia. Un’apocalisse. Le vittime ritrovate non hanno ustioni, tutte annegate.  Gli uomini si sono buttati in mare, le donne e i bambini, sono rimasti a bordo dell’imbarcazione che si è inabissata. Nel relitto trovato dai sommozzatoriimage_resize, decine e decine i corpi.  Sono le donne, in questa immane tragedia che pagano lo scotto più alto. Donne già poco considerate. Violentate continuamente, sotto gli occhi dei propri, figli. Rinnegate perchè stuprate. Disperate, si sacrificano, sopportando tutto, per il futuro dei loro piccoli, perchè a loro il destino riservi una chance migliore. Partiti dalla Libia e forse abbandonati durante la traversata da una nave più grande. Trasferiti su un barcone di legno malridotto. E ora l’orrore infinito.

Lampedusa, città martire dell’immigrazione clandestina, accoglie, ancora una volta, il dramma di coloro che cercano di salvarsi dalla violenza della guerra e  dal dolore della fame. Esseri umani che rimangono in viaggio per anni, con l’incognita dell’arrivo. Ammassati, ricattati, senza dignità, torturati, affamati, trattati come merce di scambio.

La spLampedusa_h_sonderanza è tutta in quell’altro mondo, quello che guarda la loro tragedia, dallo schermo del televisore. Lo stesso che oltre ad accoglierli, ha creato una legge per respingerli. Lo stesso che ora polemizza, velenosamente, nel giorno della strage di migranti a Lampedusa, accusando il presidente della Camera e il ministro dell’Integrazione di avere la “responsabilità morale” per quanto accaduto. Più di un esponente della Lega Nord ritiene che si strumentalizzi il tema dell’accoglienza perché   “continuano in maniera irresponsabile a diffondere dalle loro cadreghe istituzionali messaggi che non possono non essere recepiti dai disperati di tutto il mondo se non come un appello del tipo “venite qui che vi accogliamo tutti a braccia aperte’“.

Un problema che si riversa su di noi e sul nostro modo di concepire l’accoglienza o la sicurezza del nostro pezzettino di benessere conquistato faticosamente. In quella che è considerata la “porta sud dell’Europa” questi disperati arrivano perché l’Italia è il primo approdo, molti vorrebbero andare in altre realtà più floride. La questione tocca e interpella tutta l’Unione europea.

Strage-Lampedusa-anteprima-600x450-957058Nelle acque a largo di Lampedusa, nel frattempo, si registra, la strage peggiore fino ad ora vissuta. Centinaia di corpi accertati ma, tanti, troppi, quelli ancora sotto l’imbarcazione.

Tutte le vittime arrivate dai luoghi della disperazione africana.

I primi ad accorgersi dell’ecatombe, sono i pescatori. Sentono le grida. Sono le quattro del mattino. Decine di corpi galleggiano in mare. Lampedusa è vicina, appena mezzo miglio dalla spiaggia. Qui il mare è profondo decine di metri. I vivi annaspano, i morti tanti, trasformano questo piccolo tratto di mare in un cimitero. In acqua restano solo vestiti, poveri resti e corpi.

strage-di-lampedusa-640x357L’isola di frontiera, li recupera. Ogni corpo dentro un  sacco. Un sudario di plastica a cielo aperto. Non ci sono bare sufficienti. Restano lì, adagiati sulla terraferma che stavolta non è stata la salvezza.

Attendono, ancora una volta, che qualcuno decida del loro destino.

Annunci

4 thoughts on “Orrore a Lampedusa

  1. Un’altra tragedia che non può essere archiviata come fatalità. Chissà se qualcuno si sente colpevole di questa strage?

    Ad aggiungere sconcerto, ho appena letto su my blog una testimonianza diretta di volontari che hanno salvato diverse persone in mare, ma incolpano la guardia costiera di inefficienza nei soccorsi dovuta alla burocrazia!

    Un caro saluto. robi

  2. Su questa atroce tragedia le uniche parole che ho condiviso sono quelle pronunciate con voce rotta dall’emozione e dalla rabbia da Papa Francesco: “vergogna”. Vergogna per quella parte del mondo che non fa nulla per scongiurare fatti del genere; che non fa nulla per aiutare i più bisognosi: che non fa nulla per scongiurare le guerre.

    Assurdo che uno convintamente laico come me, debba condividere e trovare conforto nelle parole di un papa e guardare schifato alla politica.

    Ciao Loretta, buon fine settimana.

  3. Quando una persona si comporta coerentemente con le scelte di vita effettuate non può che suscitare ammirazione – io sono atea ma, questo Francescobis, mi sta simpatico – credo, inoltre, che sia molto utile alla Chiesa per riflettere ben bene, sull’operato di questo suo rappresentante – ciao e grazie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...