www.ilsegnocheresta.it

by Loretta Dalola

Un nuovo spettro si aggira per l’Europa

4 commenti


logo-tg-la7Il TgLa7, apre il suo quotidiano impegno puntando l’attenzione ai segnali preoccupanti che aleggiano attorno a noi.  Al vertice del G7 iniziato all’Aia con al centro la crisi ucraina, Obama chiede la linea dura. Chiude al dialogo, mentre in Francia il boom della destra antieuropeista alle comunali francesi preoccupa l’Europa.

Marine Le Pin ha ereditato il partito dal padre e ha sdoganato le posizioni xenofobe, antieuro e contro Bruxelles. E ora punta alla presidenza della Repubblica Francese. Alta, imponente e biondissima, la figlia quarantacinquenne di Jean-Marie, che fondò il partito nel 1972, ha un aspetto combattivo, utile  per aggregare il malcontento popolare, infatti le idee xenofobe e protezioniste del Fronte nazionale hanno fatto presa sull’opinione pubblica.

downloadAl G8, orfano della presenza della Russia che è sotto accusa, Obama vorrebbe l’allontanamento definitivo  della Russia, dopo i fatti dell’Ucraina. Via la Russia  dal gruppo dei paesi più ricchi del pianeta, e poi sanzioni, le più dure possibili per punire Mosca, per la questione della Crimea. Pensare di dialogare con il Cremlino, nel bel mezzo di una crisi che ha visto, passo dopo passo, la Russia procedere determinata verso l’annessione della penisola sul Mar Nero, sarebbe per Obama, una pia illusione. Il presidente americano ha le idee chiare, ma dovrà vedersela con le diverse posizioni occidentali che, se sono favorevoli alle sanzioni, non lo sono sull’espulsione della Russia dal G8. Una prudenza che sottolinea la dipendenza  delle forniture di idrocarburi russi che continuano ad essere il 30% del fabbisogno continentale.

E se il timore di un’invasione russa nell’est dell’Ucraina, mette ansia, quello del mix di sfiducia verso la classe politica e di xenofobia che ha portato vantaggi al Fronte Nazionale di Marine Le Pen, non può farci dormire sonni tranquilli. La Le Pen è riuscita ad accaparrarsi molti voti, facendo passare il messaggio che antieuropeismo, xenofobia e razzismo non devono essere dei tabù, piuttosto dei sintomi di una espressione sociale alla quale dare risposte. Ha avviato un processo di persuasione dei moderati prendendo abilmente di mira i mali dell’Unione Europea e ciò che lei chiama “mondialismo”, attribuendo a globalizzazione, libero scambio, frontiere aperte e mescolanza delle etnie la responsabilità della decadenza e dell’imminente fallimento della Francia e dell’Europa.

1383204908-penHa vinto così. Ora vuole capitalizzare il risultato ottenuto, e punta a una grande aggregazione con una formazione antieuropeista con gli altri grandi paesi.  E il segnale d’allarme scatta automaticamente, nella mente di coloro che, al contrario, fanno dei valori della convivenza e della tolleranza, un punto di forza umana e sociale.  I libri di storia sono pieni delle analisi che hanno poi portato alla violenza incontrollata.

La linea di tendenza che improvvisamente pervade l’Europa, rischia di sfociare in una grande coalizione antieuropeista a cui darebbero man forte i nostri berlusconiani e leghisti. Il pericolo è troppo serio. Un’ennesima battaglia, o ultima sfida dei nobili principi della cooperazione tra i popoli.  Valori cardine, (dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani), che hanno animato la nascita di quell’Unione europea, 1390979187-euro7ispirata dalla volontà dei cittadini e degli Stati d’Europa di costruire un futuro comune e che ora dovrà combattere contro tutto quel fronte, quell’alleanza che vuole un’altra Europa.

 

4 thoughts on “Un nuovo spettro si aggira per l’Europa

  1. Sto seguendo con particolare attenzione l’evolversi delle elezioni municipali francesi come, già da tempo, seguo ciò che sta accadendo in Grecia ed anche in Spagna (e nel nostro Paese che non sta meglio!!). Ebbene, credo di poter affermare che se è pur vero che “i libri di storia sono pieni delle analisi dei fatti che poi hanno portato alla violenza incontrollata”, sono però convinto che quei libri non sono stati letti da “coloro che fanno della convivenza e della tolleranza, un punto di forza umana e sociale”.

    Lo penso, perché l’Europa che viviamo noi, l’Unione europea, è sicuramente espressione di “Valori” che, tuttavia, non hanno nulla a che vedere con la “dignità umana, la libertà, la democrazia, l’uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani”.

    Non saranno di certo le varie Le Pen sparse per l’Europa a minacciare quei valori. Semmai, daranno la mazzata finale agli stessi, a quello che ancora sopravvive nonostante l’Unione europea ce la stia mettendo tutta per sopprimerli.

    L’Unione è espressione di valori riconducibili alla sfera economica e finanziaria, altro che “futuro comune”!!. Speculazione finanziaria senza regole, mercato economico senza regole, sfruttamento diffuso…. Comunque andrà a finire per questa Unione, chi è dietro quei valori continuerà ad ingrassare, anche se vincesse un vero fascista come una Le Pen.

    Una che ha avuto dalla sua parte tutta l’evidenza di questa Unione fallimentare, che calpesta la dignità degli individui, dei lavoratori, che sta creando diseguaglianze sociali spaventose, che calpesta diritti per imporre doveri non più sopportabili.

    La Le Pen non è il male! E’ la logica conseguenza di un male ben più grave.

    Ciao Loretta, buon pomeriggio

    • L’Unione europea è nata per garantire la pace, dopo il grave disastro della seconda guerra mondiale – al grido di MAI PIUì GUERRE i popoli si impegnavano per il benessere comune – questa è stata la spinta motivazionale, – nazioni che cooperavano – unite nella diversità – poi i veloci cambiamenti dettati dalla costituzione del mercato unico europeo, han fatto si che al disegno politico per la costituzione dell’Europa Unitaria si contrapponessero invece gli interessi dell’Est e dell’Ovest in quanto la minaccia di una Europa troppo forte da un lato avrebbe potuto intercettare i mercati commerciali dell’Est europeo mentre dall’altro, per la concorrenza determinata sui suddetti mercati, avrebbe causato ingenti danni commerciali agli Usa. Insomma, come sempre gli interessi hanno causato lo smantellamento di nobili ideali – come sempre e peccato – speriamo solo che non ci voglia un altra guerra per ristabilire l’equilibrio – ciao e grazie

  2. dopo l’attenta analisi di Carlo posso solo aggiungere che se i burattinai dell’Unione Europea non si preoccupano della protesta di Le Pen e di tutti quelli che si aggregheranno contro i loro metodi di gestione, potrebbe significare che a trarne vantaggio saranno ancora loro, attraverso spietati e perversi labirinti economici già previsti a difesa di ogni eventualità. In poche e non tortuose parole: se ne fottono di tutti i valori per cui è stata ideata l’Unione.
    E allora? Boh? Rientro nel mio rilassante seminato. Ciao Loretta. robi

  3. Già, come andremo a finire? Confesso che le motivazioni che mi hanno spinta a scrivere il post, sono tutte legate alla sgradevole sensazione che i tempi siano maturi per ritornare preda della violenza, sarò suggestionata dai 4 libri che ho recentemente letto sul nazismo, fascismo, guerra, deportazioni e chi più ne ha…ma…l’analisi storica mi fa intravedere simili e pericolose attinenze…ciao

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...